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Argomento Selezionato: Cielo
anteprima logo RID La portaerei Prince of Wales testa il lancio di droni jet

La nuova portaerei inglese classe QUEEN ELIZABETH, la HMS PRINCE OF WALES, ha effettuato il lancio di alcuni droni dotati di propulsione jet dal suo ponte di volo.

anteprima logo RID L’USAF attiva il primo Squadrone di F-35A in Europa

L’USAF ha annunciato la formazione del primo Squadrone su F-35A LIGHTNING II schierato in Europa. Sarà infatti il 495th Fighter Squadron “Valkyries”, riattivato dal 48th Fighter Wing “Liberty Wing”, ad essere il primo squadrone aereo americano su JSF schierato in maniera permanente nel Vecchio Continente. La sede identificata è la Royal Air Force (RAF) Base Lakenheath, tra Cambridge e Norwich, nell’Inghilterra orientale, che vedrà schierati gli F-35A a stelle e strisce, il primo dei quali dovrebbe arrivare dagli USA entro la fine dell’anno. La decisione di avere il nuovo reparto aereo in Gran Bretagna è maturata dall’esame di molteplici fattori: lo stretto rapporto che unisce l’USAF alla RAF, le infrastrutture già presenti a Lakenheath e le opportunità di addestramento combined offerte. Queste ultime a loro volta si basano su uno spazio aereo molto gradito agli Americani e su una solida partnership all’interno del programma JSF tra i due Paesi. Inoltre, nella base sono già presenti 3 squadroni dell’USAF, il 492nd e il 494th Fighter Squadron su F-15E STRIKE EAGLE da attacco al suolo e il 493rd Fighter Squadron su F-15 C/D EAGLE per la difesa aerea. A questi si aggiunge anche un distaccamento del 56th Rescue Squadron su HH-60G PAVE HAWK, ora schierato ad Aviano, per lo svolgimento di missioni di Combat Search and Rescue/Personnel Recovery (CSAR/PR).

anteprima logo RID Un caccia ogni 5 anni: l’USAF cambia strategia

Adesso è ufficiale. L’USAF ha aperto un nuovo ufficio per modificare l’approccio del programma NGAD (Next Generation Air Dominance), per l’acquisizione di un sistema di combattimento aereo del futuro basato sul caccia madre di sesta generazione, verso il cosiddetto “Digital Century Series”, ovvero verso lo sviluppo e la messa in produzione di nuovi caccia in cicli quinquennali. Nella pratica, si tratta di una riedizione – coadiuvata dagli ausili digitali e di modelling, nonché da software “agile” e architettura aperta – di quanto la stessa USAF aveva adottato negli anni cinquanta. Quindi, non più un unico grande programma con tempi di sviluppo e produzione ultra-ventennali, ma uno sviluppo più compresso nel tempo, capace di capitalizzare quanto disponibile in quel dato momento e di portare alla produzione di più piattaforme meno rischiose da parte di aziende diverse. Questo cambiamento è stato confermato anche da responsabile per le acquisizioni dell’USAF Will Roper, che ha parlato anche di una nuova famiglia di caccia operante in network.

anteprima logo RID Primo volo per il motore CATALYST

Il test, effettuato con un velivolo Beechcraft KING AIR sperimentale, ha avuto una durata di un’ora e quaranta e si è svolto nello spazio aereo nei dintorni di Berlino. Il CATALYST è il nuovo turboelica di General Electric (GE) Aviation progettato e sviluppato in Europa sotto la leadership di Avio Aero: si tratta di un motore della classe di potenza dei 900-1600 shp, nonché del primo turboelica interamente sviluppato e prodotto in Europa negli ultimi 50 anni. Il motore è uno dei 2 turboelica in lizza (l’altro è l’ARDIDEN TP-3 di Safran) per la motorizzazione del nuovo drone europeo EUROMALE (European MALE RPAS). Il CATALYST è un turboelica molto sofisticato che impiega le più recenti tecnologie tra cui quella della stampa 3D (additive manufacturing). Il motore ha un rapporto di compressione di 16:1, il migliore del settore, che consente di ottenere ottime prestazioni sul versante dei consumi e della potenza di crociera. Il CATALYST è anche il primo turboelica a essere dotato del FADEC (Full Authority Digital Engine Control), ovvero il sistema di controllo integrato di elica e motore che assicura al pilota un miglior controllo e una maggiore reattività, semplificando inoltre l’integrazione tra il propulsore e l’avionica in caso di pilotaggio da remoto. Il programma CATALYST è stato lanciato nel 2015 e l’intero processo di progettazione e sviluppo si è svolto completamente in Europa. I test del motore installato sull’aereo sperimentale sono iniziati nel dicembre 2020 e, contemporaneamente, GE Aviation Turboprop ha consegnato il primo motore aeronavigabile a Textron Aviation per il lancio sul nuovo velivolo turboelica Beechcraft DENALI. A oggi, i 16 motori realizzati hanno accumulato più di 2.600 ore di funzionamento al banco, completando 4 prove di certificazione. “Siamo molto soddisfatti per il traguardo raggiunto oggi e orgogliosi del nostro team composto da professionisti e specialisti eccellenti provenienti da tutta Europa” - ha affermato Riccardo Procacci, CEO e General Manager di Avio Aero e GE Aviation Turboprop. “Il primo volo del CATALYST apre la strada a numerose opportunità nell’ambito dell’aviazione generale, in primis con il nostro cliente di lancio Textron Aviation, così come nel settore della Difesa per future applicazioni su droni e addestratori. Questo programma apre la strada a nuove opportunità per sistemi propulsivi ibridi”. Ulteriori dettagli su RID 11/21 prossimamente in edicola.

anteprima logo RID CH-6, un nuovo drone stealth dalla Cina

Fra i nuovi sistemi orgogliosamente messi in mostra durante il Zhuhai Air Show spicca il super-MALE Cai Hong (Rainbow) 6, CH-6 in breve, sviluppato dalla China Aerospace Science and Technology Corporation. Il velivolo è propulso da 2 motori a getto collocati in posizione alta sopra la sezione centro-posteriore della fusoliera, ed è caratterizzato da una formula aerodinamica basata su una fusoliera ellittica con profilo e sezione frontale sagomati, ala alta a bassa rastremazione con modesto angolo di freccia sul bordo d'uscita e deriva verticale tradizionale a T. I reportage provenienti dalla Cina parlano di un peso al decollo di 7,8 t con un carico di sensori di 300 kg e un carico d’armi / payload esterni di altri 1.700. A seconda dal carico utile, il carburante a bordo passerebbe da 3,42 a 1,72 t. La lunghezza complessiva è di 15 m, con 20,5 m di aperture alare. Il velivolo sarebbe capace di una velocità massima di 800 km/h, con velocità di crociera compresa fra i 500 e i 700 a 10.000 metri di altitudine. L’autonomia massima di trasferimento in configurazione “solo-ricognizione” arriverebbe a 12.000 km, ridotti a 4.500 in configurazione armata. Il raggio d’azione effettivo dipende ovviamente dal tempo trascorso sull’area bersaglio. Il velivolo sarebbe in grado di volare per 20 ore come ricognitore puro e per 8 ore quando armato. Non si tratterebbe dunque di una macchina particolarmente “spinta”, nè in termini di altitudine nè in termini di persistenza, e sarebbe collocabile nella categoria dell'AVENGER della General Atomics, la variante a getto e più stealth del REAPER.

anteprima logo RID La Germania secondo cliente della IFTS

La Germania si aggiunge al Qatar e diventa il secondo cliente internazionale della International Flight Training School (IFTS), la scuola di volo internazionale frutto di un accordo di cooperazione strategica tra Leonardo e l’Aeronautica Militare. Al momento sono 2 i piloti dell’Aeronautica Tedesca che affiancheranno i colleghi qatarini già impegnati da giugno nella Fase IV del sillabo addestrativo presso la base del 61° Stormo di Galatina. I piloti della Qatar Emiri Air Force hanno già completato i moduli di addestramento sintetico sia sul Partial Task Trainer (PTT) che sul Full Mission Simulator (FMS) – i simulatori integrati nel sistema di addestramento connesso al velivolo T-346A - e iniziato la parte istruzionale in volo. L’International Flight Training School nasce come si diceva dalla collaborazione strategica tra l’Aeronautica Militare e Leonardo per la realizzazione di un centro avanzato di addestramento al volo capace di costituire il riferimento internazionale per il training dei piloti militari relativo alla sola Fase IV (ovvero la fase propedeutica all’immissione del pilota militare nella linea caccia) e prevede una partnership industriale tra Leonardo e l’azienda canadese CAE per le attività di manutenzione/supporto della flotta velivoli e dei simulatori. La IFTS si trasferirà a partire dal 2022 presso la Base dell’Aeronautica Militare di Decimomannu, in Sardegna, dove è in corso di realizzazione una vera e propria accademia del volo in grado di ospitare allievi, personale tecnico nonché aree ricreative, mensa, impianti sportivi e le infrastrutture logistico-manutentive che dovranno gestire l’operatività della flotta di 22 velivoli M-346; 18 appartenenti all’AM e 4 a Leonardo. Un intero edificio sarà dedicato al Ground Based Training System (GBTS) per ospitare le aule di formazione e l’installazione di un moderno sistema di addestramento basato su sistemi di simulazione di ultima generazione. Ulteriori dettagli su RID 11/21.

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