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anteprima logo RID UAV WING LONG II cinesi per la Nigeria

Continuano gli acquisti delle Forze Armate Nigeriane (NAF) sul mercato della difesa cinese. Il Direttore delle Relazioni Pubbliche e dell’Informazione del Quartier Generale delle NAF ha postato su alcuni social media le immagini di un Medium-Altitude Long-endurance (MALE) UAV modello WING LOONG II, costruito dalla Aviation Industry Corporation of China (AVIC), e la relativa stazione di controllo a terra (AGC). Con il post è stato confermato che 2 velivoli dello stesso tipo sono stati consegnati alle NAF negli ultimi giorni. Il WING LOONG II è in grado di rimanere in volo fino a 31 ore in modalitá ISR e fino a 26 ore in modalità di attacco al suolo, incrementando le capacitá delle NAF nel contrasto alla criminalitá ed in ruolo counter-insurgency. Con tale acquisizione, il WING LONG I/II si conferma un best seller dell’industria di Pechino, esportato in Pakistan, Egitto, Arabia Saudita, EAU, Turkmenista, Bangladesh, ecc.

anteprima logo RID Italia-Qatar: accordo per il training dei piloti

In occasione della visita del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini a Doha è stato siglato un importante accordo tecnico tra l'Aeronautica Militare italiana e quella del Qatar nel settore dell'addestramento dei piloti militari, che vede coinvolta anche Leonardo SpA attraverso il progetto della International Flight Training School (IFTS). L’accordo, di durata quinquennale, firmato tra i Capi di Stato Maggiore delle rispettive Forze Aeree disciplinerà lo status giuridico ed i profili di responsabilità connessi alla presenza e all'addestramento presso le basi italiane dei frequentatori qatarini destinati alle linee da combattimento della QEAF (Qatari Emiri Air Force). In pratica, i piloti qatarini si addestreranno nei 2 hub – Lecce/Galatina e la futura Cagliari/Decimomannu – della IFTS. Vedremo poi se questo accordo, in aggiunta all’acquisto di un pacchetto di servizi e ore di volo presso la IFTS, potrebbe tradursi anche nell’acquisto da parte del Qatar di un certo numero di M-346 (12-15 macchine).

anteprima logo RID Altri 36 TH-73A per l’US Navy

Il Pentagono ha annunciato l’esercizio dell’opzione di acquisto, del valore di 171 milioni di dollari, per altri 36 elicotteri leggeri monoturbina TH-73 A per l’US Navy. La macchina rappresenta una variante customizzata dell’AW-119 KOALA, realizzata da Leonardo nello stabilimento di Philadelphia. Produzione e consegne saranno completate entro il dicembre 2022. A gennaio di quest’anno, Leonardo si era aggiudicata un primo contratto del valore di 176 milioni di dollari per la produzione e la consegna di 32 elicotteri TH-73A, unitamente a un pacchetto iniziale di parti di ricambio, supporto ed equipaggiamento dedicato oltre a servizi di addestramento per piloti e tecnici addetti alla manutenzione.

anteprima logo RID Consegnato a Israele un F-35 sperimentale

L’Aeronautica Israeliana ha ricevuto un F-35 sperimentale. Il velivolo, preso in carico dal Flight Testing Center (FTC) Squadron di Tel Nof, servirà per condurre una serie di test ed è, nei fatti, il primo velivolo del genere consegnato ad un cliente internazionale a riprova della “specialità” di Israele.

anteprima logo RID F-35 e REAPER per gli EAU

Il Dipartimento di Stato americano ha approvato la vendita agli Emirati Arabi Uniti di 50 F-35A, 18 UAV super-MALE armati MQ-9B REAPER, con misisli HELLFIRE, bombe a guida satellitare JDAM e bombe a guida laser PAVEWAY II, e di un pacchetto di armamenti per gli stessi F-35. La commessa, che dovrà essere approvata dal Congresso, ha un valore di 23,3 miliardi di dollari: 10 per gli F35, altrettanti per gli armamenti (che comprendono JDAM, AMRAAM, SDB, AARGM, JSOW e bombe a caduta) e circa 3 per i REPAER. Gli USA rafforzano così un importante pilastro anti-iraniano e lo “premiano” per gli accordi di pace con Israele. Sarà interessante evdere come un sistema d’arma così complesso, e “smart”, come l’F-35 potrà essere gestito da un Paese arabo che, come dimostrato dalla guerra in Yemen, non brilla certo in quanto ad organizzazione militare, dottrine, gestione e così via. A ciò aggiungiamo il fatto che gli F-35A EAU saranno sicuramente depotenziati e che gli Emiratini non avranno nessun tipo di accesso al sistema considerando il fatto che gli stessi EAU ancora non rientrano tra i “Major non-NATO ally”.

anteprima logo RID TOMAHAWK ed SM-6 per l’US Army

L’US Army sfrutterà anni d’investimento ed esperienza accumulati dalla US Navy per immettere rapidamente in servizio una capacità missilistica “a medio raggio”, ovvero con gittate attorno ai 1.800 km. L’Esercito ha infatti ufficializzato la selezione del missile cruise subsonico TOMAHAWK e del nuovo missile multi-missione STANDARD SM-6, per soddisfare il requisito  Mid-Range Capability (MRC), nell’ambito del programma Long Range Precision Fire (LRPF). La capacità MRC è intermedia tra il Precision Strike Missile e la Long Range Hypersonic Weapon, le altre 2 componenti dell’LRPF. L’SM-6 è, come noto, nato come un missile superficie-aria avanzato, fire and forget grazie al suo seeker radar integrato, capace di intercettare aerei e missili, anche balistici, a grandi distanze dalle navi lanciatrici. L’ordigno, tuttavia, ha anche una capacità secondaria di strike contro bersagli di superficie, una capacità che garantisce all’US Navy una prima capacità antinave supersonica a breve termine. L’Esercito a sua volta adotterà l’SM-6 per usarlo come arma d’attacco con cui colpire i bersagli più difficili e meglio difesi. L’attuale SM-6 è accreditato di velocità pari a Mach 3,5 con gittate che, per quanto mai rivelate, si stimano attorno ai 450 – 500 km, ma la Marina sta già lavorando ad una versione evoluta Block 1B che impiegherà lo stesso booster dell’antibalistico SM-3. L’effetto previsto è un aumento della velocità fino a Mach 5 e un incremento di gittata verso la soglia delle 1.000 miglia od oltre. Il TOMAHAWK adottato sarà presumibilmente la versione TLAM Va Maritime Strike TOMAHAWK, ovvero quella dotata di seeker radar e capacità incrementate contro bersagli mobili e navi. Subsonico ma con un raggio d’azione di 2.000 o più chilometri, il TOMAHAWK è anche molto più economico rispetto all’SM-6. L’USMC ha già ordinato un primo batch di 48 TOMAHAWK Va per le sua rinnovata componente missilistica. La combinazione dei 2 missili, destinati ad un veicolo lanciatore da definire, insieme ad un centro tattico di gestione, sarà valutata con una batteria d’artiglieria prototipica, operativa già nel 2023. Il 6 novembre 2020, lo sviluppo del sistema è stato affidato a Lockheed Martin con un contratto, comprensivo di opzioni, del valore di 339,3 millioni di dollari.

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