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Argomento Selezionato: Forze Armate
anteprima logo Stato Maggiore Difesa DIFESA EUROPEA – GUERINI: "Con la conclusione dei lavori relativi alla Bussola Strategica, l'UE raggiunge un traguardo importante.

"Con la conclusione dei lavori relativi alla Bussola Strategica, l'UE raggiunge un traguardo importante. È il primo passo verso l'Europa della Difesa. Ora è necessario implementarla."

Il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha partecipato quest'oggi, a Bruxelles, al Consiglio Affari Esteri e Difesa dell'Unione Europea, nell'ambito del quale è stata discussa e approvata la versione finale della "Bussola Strategica" in vista del Consiglio Europeo del 23 marzo. Si tratta di un documento innovativo, recante le linee guida della politica di sicurezza e difesa dell'Unione Europea. L'incontro, svoltosi alla presenza dell'Alto Rappresentante dell'UE per la Politica Estera e di Sicurezza, Josep Borrell, è stato inoltre occasione per approfondire gli sviluppi dell'aggressione russa all'Ucraina.

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anteprima logo Marina Italiana NAVE THAON DI REVEL INIZIA LA VITA OPERATIVA

Consegnata oggi alla Marina Militare presso il cantiere navale di Fincantieri al Muggiano (SP) la prima unità navale di questa classe.

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anteprima logo RID Ucraina, gli ultimi sviluppi

É da ieri notte che si susseguono voci circa un tentativo di colpo di stato nei confronti del Presidente Lukashenko, considerate le informazioni, che circolano da tempo, relative a una profonda spaccatura nelle Forze Armate di quel Paese, generatasi a causa di una larvata opposizione verso l’appoggio di vario tipo fornito dalla Bielorussia alle operazioni russe in Ucraina. Al momento, però, non si è verificato nulla del genere. Altri hanno parlato invece di false flag attuate dai Russi, forse in complicità con lo stesso establishment di Minsk, mirate a generare il casus belli con cui giustificare un eventuale ingresso in campo delle Forze Armate bielorusse. Qualora quest’ultima ipotesi sia vera, e l’effetto desiderato si... avveri, sarà da vedere se truppe bielorusse apriranno un altro fronte, con conseguenze potenzialmente devastanti per gli Ucraini, nella Volinia (sui cui confini i sono verificati, effettivamente, voli sempre più costanti di UAV ORLAN-10), oppure se saranno mandate di rincalzo nelle operazioni che i Russi stanno effettuando su Kiev. Sulla Capitale, nella giornata di ieri, furiosi combattimenti si sono avuti sia a est che a ovest. L’area di Brovary, ad est, avrebbe visto il consolidamento delle posizioni russe nei sobborghi di Bohdanivka e Velyka Dymerka, mentre ad ovest sono tuttora contese quanto meno Irpin e Vorzel. A Irpin sembra che un’aliquota di paracadutisti sia riuscita ad attraversare l’omonimo fiume per stabilire una testa di ponte. La notizia, tuttavia, è da confermare. Chernihiv, Kharkiv e Sumy hanno visto le operazioni offensive terrestri russe praticamente fermarsi: la principale preoccupazione delle truppe di Mosca sembra adesso l’approntamento di concentrazioni logistiche e di appoggio sia avanzate sia nelle retrovie. Di certo i bombardamenti contro queste città continuano senza sosta, ed è in questo quadro che è da inquadrarsi la strage avvenuta ieri a Chernihiv, con la morte di 10 residenti per via di un ordigno che ha centrato una fila di persone davanti a un forno per la distribuzione del pane. La situazione di Cernihiv probabilmente è la più complicata perché la città è ormai tagliata fuori. Molto più “dinamica” la situazione nelle aree a est del Paese localizzate di fronte alle repubbliche separatiste del Donbass. Severodonetsk, benchè ancora “protetta” da una rete di più piccoli insediamenti su cui ancora si combatte (a Rubizhne, per esempio, i Russi ancora non riescono a spingersi oltre la faticosamente conquistata periferia) ha visto un’importante manovra di ricognizione offensiva che è stato respinta dopo una confusa serie di scontri. Nelle aree antistanti i “territori” della Repubblica di Donetsk, invece, le località di Avdiivka, Marinka, Zalizne, Volodymyrivka, Pivnichne, Stavky, Verkhnotoretske e Ocheretyne sono state oggetto di pesanti scambi di artiglieria. Sembrerebbe che si stia registrando un basso morale nelle truppe di quella repubblica separatista, che starebbe sottoponendo ad arruolamento coatto porzioni sempre più importanti della popolazione onde ripianare le perdite patite nell’assedio di Mariupol, assedio che ormai si è trasformato in una feroce battaglia urbana. In particolare, i Russi e le milizie filo-russe starebbero cercando di tagliare in 2 il “pocket” di resistenza dentro la città costiuito da elementi del Reggimento AZOV della Guardia Nazionale, della 36ª Brigata di Fanteria di Marina, della 56ª Brigata Meccanizzata dell’Esercito, e della 12ª Brigata della Guardia Nazionale. Più a sud, un combattimento avvenuto a Velyka Novosilka avrebbe arrestato le forze russe giunte a chiudere la morsa con quelle assedianti Huliaiopole. Sul fronte di Kryvyii Rih le operazioni russe sembrano si siano spostate sulle vie di comunicazione che, costeggiando le rive occidentali del Dnipr, possono portare sia verso Zaporizha (città che ha cominciato a subire bombardamenti nelle sue aree urbane) che all’investimento di Kryvyii Rih dalla verticale sud della città. Quest’ultima sarebbe la direttrice d’avanzata scelta dai Russi, come dimostrerebbero i combattimenti, tutt’ora in corso, nei piccoli insediamenti di Velyka Kostroma e Mala Kostroma. In ogni caso, a nord-est di questi scontri, la città di Nikopol (come anche il vicino villaggio di Oleksiyivka), sempre sulla sponda ovest del Dnipr, ha cominciato ad essere bombardata con artiglieria spiegata sulla sponda opposta del fiume, nell’occupata Enerhodar, a cui è difficile rispondere con la controbatteria perchè sede della nota centrale nucleare.

anteprima logo RID Esercito, circolare interna e warfighting

Ormai da qualche giorno si parla di una circolare ad uso interno dell’Esercito Italiano: documento pubblicato, ripreso e commentato dalle più svariate testate giornalistiche (quotidiani, web, tv, radio). Si tratta di una circolare che tocca 4 elementi chiave dell’EI (personale, addestramento, impiego e sistemi d’arma) con l’obiettivo sostanziale di incrementare l’efficienza delle unità operative ad elevata prontezza dell’EI. Data la situazione internazionale, ed in particolare per le fortissime tensioni in atto tra NATO e Russia a seguito dell’invasione dell’Ucraina, lo Stato Maggiore dell’EI mette nero su bianco una serie di interventi volti ad incrementare l’efficienza e le capacità delle proprie unità operative. Tra le altre cose la circolare richiede ai reparti di addestrarsi esclusivamente al warfighting, cioè sostanzialmente alla guerra convenzionale, concentrandosi sulle principali missioni istituzionali della Difesa, le cosiddette 1a e 2a missione. Si tratta della difesa del nostro Paese e di quella dell’area euro-atlantica (cioè NATO nell’ambito dell’Art. 5). Sostanzialmente nulla di nuovo o di strano, data la situazione di tensione internazionale ed il fatto che le FA devono mantenersi pronte per ogni evenienza. Strane, invece, sono state certe reazioni politiche scomposte e assolutamente fuori luogo. I vertici militari dovrebbero essere censurati se la preparazione al combattimento o l’efficienza dei mezzi non risultassero idonei (vedi per esempio il caso della Germania nel 2018): in Italia, invece, sembra che la situazione sia opposta. Pare che le nostre Forze Armate debbano occuparsi solo di STRADE SICURE e di Protezione Civile, attività molto importanti, sia chiaro, ma si tratta pur sempre di missioni “ancillari” (e infatti la circolare prevede che tali attività ottengano il benestare dello SME); il “core” dello strumento militare resta sempre un altro, ovvero fare la guerra. Tornando infine alla circolare, ci siano concesse pure alcune osservazioni tecniche finali sui reparti e sui sistemi d’arma. Il documento pone infatti l’accento sull’artiglieria. Un accento a nostro avviso più che giusto, per una serie di ragioni. Innanzitutto, a giudicare da quanto sta emergendo dal conflitto in Ucraina, l’artiglieria sembra tornata di grande attualità, con un massiccio utilizzo da ambo le parti. Secondariamente l’Esercito Italiano dispone del semovente PzH-2000 (70 esemplari), concepito dal consorzio tedesco Krauss Maffei Wegmann (gruppo KNDS) e Rheinmetall e realizzato su licenza (68 dei 70 esemplari) da Leonardo (allora Oto Melara). Su tratta, probabilmente, di uno dei migliori semoventi d’artiglieria da 155 mm (155/52 mm) al mondo. Se viene associato poi al munizionamento guidato a gittata accresciuta VULCANO di Leonardo (munizionamento in fase di approvvigionamento e destinato a tutte le bocche da fuoco da 155 mm dell’EI) il binomio che ne scaturisce lo rende, senza alcun dubbio, il miglior sistema d’arma della categoria. Ha infatti una cadenza di tiro, una gittata ed una precisione senza pari: il suo unico limite è, forse, l’elevato peso della piattaforma (ma, si sa, ogni sistema d’arma è frutto di compromessi). Fatte queste osservazioni si capisce bene perché lo Stato Maggiore dell’Esercito concentra la sua attenzione sull’artiglieria in generale (anche i pezzi trainati FH-70 dovrebbero ricevere a breve il VULCANO) e su quella semovente in particolare.

anteprima logo Stato Maggiore Difesa NATO, Guerini: L'unione e la solidarietà sono la forza dell'Alleanza

NATO, Guerini: "L'unione e la solidarietà sono la forza dell'Alleanza, il tentativo russo di dividerci non ha avuto successo. Putin voleva meno NATO e ha ora più NATO"

"Da questa sede esce messaggio molto chiaro di una rafforzata sicurezza sul fianco orientale dell'Alleanza. Italia continua a fare la sua parte e promuove sempre ogni forma di dialogo possibile che ponga fine all'aggressione russa in Ucraina"

Il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha partecipato a Bruxelles al Consiglio Atlantico dei Ministri della Difesa della NATO, presieduto dal Segretario Generale Jens Stoltenberg . Nella sessione di apertura, allargata a Ucraina, Georgia, Finlandia, Svezia e Unione Europea, si è discusso dell'aggressione russa all'Ucraina. Nel pomeriggio il focus sulle misure di rafforzamento della sicurezza, nel medio lungo termine, sul fianco orientale dell'Alleanza.  

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anteprima logo RID La Camera impegna il Governo a spendere il 2% del PIL per la Difesa

Giornata molto importante oggi alla Camera dei Deputati, dove è stato approvato un ordine del giorno collegato al Decreto Ucraina che impegna il Governo ad “avviare l'incremento delle spese per la Difesa verso il traguardo del 2% PIL”. L’Ordine del Giorno, di iniziativa del Capogruppo in Commissione Difesa della Lega Paolo Roberto Ferrari, è stato approvato a stragrande maggioranza facendo registrare la convergenza di tutte le principali forze politiche rappresentate in Parlamento. Si tratta di un passaggio fondamentale, un vero e proprio crocevia nel mezzo di una guerra, quella in Ucraina, che sta dimostrando quanto sia fondamentale disporre di uno strumento militare moderno ed all’avanguardia, capace di tutelare la sicurezza e gli interessi del Paese. L’Italia si allineerebbe così a tutti quei Paesi europei che hanno già annunciato un aumento delle spese militari: dalla Svezia, alla Germania, dove il Cancelliere Scholz ha promesso per il 2022 un raddoppio del budget della Difesa, che passerebbe così da una cinquantina di miliardi di euro a 100 miliardi. E pure la richiesta dell’Amministrazione Biden per l’anno fiscale 2023 dovrebbe portare il Pentagono a “lambire” quota 800 miliardi di dollari. Insomma, la Guerra in Ucraina sembra aver dato un messaggio molto chiaro al quale tutti i Paesi avanzati sembrano voler rispondere imboccando la strada dell’aumento delle spese militari.

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