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anteprima logo RID NMESIS, la prima immagine dell’antinave mobile dei Marines

E’ stata svelata da Raytheon e l’US Navy la prima immagine del nuovo sistema antinave mobile dei Marines NMESIS (Navy Marine Expeditionary Ship Interdiction System). Il sistema, che ha effettuato il primo test lo scorso novembre, si compone di un veicolo tattico leggero JLTV remotizzato - Remotely Operated Ground Unit Expeditionary-Fires (ROGUE-Fires) – e di un lanciatore per 2 missili antinave intermedi Naval Strike Missile (NSM). Al momento, non è chiaro se il veicolo sia pilotato in remoto oppure se abbia un sistema di guida autonomo o semi-autonomo. Il NMESIS rientra nel concetto di operazioni marittime distribuite e di Expeditionary Advanced Base Operations (EABO), ovvero nel concetto di operazioni condotte da piccole unità disperse. Il compito di tale unità è dissuadere eventuali azioni di “fatto compiuto”, in particolare cinesi, e qualora la deterrenza fallisse di ingaggiare il nemico dando un contributo alle operazioni di sea control. Per questa ragione, per i Marines, che sono al centro di questa strategia, sarà necessario disporre di sistemi antinave, ma anche di loitering munitions, UAV e di sistemi per l’ingaggio a lungo raggio. Il tutto però con dimensioni, mobilità, pesi e ingombri tali da consentirne la dispiegabilità e, appunto, l'utilizzo da parte di unità “piccole”.

anteprima logo RID Test di lancio terrestre per lo SLBM M51 francese

Il 28 aprile la Francia ha effettuato un nuovo test di lancio di un SLBM (missile balistico lanciato da sommergibile) M51. Nonostante quest’ultimo sia concepito per essere impiegato dai 4 sottomarini classe LE TRIOMPHANT in servizio nella Marine Nationale, il test in oggetto ha riguardato il lancio del vettore – privo della sua testata esplosiva - da una piattaforma presumibilmente terrestre situata nel sito missilistico di Biscarosse, sulla costa occidentale francese. Il missile ha percorso l’intera traiettoria balistica sull’Atlantico, fino a raggiungere il punto d’impatto previsto, situato un centinaio di miglia a nord dell’isola di Bermuda. Durante il volo il missile è stato monitorato da uno dei 3 RC-135S COBRA BALL in dotazione all’USAF, velivoli appositamente dedicati alla raccolta di informazioni (ELINT, IMINT e dati telemetrici) riguardanti i test di lancio di missili balistici, anche effettuati da paesi alleati/partner, oltre che da potenziali avversari, secondo quanto previsto dal progetto OLYMPIC TITAN. Nei pressi del sito di ricaduta del missile, inoltre, era presente un pattugliatore marittimo FALCON 50M francese utilizzato, probabilmente, per sorvegliare eventuali intrusioni nella zona d’impatto da parte di aerei o navi. Impiegati anche un AWACS E-3F SENTRY per monitorare lo spazio aereo intorno a Biscarosse, nonché la nave MONGE, utilizzata dai Francesi per la raccolta dei dati relativi al lancio. Sebbene gli M51 siano entrati in servizio nel 2010, sostituendo i precedenti M45, la Francia esegue regolarmente lanci di prova – il test in oggetto rappresenta il quinto tiro di prova del M51 - per verificarne l’affidabilità generale, nonché quella delle sue varianti progressivamente introdotte. Ad oggi, 3 dei battelli classe LE TRIOMPHANT sono equipaggiati con la versione M51.1, mentre l’ultima unità ad essere entrata in servizio - LE TERRIBLE – dispone della più recente M51.2, probabilmente oggetto dell’ultimo test e dotata di una maggior gittata (non specificata) e generiche migliori capacità di penetrazione nelle difese nemiche, probabilmente riferite a superiori doti manovranti. Una nuova variante – la M51.3 – è in fase di sviluppo e dovrebbe essere introdotta nel 2025 ed equipaggiare i 4 sommergibili SNLE-3G che nel 2035 sostituiranno i LE TRIOMPHANT. Il Ministero della Difesa francese ha anche reso noto che fino al 21/5 è vietata la navigazione nelle acque poste all’interno di 4 diverse zone - indicate da precise coordinate e corrispondenti alle previste aree di ricaduta dei 3 stadi del missile - lungo un corridoio situato tra la costa occidentale della Francia (Golfo di Biscaglia) e un’area poche miglia a nord dell’isola di Bermuda per “operazioni missilistiche”. È probabile, quindi, che in questi giorni possa essere effettuato un nuovo lancio – da sommergibile o da piattaforma terrestre - di M51. Non è da escludere, tuttavia, che il lancio possa riguardare un nuovo missile ipersonico.

anteprima logo RID Contratto per il DASS dei TYPHOON QUADRIGA tedeschi

Leonardo ha sottoscritto per conto del consorzio EURODASS – comprendete anche Indra, Hensoldt e Elettronica (quest’ultima co-design authority del sistema assieme a Leonardo) – un contratto per la fornitura dei sistemi di autoprotezione elettronica DASS PRAETORIAN degli Eurofighter TYPHOON destinati all’Aeronautica Tedesca nell’ambito del programma QAUDRIGA. Il programma, come noto, prevede la fornitura di 38 nuovi velivoli per rimpiazzare i TYPHOON Tranche 1 attualmente in servizio. Il sistema DASS dei TYPHOON QUADRIGA avrà la stessa configurazione presente a bordo dei TYPHOON T3A dei Paesi del consorzio. A ciò bisogna aggiungere tuttavia la predisposizione per accogliere un ricevitore digitale per il sistema ESM. Ulteriori dettagli su RID 6/21.

anteprima logo RID Lo USMC acquisteranno un nuovo veicolo leggero utility

Lo U.S. Marine Corps ha confermato di voler sostituire la sua intera flotta di Utility Task Vehicle (UTV) con una nuova generazione di Ultra Light Tactical Platform (ULTP) nel corso dei prossimi 2 anni. Ad effettuare l’annuncio, il portavoce dell’Ufficio del Logistic Combat Element (LCE) del Marine Corps Systems Command, Jennifer Moore, che ha specificato che la prima generazione dei nuovi veicoli verrà consegnata negli anni fiscali (FY) 2022 e 2023. Lo USMC ha attualmente 248 UTV in servizio, prodotti dall’azienda Polaris Government and Defense di Medina nello Stato del Minnesota. Tali veicoli sono principalmente utilizzati in supporto alle forze di fanteria per il trasporto di carichi generici ma, in alcuni casi, vengono utilizzati anche per missioni di ricognizione. Attualmente la totalità di questa flotta è gestita da contractors, aspetto questo che ha dato un ulteriore spinta alla decisione della leadership del Corpo di cambiare piattaforma e permetterne quindi una gestione interna più idonea allo scopo expeditionary delle proprie forze e al concetto Marine Corps Force Design 2030. I nuovi ULTV verranno prodotti e consegnati sempre dalla stessa Polaris che ha già fatto sapere di essere in grado di produrre fino a 500 esemplari nel quadriennio tra il 2022 e il 2025. Il nuovo veicolo avrà un peso inferiore alle 1.500 libbre, un motore ibrido diesel-elettrico, e dovrà essere in grado di imbarcare oltre che su MV-22 OSPREY, anche su CH-53E/K SUPER STALLION e CH-47 CHINOOK. Nonostante la nuova piattaforma sia ormai entrata nella fase finale di progettazione, durante il 2021 verranno effettuati degli studi e dei test per verificare ile dotazioni dell’ULTP, in termini di pacchetti di corazzatura, di adattamento ai climi estremi e di armamento. Lo USMC, insieme con l’Esercito Americano, ha inoltre avviato uno studio per dotare la nuova piattaforma di guida autonoma o in modalità leader-follower, in grado quindi di seguire un veicolo pilotato o truppe appiedate in movimento.

anteprima logo RID La Turchia potenzia l'armamento dei propri UAV

Nell’ultima settimana le aziende turche Bayraktar e Turkish Aerospace hanno effettuato dei test di lancio volti all’integrazione di diversi sistemi d’arma sugli UAV AKINCI e AKSUNGUR. Tra il 17 ed il 22 aprile il “super MALE” AKINCI ha completato con successo la prima prova di fuoco delle 3 micro munizioni guidate della serie MAM prodotte dalla Roketsan, private della testata esplosiva. Nello specifico, il test ha visto lo sgancio di una MAM-C, variante dotata di guida laser semi attiva e, solitamente, di testata esplosiva ad alto potenziale, della sua versione con testata termobarica (assente durante i test) MAM-L e, per la prima volta, della versione più recente MAM-T, dotata di maggiore gittata (30 km se impiegata da UAV, rispetto agli 8 delle altre 2 varianti) e di un sistema di guida inerziale/GPS, oltre a quello laser semi attivo. Tutte e 3 le munizioni inermi hanno centrato i rispettivi obiettivi. Tali test, effettuati presso il poligono della Bayraktar sito a Tekridag Corlu, sono propedeutici all’entrata in servizio dell’AKINCI che dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno. Il test del MALE AKSUNGUR, invece, è stato eseguito il 23 aprile e ha riguardato il trasporto e lo sgancio di una bomba planante KGK-SIHA-82 da 340 kg da una quota di 20.000 piedi contro un bersaglio situato 30 km al largo delle coste di Sinop (Mar Nero). La prova si è conclusa con successo e ne è prevista un’altra, nei prossimi mesi, nella quale verrà verificata la capacità delle KGK-SIHA-82 – che, fondamentalmente, sono semplici bombe non guidate tipo Mk-82 (o Mk-83) munite di kit di guida KGK con alette a scomparsa che le trasforma in ordigni plananti, incrementandone notevolmente il raggio d’azione - di colpire un bersaglio posto a 45 km di distanza. Quello effettuato rappresenta il secondo test di sgancio, da parte dell’AKSUNGUR, di Mk-82 convertite in bombe plananti, dopo quello effettuato alcuni mesi fa con il kit TEBER da 250 kg sviluppato dalla Roketsan.

anteprima logo RID Tiene l’export militare italiano: midget al Qatar, FREMM all’Egitto e non solo

Nonostante il COVID l’export militare italiano nel 2020 si è confermato sugli stessi livelli del 2019. Lo si apprende dall’annuale relazione sull’argomento inviata dal Governo in Parlamento. Nel 2020, infatti, l’export militare italiano ha totalizzato 3,927 miliardi di euro contro i 4,085 miliardi di euro del 2019. A farla da padrone, la commessa FREMM per l’Egitto, che si riconferma primo destinatario delle esportazioni di materiale d'armamento italiano, con 991 milioni di euro. Dopo l’Egitto troviamo Stati Uniti e UK con, rispettivamente, 456,4 milioni di euro e 352 milioni di euro, e poi il Qatar con 212 milioni di euro. In quest’ultimo caso, a incidere è sopratutto la commessa da 190 milioni di euro per la fornitura di 2 sottomarini midget da parte della società bergamasca M23 srl, società che ha rilevato dalla triestina GSE il ramo di azienda dedicato alla produzione di sottomarini midget e che è partecipata dalla compagnia qatarina Al Shamal. Insomma, una triangolazione che alla fine ha portato alla chiusura di un'operazione di cui avevamo anticipato i contenuti da tempo. Spulciando tra le centinaia di pagine della relazione – che, ahimè, è tutt’altro che trasparente… - si trova anche traccia di una commessa da 27 milioni di euro per la vendita di 3 sistemi ASTORE (il cliente non è ovviamente specificato, ma potrebbe trattarsi del Turkmenistan). L’ASTORE, ricordiamolo, è la variante armata con razzi guidati di fabbricazione turca CIRIT dell’UAV tattico-pesante FALCO EVO. Interessanti anche i 29 milioni per la fornitura agli EAU dell’imbarcazione veloce d'assalto FSD 320 ed i 41 milioni per la fornitura, da parte dei Cantieri Vittoria, ad un cliente non specificato di 3 pattugliatori veloci da 38 m equipaggiati con apparati elettro-ottici ed una torretta a controllo remoto con mitragliatrice da 12,7 mm della Elbit. Tutti i dettagli su RID 6/21.

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