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Argomento Selezionato: Difesa
anteprima logo RID Un nuovo fondo pluriennale per la Difesa

Nella sua audizione parlamentare di ieri, il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha annunciato la creazione di un nuovo fondo pluriennale per la Difesa. Il fondo, che è già stato inserito nello schema della nuova Legge di Bilancio, servirà a dare certezza alla pianificazione finanziaria riguardante l’ammodernamento dello strumento militare e, secondo il Ministro, sarà riproposto ogni anno in sede di Legge di Bilancio. Il Ministro ha inoltre fatto riferimento ad una dotazione per questo nuovo strumento di 12,7 miliardi di euro in 15 anni. Ulteriori dettagli su RID 1/20.

anteprima logo RID Sette AH-249, e poi?

E’ giunto in Parlamento lo schema di decreto ministeriale che dà il via libera alla seconda fase del programma NEES (Nuovo Elicottero da Ricognizione e Scorta)/AH-249 dell’Esercito Italiano. La Fase 2, che ha un valore di 680 milioni di euro, prevede l’industrializzazione della configurazione FOC (Full Operational Capability) dell’AH-249, l'acquisizione di 4 esemplari in tale variante, la conversione delle prime 3 macchine di preserie/prototipi (sempre allo standard FOC), prove di volo e qualifiche, avvio di formazione e training di piloti e tecnici, e supporto logistico quinquennale. La Fase 2 segue la Fase 1 attualmente in corso, che comprende lo sviluppo della macchina e la realizzazione dei primi 3 esemplari di preserie/prototipi, mentre il programma ha una posta complessiva di 2,7 miliardi di euro. Tuttavia, l'aspetto più interessante del documento è la menzione esplicita al fatto che la futura consistenza della flotta di AH-249/NEES potrà essere determinata “anche alla luce dei progressi relativi alla tecnologia Future Fast Rotorcraft (FFR) ed alla maturità del relativo programma in cooperazione internazionale di intesa partecipazione”. In pratica, si conferma la volontà della Difesa di partecipare ad un programma di cooperazione internazionale nel campo degli elicotteri di nuova generazione, tenendo conto anche di ciò che sta accadendo negli USA con l’FVL, ma anche di ciò che potrebbe accadere in Europa (si veda al proposito pure l’intervista a Les Echos del Presidente di Airbus, Bruno Even, che auspica una ripetizione del programma NH-90 in campo FFR), mentre l’AH-249 sembra così trasformarsi in una sorta di programma di test bed o di ponte verso, appunto, una macchina di nuova generazione ad alta velocità e manovrabilità. Insomma, come anticipato da RID, molte cose bollono in questa pentola ed il NEES da un certo punto in avanti potrebbe anche non avere più le sembianze dell’AH-249. Dettagli e approfondimenti su RID 1/20.

anteprima logo RID Altri 36 TH-73A per l’US Navy

Il Pentagono ha annunciato l’esercizio dell’opzione di acquisto, del valore di 171 milioni di dollari, per altri 36 elicotteri leggeri monoturbina TH-73 A per l’US Navy. La macchina rappresenta una variante customizzata dell’AW-119 KOALA, realizzata da Leonardo nello stabilimento di Philadelphia. Produzione e consegne saranno completate entro il dicembre 2022. A gennaio di quest’anno, Leonardo si era aggiudicata un primo contratto del valore di 176 milioni di dollari per la produzione e la consegna di 32 elicotteri TH-73A, unitamente a un pacchetto iniziale di parti di ricambio, supporto ed equipaggiamento dedicato oltre a servizi di addestramento per piloti e tecnici addetti alla manutenzione.

anteprima logo RID F-35 e REAPER per gli EAU

Il Dipartimento di Stato americano ha approvato la vendita agli Emirati Arabi Uniti di 50 F-35A, 18 UAV super-MALE armati MQ-9B REAPER, con misisli HELLFIRE, bombe a guida satellitare JDAM e bombe a guida laser PAVEWAY II, e di un pacchetto di armamenti per gli stessi F-35. La commessa, che dovrà essere approvata dal Congresso, ha un valore di 23,3 miliardi di dollari: 10 per gli F35, altrettanti per gli armamenti (che comprendono JDAM, AMRAAM, SDB, AARGM, JSOW e bombe a caduta) e circa 3 per i REPAER. Gli USA rafforzano così un importante pilastro anti-iraniano e lo “premiano” per gli accordi di pace con Israele. Sarà interessante evdere come un sistema d’arma così complesso, e “smart”, come l’F-35 potrà essere gestito da un Paese arabo che, come dimostrato dalla guerra in Yemen, non brilla certo in quanto ad organizzazione militare, dottrine, gestione e così via. A ciò aggiungiamo il fatto che gli F-35A EAU saranno sicuramente depotenziati e che gli Emiratini non avranno nessun tipo di accesso al sistema considerando il fatto che gli stessi EAU ancora non rientrano tra i “Major non-NATO ally”.

anteprima logo RID Capacità antisom per i Marines

Il Generale David Berger, Comandante dei Marines americani, ha deciso che il Corpo dovrà dotarsi di capacità antisom nell'ottica del nuovo concetto delle operazioni marittime distribuite. In pratica, alla luce dei nuovi scenari peer-to-peer in Asia Pacifico e nell’Atlantico del Nord, i Marines dovranno dare un contributo tanto alla lotta anti-nave – da qui l'acquisizione del missile antinave NSM e del Maritime Strke TOMAHAWK – quanto alla lotta antisom. Il Generale ha poi precisato che tale capacità dovrà essere articolata a partire dalle EAB (Expeditionary Advanced Base), da dove i Marines potranno operare UAV equipaggiati con sensori ASW, e/o dispiegare reti di boe sonore acustiche attive o passive o, ancora, operare aeromobili equipaggiati con siluri leggeri. In aggiunta, sulle EAB potrebbero essere basati pure nuove tipologie di lanciatori per missili ASW. Questo nuovo concetto operativo, appunto rientrante nel più ampio concetto di DMO (Distributed Maritime Operations), potrebbe applicarsi tanto allo scenario Asia-Pacifico, con un focus specifico sui “mari regionali” cinesi e sull’aera delimitata dalla cosiddetta Prima Catena di Isole, quanto all’Atlantico del Nord, in supporto ad una potenziale barriera ASW, di “guerra fredda memoria”, attraverso il GIUK (Greenland–Iceland–United Kingdom) gap. Ulteriori dettagli su RID 12/20.

anteprima logo RID  Gli USA riarmano Taiwan

Negli ultimi tempi, gli Stati Uniti hanno deciso di rafforzare notevolmente le difese di Taiwan in chiave anticinese. L'ultimo passo in questa direzione è stato dato con il via libera alla vendita di 4 UAV super-MALE armati MQ-9B REPAER. Nelle scorse settimane, invece, la “luce verde” aveva riguardato la fornitura di 100 lanciatori da difesa costiera per missili antinave HARPOON Block II, di 11 lanciatori mobili HIMARS per missili balistici tattici ATACMS (con 64 missili), e di 135 missili aria-superficie standoff SLAM-ER per equipaggiare i caccia F-16. Per non dimenticare la vendita di 66 nuovi F-16 Block 70/72 approvata nel 2019 e partita, senza troppi clamori, questa estate con la concessione del relativo contratto a Lockheed Martin.

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