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Argomento Selezionato: Mare
anteprima logo RID NATO e difesa antimissile, conclusa FORMIDABLE SHIELD

Con l’effettuazione dell’ultimo lancio e abbattimento di un missile balistico a medio raggio, si è conclusa il 30 maggio 2021 l’esercitazione At Sea Demonstration – FORMIDABLE SHIELD-21 (ASD/FS21) alla quale ha partecipato la fregata tipo FREMM della Marina Militare ANTONIO MARCEGLIA. 

anteprima logo RID Dettagli sulle nuove LPD della MM

La Marina Militare ha rilasciato nuove informazioni sulle sue future unità da sbarco. Nel corso del convegno online “Future Amphibious Force” organizzato da Defence IQ, è emerso infatti che le specifiche tecniche delle nuove LPD (la dicitura LPX è stata rimpiazzata con la più “definitiva” LPD, Landing Platform Dock) sono state definite. Secondo quanto rilasciato, il dislocamento delle navi dovrebbe essere compreso tra 14.000 t e 15.000 t mentre la lunghezza dovrebbe essere pari a 165 m. Si tratterà di unità con ponte di volo non continuo, differenziandosi quindi dalle attuali LPD (SAN MARCO, SAN GIORGIO e SAN GIUSTO) che sono invece “tuttoponte”. Ulteriori dettagli su RID 07/21 in edicola a fine giugno.

anteprima logo RID La fregata GORSHKOV inizia la fase finale dei test per lo ZIRCON

L’attuale ammiraglia della Flotta Settentrionale russa, la fregata 22350 ADMIRAL GORSHKOV, eseguirà in questi giorni un nuovo test di lancio del nuovo missile da crociera sup-sup ipersonico 3M22 ZIRCON. 

anteprima logo RID I Cinesi dispiegano il nuovo missile intercontinentale JL-3

Durante le celebrazioni per il 72° anniversario della Marina Cinese (PLA-N) è stato presentato al mondo il nuovo sottomarino nucleare per il lancio di missili balistici (SSBN) Type 094A, classe JIN, il CHANGZHENG (“Lunga Marcia”) 18; durante la presentazione è trapelato che il nuovo battello sarà in grado di imbarcare e lanciare i nuovi SLBM JL-3 JULANG (“Grande Onda”) che avranno un raggio di azione superiore ai 10.000 Km. Il Type 094A rappresenta una versione migliorata dei precedenti Type 094 che avevano nel rumore il loro principale tallone d’Achille, i Type 94A, invece, sembra abbiano risolto il problema migliorando i sistemi di idrocinetica e turbolenza dello scafo riuscendo a ricavare inoltre maggiore spazio per imbarcare, invece dei precedenti JL-2, i nuovi e più performanti JL-3. Secondo fonti statunitensi, quest’ultimi dovrebbero mantenere la possibilità di avere una singola testata da un singolo megatone (circa 67 volte più potente dell’atomica lanciata su Hirsoshima) o da 3-8 più piccoli Multiple Independently Targetable Re-Entry Vehicles (MIRV) in grado di colpire più obiettivi contemporaneamente. Ogni Type 094A è in grado di imbarcare fino a 16 JL-3, mentre si è ormai certi che il nuovo Type 096, attualmente in fase di studio e valutazione, sia in grado di imbarcare fino a 24 JL-3. Nonostante la Cina abbia più volte sottolineato che l’opzione militare nucleare non sarà mai presa in considerazione come azione offensiva iniziale, con l’ingresso in servizio dei JULANG, la sua risposta nucleare ad un eventuale attacco viene notevolmente potenziata ed estesa. La PLA-N ha in servizio 6 (o 7?) battelli tra Type 094 e 094A e pianifica di costruirne ulteriori 2 esemplari per rimpiazzare gli ormai vetusti Type 092.

anteprima logo RID Elettronica, contratto per la suite EW degli U-212 NFS

Elettronica ha annunciato la firma del contratto con Fincantieri per la fornitura del sistema di guerra elettronica dei nuovi sottomarini della Marina Militare U-212 NFS. Il contratto prevede la consegna di 2 sistemi per il primo lotto di 2 sottomarini più altri 2 sistemi come opzione per il lotto successivo. Elettronica è già fornitrice degli apparati di Guerra Elettronica nell’ambito dei Programmi FREMM, PPA gestiti dall’OCCAR e prevede di estendere la collaborazione ai progetti co-finanziati dall’Unione Europea. La suite EWS progettata da Elettronica per i sottomarini U212 NFS della Marina Militare è derivata da quella concepita per le unità della Legge Navale e rappresenta la risposta tecnologicamente più avanzata ed innovativa oggi disponibile nel campo del dominio subacqueo. Il sistema si distingue per un altissimo livello di integrazione funzionale ed è in grado di svolgere compiti di autoprotezione, sorveglianza ed intelligence con elevate prestazioni: dalla banda radio a quella radar. Da un punto di vista fisico, la soluzione realizzata da Elettronica comprende un'antenna RESM/CESM integrata, frutto di oltre 2 anni di studi e simulazioni, che rappresenta il prodotto più avanzato sul mercato grazie alle elevate prestazioni, alle dimensioni compatte e alla forma stealth, più 2 ulteriori antenne: una con compiti di sorveglianza e scoperta nel campo radar e una per compiti di allarme. Ulteriori dettagli su RID 6/21.

anteprima logo RID La US Navy sperimenta con successo uno sciame di droni antinave

Nel corso dell’esercitazione Unmanned Systems Integrated Battle Problem 21 condotta tra il 19 ed il 26 aprile fa al largo della costa meridionale californiana, l’US Navy ha sperimentato con successo l’impiego di uno sciame di droni per l’affondamento di una nave bersaglio. Nello specifico, uno degli scenari dell’imponente esercitazione (che ha incluso 29 sistemi a pilotaggio remoto aerei, di superficie e sommergibili, oltre a 10 unità navali e 5 aeree manned) volta al perfezionamento del teaming tra sistemi manned e unmanned nelle operazioni di combattimento, implicava l’utilizzo di una USV – il SEA HUNTER – per la rilevazione di un’unità di superficie nemica, il passaggio dei dati sulla posizione di tale bersaglio al Comando, la successiva trasmissione all’ufficiale responsabile delle operazioni di combattimento di superficie, ed il successivo lancio di uno sciame di droni per l’affondamento del bersaglio. Mentre sono stati forniti abbondanti dettagli sui vari sistemi e mezzi impiegati, non sono state rese note informazioni riguardanti le piattaforme di lancio né dimensioni, numeri e tipologia di droni, genericamente indicati come facenti parte del progetto “Super Swarm” guidato dall’Office of Naval Research. Tenuto conto della tipologia dell’esercitazione, con particolare focus sull’impiego simultaneo di mezzi unmanned aerei (UAV), navali (USV) e sottomarini (UUV) al fine di perforare le bolle A2/AD nemiche, è possibile che siano stati utilizzati alcuni prototipi degli UAV/UUV FLIMMER e FLYING SEA GLIDER – droni spendibili che, nella fase terminale, possono effettuare una “picchiata” e immergersi colpendo sottomarini, oppure percorrere una parte del volo in immersione, prima di ricomparire e colpire un’unità di superficie sopra la linea di galleggiamento – oppure i droni/loitering munitions circuitanti COYOTE (foto), sviluppati dalla Raytheon per il programma LOCUST (Low-Cost UAV Swarm Technology) e lanciabili da navi di superficie o, ancora, i droni plananti aviolanciati CICADA (Close-in Covert Autonomous Disposable Aircraft).

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