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Argomento Selezionato: Mare
anteprima logo RID La Marina Russa: potenziamento o stagnazione?

Da alcuni anni a questa parte, la Marina Russa è al centro di una serie di eventi - la crisi siriana e l’intervento militare, l'annessione della Crimea, il confronto con la NATO nel Baltico e nel Mar Nero - che l’hanno riportata alla ribalta dopo un lungo periodo di oblio iniziato con la dissoluzione dell’Unione Sovietica. Strumento per eccellenza per proiettare influenza e potenza, la Marina della Federazione Russa, ufficialmente nota come Voyenno-Morskoy Flot Rossii, VMF-R, s’inserisce idealmente nel progetto di Vladimir Putin per restituire alla Russia lo status di potenza globale; a tal fine, nel 2011 ha preso il via un piano decennale di sviluppo e ammodernamento dello strumento aeronavale i cui primi risultati concreti si sono potuti apprezzare proprio in occasione dell’intervento militare di Mosca nel conflitto siriano. Come si ricorderà, il 7 ottobre 2015 4 unità della Flottiglia del Mar Caspio - la fregata DAGESTAN e le corvette lanciamissili GRAD SVIAJSK, UGLICH e VELIKI USTIUG - lanciarono una salva di 26 missili da crociera della famiglia KALIBR su 11 obiettivi situati in territorio siriano, segnando così il debutto operativo dell’ordigno. Il predetto piano decennale è destinato a concludersi nel 2020, ma di quello immediatamente successivo, che si spinge fino al 2027 e che dall’impegno nel conflitto siriano trae lezioni importanti, sono stato già delineate alcune ipotesi per nuove costruzioni destinate al debutto nel prossimo decennio.

anteprima logo RID SEASTEMA presenta la consolle LIGHT BRIDGE

Al Monaco Yacht Show 2019 (MYS 2019) SEASTEMA, società di Fincantieri, ha presentato la sua nuova consolle LIGHT BRIDGE.

anteprima logo RID A Fincantieri la costruzione delle prue delle FLOTLOG

Fincantieri ha ricevuto un ordine per la costruzione delle prue delle 4 LSS della Marina Francese.

anteprima logo RID Turchia, ora il Sultano vuole il “suo” sottomarino

Mentre il conflitto turco-curdo-siriano sta portando molti paesi fornitori di armi alla Turchia a congelare contratti e spedizioni, Ankara, che da anni punta a indigenizzare il più possibile la produzione bellica, annuncia di voler procedere anche alla costruzione di un sottomarino nazionale. 

anteprima logo RID Corea del Sud: al via i nuovi caccia AEGIS e non solo

Il 10 ottobre il ministero della Difesa sudcoreano e Hyundai Heavy Industries (HHI) hanno firmato un contratto da 565 milioni di dollari, che da il via alla costruzione dei 3 cacciatorpediniere (in effetti per dimensioni e prestazioni veri incrociatori antiaerei) tipo GWANGGAETO-III Batch-2, noti anche come programma KDX-III Batch-2.

anteprima logo RID Portaerei, nuove ambizioni per Seul

Meno di 6 mesi fa, a fine maggio, la ROKS MARADO (LPH-6112), seconda LHD sudcoreana classe DODKO, ha iniziato le prove in mare, in vista della sua consegna nel 2020. Sebbene questa unità sia più grande e performante della capoclasse, una semplice portaelicotteri anfibia da 19.000 t, la possibilità di impiegare gli aerei VSTOL tipo F-35B, che Seul sta valutando di acquistare in un primo lotto di 12 (o 20) esemplari, presenta molte limitazioni. Lo scorso maggio si parlava anche di una terza unità decisamente più grande (230 m di lunghezza, 24.000 t), con caratteristiche vicine alle IZUMO che il Giappone sta convertendo in portaerei VSTOL; mentre sin dal 2014 si era parlato pure di un altro progetto, da realizzare nel 2028-2036, per 2 portaerei leggere da 30.000 t ispirate alla CAVOUR italiana. Ma in questi ultimi giorni hanno iniziato a circolare nuove ipotesi, che alzano (soprattutto in un caso) decisamente in alto l’asticella delle mire aeronavali di Seul; idee contenute in un “libro bianco” elaborato a inizio anno dalla National Defense Commission on the Navy and Air Force, del Parlamento, e di cui ha parlato il suo Presidente Choi Jae Sung. Una delle 2 ipotesi per la verità si “limita” a potenziare ulteriormente il concetto di una terza LHD(A), ampliandone dimensioni e capacità, poiché tratteggia una nave della taglia della classe AMERICA, da 41.500 t e lunga 238 m, capacità di accogliere 12 aerei VSTOL, 8 elicotteri, e 700 soldati, anche se altre fonti parlano di una portaerei media tipo DE GAULLE, in configurazione CATOBAR. Ufficialmente, gli ultimi progetti elaborati per il programma LPH-II parlano ormai di una nave da 30.000 t con sky-jump e spazio per operare con 10-12 F-35B. Ma è la seconda ipotesi rivelata da Choi ad essere davvero clamorosa, sebbene difficilmente concretizzabile: i rendering circolati infatti delineano una unità da 71.000 t, lunga 298 m e larga 75, dotata di catapulte e in configurazione STOBAR, con un equipaggio di 1.340 effettivi, e la capacità di operare con 32 aerei (a questo punto non VSTOL) e 8 elicotteri. Caratteristiche quindi compatibili con le QUEEN ELIZABETH britanniche, e con le portaerei Type-001 cinesi.

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