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anteprima logo RID Ecco il nuovo sito di RID, con la rivista in formato digitale e molto altro

E' finalmente in linea il nuovo sito di RID con tante novità. Ci scusiamo per il ritardo, ma non è dipeso da noi. A volte, si sa, la tecnologia può essere matrigna...Ma, alla fine, eccoci: con una nuova veste grafica, la rivista digitale in formato sfogliabile, tante opzioni di abbonamento, nuove sezioni e le immancabili notizie di Portale Difesa. E poi, maggiore semplicità di interfaccia, si conferma la sezione notizie di Stato Maggiore Difesa e delle Forze Armate, ed ecco anche la sezione dei comunicati stampa per le aziende (le aziende che desiderano vedere inseriti i propri comunicati stampa possono scrivere alla redazione). Soprattutto, arrivano la rivista in versione sfogliabile a pagamento (con un abbonamento speciale che prevede rivista cartacea e sfogliabile), ma anche contributi sfogliabili gratuiti. Anche abbonarsi e acquistare raccoglitori, arretrati, ecc. è più facile grazie al pagamento online (carta di credito e PayPal) e, ovviamente, si può accedere ai contenuti subito dopo aver effettuato la transazione. Chi si abbona con l'opzione "sfogliabile online", adesso può leggere la rivista in formato digitale anche una settimana prima dell'uscita in edicola. Insomma... la qualità di sempre ma con un'offerta molto più ampia e con modalità più rapide. La nuova homepage consente di vedere subito le ultime notizie del Portale Difesa e di accedere alle notizie di SMD, EI, MM ed AM, ma anche al nuovo segmento dedicato alle aziende e ai loro comunicati, nonché al Forum. Inoltre, dalla homepage si accede direttamente alle 3 sezioni che compongono il nuovo sito: RID NEWS, dove si trovano tutte le notizie del Portale Difesa (incluse quelle di Forze Armate ed industria); RID MAGAZINE, che (con una semplice registrazione) consente l'accesso immediato ai contenuti sfogliabili gratuiti e a pagamento; SHOP & INFO, dove è possibile acquistare l'abbonamento giusto per ogni esigenza (anche con l'opzione dello sfogliabile online), raccoglitori e arretrati, chiedere informazioni per la pubblicità, consultare l'elenco articoli e la lista dei saloni di settore in tutto il mondo, ma anche conoscere la storia di RID e scoprire come contattarci. Migliorano i servizi a pagamento e, al tempo stesso, aumentano i contenuti gratuiti: così RID conferma la sua leadership nel campo dell'informazione per la Difesa in Italia.

anteprima logo RID Gibuti pronta per le portaerei cinesi

Il Comando Americano in Africa, USAFRICOM, per voce del suo Comandante, il Generale Stephen Townsend, ha annunciato che le banchine della base navale cinese di Gibuti sono ormai pronte e capaci di ospitare tutte le unità della Marina Cinese, comprese le portaerei, che transiteranno nel Mar Rosso. Lo stesso alto ufficiale aveva già lanciato l’allarme ad ottobre, durante una riunione con il Commissione Forze Armate del Congresso, riguardo ai lavori avviati dalle autorità di Pechino nella zona commerciale del porto africano. La base, formalmente inaugurata nel 2017, è stata sviluppata per supportare la missione antipirateria cinese nel Golfo di Aden e nella zona dell’Oceano Indiano in prossimità delle coste somale, ma con il tempo ha subito una veloce espansione fino a rappresentare un importante hub logistico a supporto della Marina commerciale, e Militare, cinese (PLA-N). Secondo quanto ufficialmente confermato dalle autorità gibutine, il progetto finale comprende la realizzazione di 9 posti d’ormeggio di cui 4 proprio dedicati alla PLA-N. Nei pressi della base cinese ci sono anche installazioni militari americane e francesi, senza contare quella giapponese e italiana, il cui personale ha più volte denunciato eventi di “harassment” provocati dalle truppe cinesi di passaggio, come l’illuminazione di aerei militari in decollo o atterraggio. Il Generale Townsend, oltre a confermare la massiccia e spregiudicata espansione commerciale nella sua area di responsabilità, ha anche sottolineato il fatto che sono in corso altri tentativi da parte della diplomazia cinese di aggiudicarsi ulteriori concessioni per costruire nuove installazioni navali e aeroportuali “dual-use” in altre zone del continente africano, senza però fornire ulteriori informazioni specifiche.

anteprima logo RID Il deployment del gruppo navale QUEEN ELIZABETH

Il 26 aprile, il Ministero della Difesa britannico ha ufficialmente annunciato la partenza, a metà circa del prossimo mese, la partenza del CARRIER STRIKE GROUP (CSG) incentrato sulla portaerei QUEEN ELIZABETH per una lunga missione che lo porterà fino all’Estremo Oriente, denominata CSG 21. Secondo le enfatiche parole del Segretario alla Difesa Ben Wallace, il CSG proietterà l’influenza britannica a livello globale, dando sostanza alle intenzioni di Londra in materia di politica estera e sicurezza e riaffermando l’impegno ad affrontare le sfide di oggi e di domani. Gli oltre 6 mesi di durata della missione dimostreranno che la Gran Bretagna vuole svolgere un ruolo attivo nel plasmare il sistema internazionale del XXI secolo. Si tratta della più massiccia concentrazione di potere aeronavale britannico nell’ultimo quarto di secolo, con il CSG impegnato a visitare oltre 40 Paesi, fra cui India, Singapore e Corea del Sud. Oltre al QUEEN ELIZABETH, il gruppo navale comprenderà i cacciatorpediniere lanciamissili DEFENDER e DIAMOND, le fregate KENT e RICHMOND e le unità logistiche FORT VICTORIA e TIDESPRING: sotto la superficie di mari e oceani vi sarà un sottomarino nucleare d’attacco classe ASTUTE, armato anche con missili da crociera TOMAHAWK. Il reparto aereo imbarcato sul QUE EN ELIZABETH sarà formato da 8 velivoli a decollo corto e appontaggio verticale F-35B LIGHTNING II; dai ponti di volo delle unità britanniche opereranno anche 4 elicotteri WILDCAT, 7 elicotteri antisommergibili MERLIN MK.2 e 3 elicotteri da trasporto e assalto MERLIN MK.4. A bordo sarà presente anche una compagnia di Royal Marines, mentre la presenza delle Nazioni amiche sarà assicurata da 4 F-35B dei Marines statunitensi (sul QUEEN ELIZABETH), dal cacciatorpediniere lanciamissili THE SULLIVANS (anch’esso statunitense) e dalla fregata lanciamissili olandese EVERTSEN. Maggiori approfondimenti sul numero di Luglio 2021.

anteprima logo RID Tre navi in un giorno per la Marina Cinese

In un solo giorno, la Marina Cinese ha preso in consegna la prima portaelicotteri da assalto anfibio Type 075, il terzo incrociatore da battaglia Type 055 ed il sesto SSBN Type 094 classe JIN. Le Type 075 sono unità anfibie da circa 36.000 t di dislocamento capaci di operare con un massimo di 28 elicotteri, mentre gli incrociatori Type 075, classe RENHAI, hanno un dislocamento da 13.000 t e sono equipaggiati con 112 celle per il lancio verticale. L'armamento, tra l'altro, comprende il sistema sup.-aria per la difesa antiaerea di area HQ-9B,il missile antinave subsonico con profilo terminale supersonico YJ-18A ed il missile da crociera land attack per il deep strike CJ-10. I Type 094, infine, sono equipaggiati con 12 pozzi per il lancio degli SLBM da 7500 km di portata JL-2.

anteprima logo RID Leonardo acquista il 25% di Hensoldt

Leonardo ha acquistato dal fondo americano KKR il 25,1% della società tedesca attiva nel campo dell’elettronica della difesa Hensoldt. L’operazione, che verrà perfezionata nella seconda metà di quest’anno, ha un valore di 606 milioni di euro. Leonardo diventa così il principale azionista di Hensoldt assieme allo Stato tedesco che di recente ne ha rilevato una quota analoga. Si tratta di un’operazione ad alta valenza strategica che consente all’azienda di Piazza Montegrappa di consolidare il suo ruolo di leader europeo nel campo dell’elettronica della difesa e di rafforzare il suo posizionamento in programmi strategici quali l’Eurofighter TYPHOON, e in prospettiva futura nel suo programma di aggiornamento di mezza vita denominato LTE (Long Term Evolution Strategy), ma anche in settori altrettanto importanti quali la radaristica navale e terrestre. In particolare, ricordiamo che negli ultimi anni la Germania aveva rilanciato il proprio comparto elettronico della difesa con il programma Eurofighter QAUDRIGA – relativo alla fornitura di 38 nuovi TYPHOON allo standard Tranche 4 - e con un grande investimento – 1,5 miliardi – nel nuovo radar del TYPHOON CAPTOR-E Mk1, prodotto da Hensoldt in cooperazione con la spagnol Indra, e rilavando, appunto, direttamente una quota della stessa società. Hensoldt ha chiuso il 2020 con ricavi pari a 1,2 miliardi ed un portafoglio ordini attorno ai 3,5 miliardi di euro. Il settore dell’elettronica per la difesa e sicurezza, nel 2020 ha significato per Leonardo ricavi per 6,7 miliardi di euro, comprensivi delle attività europee (Italia e UK) e delle attività americane riguardanti la controllata DRS. Ulteriori dettagli su RID 6/21.

anteprima logo RID NDC: concluso il NATO Regional Cooperation Course

Come di consueto, il NDC di Roma ha celebrato nella mattinata di oggi la conclusione del NATO Regional Cooperation Course (NRCC), giunto alla sua venticinquesima edizione, dopo dieci settimane di attivita’ svolte secondo un format ibrido. Di fatto tra le due attivita’ formative di punta del College, quest’ultimo con focus sui paesi partner dell’Alleanza Atlantica, il corso mira a intersecare tematiche di sicurezza legate alla regione del Medio Oriente, attraverso lo studio e l'analisi del contesto di sicurezza a livello strategico politico-militare.

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