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anteprima logo RID Capacità antisom per i Marines

Il Generale David Berger, Comandante dei Marines americani, ha deciso che il Corpo dovrà dotarsi di capacità antisom nell'ottica del nuovo concetto delle operazioni marittime distribuite. In pratica, alla luce dei nuovi scenari peer-to-peer in Asia Pacifico e nell’Atlantico del Nord, i Marines dovranno dare un contributo tanto alla lotta anti-nave – da qui l'acquisizione del missile antinave NSM e del Maritime Strke TOMAHAWK – quanto alla lotta antisom. Il Generale ha poi precisato che tale capacità dovrà essere articolata a partire dalle EAB (Expeditionary Advanced Base), da dove i Marines potranno operare UAV equipaggiati con sensori ASW, e/o dispiegare reti di boe sonore acustiche attive o passive o, ancora, operare aeromobili equipaggiati con siluri leggeri. In aggiunta, sulle EAB potrebbero essere basati pure nuove tipologie di lanciatori per missili ASW. Questo nuovo concetto operativo, appunto rientrante nel più ampio concetto di DMO (Distributed Maritime Operations), potrebbe applicarsi tanto allo scenario Asia-Pacifico, con un focus specifico sui “mari regionali” cinesi e sull’aera delimitata dalla cosiddetta Prima Catena di Isole, quanto all’Atlantico del Nord, in supporto ad una potenziale barriera ASW, di “guerra fredda memoria”, attraverso il GIUK (Greenland–Iceland–United Kingdom) gap. Ulteriori dettagli su RID 12/20.

anteprima logo RID COLUMBIA, via alla costruzione dei primi 2 battelli

L’US Navy ha concesso a General Dynamics Electric Boat (GDEB) il contratto, del valore di 9,5 miliardi di dollari, per la costruzione ed i test dei primi 2 sottomarini nucleari lanciamissili balistici, SSBN, COLUMBIA. I COLUMBIA, di cui al momento sono previsti 12 esemplari, rimpiazzeranno i classe OHIO attualmente in servizio.

anteprima logo RID Germania, via libera per 38 nuovi TYPHOON

Il Parlamento tedesco ha approvato il budget da 5,5 miliardi di euro per l'acquisizione di 38 nuovi Eurofighter cosiddetti Tranche 4 nell’ambito del programma denominata QUADRIGA. Nel pacchetto rientrano anche servizi e supporto logistico. I velivoli rimpiazzeranno i TYPHOON Tranche 1 attualmente in Servizio con l’Aeronautica Tedesca e saranno equipaggiati, tra l’altro, anche con il nuovo radar AESA CAPTOR-E MK1. Quest’ultimo andrà in refit pure sugli Eurofighter TYPHOON Tranche 2 e 3 in servizio. Dei 38 esemplari, 3 saranno destinati alle attività sperimentali e di test. Ulteriori dettagli su RID 12/20.

anteprima logo RID Le origini della medicina tattica

Nel 1984 il colonnello medico Ron Bellami pubblicò un articolo dal titolo: come le persone muoiono sul campo di battaglia. I dati furono raccolti a seguito delle guerre in Korea e in Vietnam, gettando le basi per un cambiamento negli interventi preospedaliero per i pazienti traumatizzati. Dalla raccolta delle informazioni in merito ai decessi sui campi di battaglia emerse che il: 9% morì per emorragie massive, il 31% per lesioni al sistema nervoso centrale, 1% per ostruzione delle vie aeree, il 7% per lesioni da onda d’urto, il 5% pneumotorace iperteso, il 12% infezioni e shock, il 25% lesioni toraciche irrecuperabili e il 10% lesioni toraciche recuperabili.

anteprima logo RID Etiopia, si va verso la guerra civile?

Il Primo Ministro etiope Abiy Ahmed ha imposto lo stato d’emergenza e disposto l’invio delle Forze Armate nella turbolenta regione del Tigrè in risposta ad un attacco contro un’istallazione dell’Esercito federale nella regione. Al momento, nessuna organizzazione ha rivendicato l’attacco, anche se sono forti i sospetti di un’azione perpetrata dalle frange più estremiste del Movimento per l’Indipendenza del Tigrè (MIT), gruppo nato nel marzo 2020 con l’obbiettivo di perseguire l’autodeterminazione dell’etnia tigrina e costituire un’entità statuale autonoma da Addis Abeba. Molto probabilmente, il MIT è stato creato dallo stesso Fronte di Liberazione del Popolo Tigrino (FLPT), partito che rappresenta gli interessi dell’omonimo gruppo etnico e che da circa un anno è in aperto contrasto con Addis Abeba e con il Governo di Ahmed, per non esporsi direttamente. L’invio dei militari federali e l’attacco all’infrastruttura dell’Esercito è soltanto l’ultimo episodio all’interno della travagliata relazione tra il FLPT e il Governo federale, aggravatasi ulteriormente a partire dallo scorso settembre, quando le autorità locali del Tigrè avevano organizzato le elezioni amministrative e parlamentari nonostante il divieto di Ahmed, che le aveva rinviate sine die a causa dell’emergenza pandemica. La conseguenza di questa violazione alle disposizioni governative era sta la sospensione immediata del pagamento degli stipendi per la pubblica amministrazione, l’interruzione nell’erogazione dei sussidi federali e il blocco di qualsiasi relazione ufficiale tra le istituzioni locali e le autorità centrali. Le ragioni delle posizioni radicali della comunità tigrina (7% della popolazione totale etiope) e del FLPT attengono ai profondi cambiamenti introdotti dal Premier Ahmed nel sistema politico nazionale, riassumibili nel superamento del sistema etno-federalista e nella ridefinizione degli equilibri etnici di potere nel Paese. Quest’ultimo fattore si è tradotto nel ridimensionamento sostanziale dell’influenza tigrina, un tempo dominante nelle istituzioni civili, militari ed economiche, a favore di quella degli Oromo (34% della popolazione), gruppo a cui appartiene lo stesso Abyi Ahmed. Privati del loro potere, i tigrini hanno reagito in maniera assertiva, dipingendo come dispotica ed autoritaria la gestione di Ahmed, provando ripetutamente ad assassinarlo e, ora, sfidando frontalmente le istituzioni federali. In questo senso, l’invio delle truppe nel Tigrè potrebbe acuire ulteriormente le tensioni e trasferire il confronto dal piano politico a quello apertamente militare. Il rischio dello scoppio di un conflitto interno su base etnica diventa, così, ogni settimana più probabile e, con esso, la possibilità che altre etnie insoddisfatte dell’amministrazione Ahmed o semplicemente desiderose di rinegoziare i contenuti della loro relazione con il governo centrale imbraccino le armi ed imitino quanto sinora fatto dai tigrini.

anteprima logo RID SSNX il nuovo SEAWOLF?

Stanno iniziando ad emergere i primi “dettagli” sul futuro sottomarino nucleare d’attacco dell’US Navy – programma SSNX. Ancora siamo al livello di studi – con il primo milione di euro stanziato nel budget per l’anno fiscale 2021 – ma qualcosa si può già dire. L’SSNX per prima cosa sarà molto diverso dagli attuali VIRGINIA. Sarà più “grosso” ed avrà come compito primario quello di dare la caccia ai sottomarini ed alle navy russe e cinesi. Si parla già di un dislocamento superiore a quello dei VIRGINIA e che potrebbe spinegrsi fino a 12.000 t in immersione, e forse più. Per intenderci un oridne di grandezza simile a quello del battello “speciale” JIMMY CARTER (nella foto) della classe SEAWOLF. Del resto, l’obbiettivo al momento è proprio quello di sviluppare un sottomarino attagliato sui requisiti degli scenari cosiddetti “peer”. E’ possibile anche che non ci saranno moduli di lancio verticali, ma solo tubi lanciasiluri, con un numero di armi che potrebbe essere superiore alle 60, dai cui però potrebbero essere lanciati pure missili land attack e rilasciati operatori delle forze speciali. Molto sviluppate saranno inoltre le capacità d’intelligence e guerra elettronica, nonché quelle di attacco Cyber e Cyber-EW.

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