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Argomento Selezionato: Difesa
anteprima logo RID Escalation nel Golfo

Gli Stati Uniti hanno deciso di rafforzare ancora la loro presenza militare nel Golfo dispiegando nell’area anche una nave anfibia LPD classe SAN ANTONIO, la USS ARLINGTON, ed un’ulteriore batteria di sistemi antiaerei/anti-missile PATRIOT. La decisione segue il dispiegamento nella medesima regione della portaerei LINCOLN e dei bombardieri B-52, questi ultimi già arrivati nella base di Al Udeid in Qatar. Questa escalation segue il recente innalzamento delle tensioni tra Iran e USA dovuto al ritiro americano dal trattato sul nucleare con Teheran ed all'inclusione dei Guardiani della Rivoluzione nella lista delle organizzazioni terroristiche del Dipartimento di Stato americano.

anteprima logo RID Libia, abbattuto MIRAGE dell'Aviazione di Serraj

Le forze fedeli ad Haftar hanno abbattuto un MIRAGE .1ED, il secondo ed ultimo disponibile,  appartenente all’Aviazione Misuratina fedele a Serraj ed hanno mostrato un video del pilota catturato, un contractor portoghese. A questo punto, all’Aviazione filo-Serraj restano solo 7-8 L-39 ALBATROS operativi ed un paio di MiG-23, questi ultimi, però, dall'incerto status (probabilmente non in grado di volare). Il MIRAGE era impegnato in un azione nell'area di Al Hira, a sud di Tripoli. Sul terreno, intanto, la situazione sembra stabilizzarsi in una battaglia di posizione nel sud della capitale. La controffensiva del GNA (Government Of National Accord) contro Gharyan è stata respinta dalle forze filo-Haftar, anche grazie all'intervento degli UAV emiratini di fabbricazione cinese WING LOONG che avrebbero impiegato missili controcarro BLUE ARROW 7. Tale circostanza ha indotto l’ONU ad aprire un’inchiesta per accertarne l’effettivo utilizzo, che sarebbe in violazione all’embargo imposto sulla Libia, ed ha costretto Tripoli a cercare delle contromisure. Non è un caso che la settimana scorsa il Ministro degli Interni del GNA ed il Capo delle Tripoli Protection Forces fossero in visita al salone della difesa turco di IDEF, come documentato dallo Scrivente. Turchia grande sponsor di Serraj assieme al Qatar.

anteprima logo RID Inaugurato l'ultimo dei nuovi FADR

Il Fixed Air Defence Radar di Lampedusa è il dodicesimo e ultimo nuovo radar fisso della rete di Difesa Aerea. 

anteprima logo RID La Difesa cancella i CHINOOK ER

La Difesa ha cancellato l'acquisizione dei 4 elicotteri Boeing  CH-47F CHINOOK in variante ER (Extended Range) per il supporto alle operazioni speciali. Le macchine avrebbero dovuto equipaggiare il 3° Reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali (REOS) ALDEBARAN dell’EI. Il programma era già finanziato e dopo aver ricevuto 8,3 milioni di euro nel 2018, quest’anno ne avrebbe ricevuti 60, per una spesa complessiva di 528 milioni di euro, sostenuta dal cosiddetto “fondone”. La decisione è stata presa sulla base della rimodulazione della spesa militare attutata a partire dalla legge di Bilancio 2019 e di un cambiamento di alcune priorità da parte degli Stati Maggiori di Difesa ed Esercito. A quanto risulta a RID, l’esigenza in questione resta, ma verrà assolta con assetti esistenti ed in modalità differenti.

anteprima logo RID Haftar, raid contro aeroporto di Tripoli/Mitiga

Un MiG-21MF delle forze fedeli ad Haftar ha attaccato l’aeroporto di Mitiga, l’unico operativo a Tripoli dopo la distruzione dell’ex scalo internazionale e sede del quartier generale delle milizie che supportano il GNA, nonché hub per il rifornimento di armamenti provenienti da Turchia e Qatar. 

anteprima logo RID L’Italia non ritira il contingente in Libia

Fonti della Difesa hanno smentito a RID le voci circolate in mattinata sull’avvio del ripiegamento del contingente italiano in Libia, presente nel Paese attraverso la missione bilaterale MIASIT (Missione Bilaterale di Assistenza e Supporto in Libia ). L’Italia pertanto non segue per il momento l’esempio degli USA che hanno avviato un (parziale…) ritiro dei propri assetti d’intelligence e di forze speciali dal Paese. MIASIT, che ha una forza autorizzata di 400 unità, ha l’obbiettivo di sostenere le autorità libiche nell'azione di stabilizzazione del Paese e nel rafforzamento delle attività di controllo e contrasto all'immigrazione illegale, ai traffici illegali ed alle minacce alla sicurezza. Nel dettaglio i compiti sono i seguenti: - fornire assistenza e supporto sanitario, garantendo anche la possibilità di trasferire in Italia i pazienti che dovessero richiedere cure altamente specialistiche;  - condurre attività di sostegno a carattere umanitario e a fini di prevenzione sanitaria attraverso corsi di aggiornamento a favore di team libici impegnati nello sminamento;  - fornire attività di formazione, addestramento, consulenza, assistenza, supporto e mentoring a favore delle forze di sicurezza e delle istituzioni governative libiche, in Italia e in Libia, al fine di incrementarne le capacità complessive;  - assicurare assistenza e supporto addestrativi e di mentoring alle forze di sicurezza libiche per le attività di controllo e contrasto dell'immigrazione illegale, dei traffici illegali e delle minacce alla sicurezza della Libia;  - svolgere attività per il ripristino dell'efficienza dei principali mezzi terrestri, navali e aerei, comprese le relative infrastrutture, funzionali allo sviluppo della capacità libica di controllo del territorio e al supporto per il contrasto dell'immigrazione illegale;  - supportare le iniziative, nell'ambito dei compiti previsti dalla missione, poste in essere da altri Dicasteri (in particolare Esteri e Interni);  - incentivare iniziative di capacity building e collaborare al loro sviluppo;  - effettuare ricognizioni in territorio libico per la determinazione delle attività di supporto da svolgere;  - garantire un'adeguata cornice di sicurezza/force protection al personale impiegato nello svolgimento delle attività/iniziative previste dalla missione.  Il contingente comprende: personale sanitario, unità per assistenza e supporto sanitario, unità con compiti di formazione, addestramento consulenza, assistenza, supporto, e mentoring, Mobile Training Team, unità per il supporto logistico generale, unità per lavori infrastrutturali, unità di tecnici/specialisti, squadra rilevazioni contro minacce CBRN, team per ricognizione e per comando e controllo, personale di collegamento presso dicasteri/stati maggiori libici e unità con compiti di force protection. Per quanto riguarda, invece, la situazione sul campo, il blitz del Generale Haftar contro Tripoli al momento è sostanzialmente fallito grazie all’intervento a difesa della capitale delle milizie di Zintan e Misurata – risultate decisive già a settembre 2018 per arginare l'offensiva delle milizie di Tarhouna dei fratelli Kani – e la situazione sembra avviata verso una sorta di stallo. Uno stallo che servirà al Generale per raggruppare le forze e attendere che il fronte filo-Serraj inizi a smottare, come potrebbero anche indicare le dimissioni di oggi di Ali Faraj Qatrani, uno dei Vice di Serraj passato dalla parte di Haftar, ma anche agli attori esterni per giocare le loro carte.

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