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Argomento Selezionato: Industria
anteprima logo RID Elettronica Group at Dubai Air Show 2021

Elettronica has enjoyed a strong relationship with the United Arab Emirates for over thirty years and is looking forward to full industrial collaboration with local partners.

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anteprima logo RID Elettronica riceve il premio Eccellenze D'Impresa 2021

Si è svolta ieri pomeriggio nella cornice di Palazzo Mezzanotte a Milano, sede della Borsa Italiana, la cerimonia per l’assegnazione del Premio Eccellenze d’Impresa 2021* dedicato a quelle aziende che si distinguono per prestazioni straordinarie in termini di innovazione, internazionalizzazione, crescita e valorizzazione dei talenti.

Elettronica ha ricevuto una menzione speciale nella categoria “Innovazione e tecnologia” grazie a “importanti investimenti in Ricerca e Sviluppo e tecnologie proprietarie che conferiscono un’ampia leadership tecnologica”.

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anteprima logo RID MBDA rafforza la propria presenza in Europa con l'apertura di una sede a Bruxelles

MBDA ha inaugurato ieri la sua nuova sede permanente a Bruxelles, rafforzando la propria presenza multinazionale presso le istituzioni dell'Unione Europea (UE) e della NATO, così da sostenere ancora meglio le loro iniziative volte ad una sempre maggiore cooperazione nel settore europeo della difesa.

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anteprima logo RID Dieci miliardi per aggiornare il caccia F-22

Lockheed Martin ha ricevuto un contratto da 10,9 miliardi di dollari per l’ammodernamento dell’intera flotta dei caccia pesanti a basa osservabilità F-22 RAPTOR. Come riportato dall’F-22 Program Office’s Advanced Raptor Enhancement and Sustainment (ARES), per il tramite del Dipartimento della Difesa, il contratto coprirà molti dei servizi a supporto del caccia americano, che includono l’introduzione di nuovi sistemi, il miglioramento degli apparati esistenti e la riparazione di eventuali problemi oltre a includere i servizi logistici e l’acquisto dei sottosistemi. La durata del contratto, non a caso, sarà decennale, fino all’ottobre 2031, data in cui secondo la programmazione dell’USAF il velivolo dovrebbe essere prossimo alla fine della sua vita operativa (la IOC dell’F-22 è del 2005). Lockheed Martin ha già anticipato che la maggior parte dei lavori e manutenzioni verranno effettuati presso lo stabilimento di Forth Worth in Texas. Il Tenente Generale Clinton Hinote, Vicecapo dello Staff per la Strategia, l’Integrazione e i Requisiti operativi dell’USAF, ha specificato che il contratto, come lo stesso RAPTOR, rappresenta un “ponte” verso il velivolo che uscirà vincitore dal programma Next Generation Air Dominance (NGAD). Il Tenente Generale Hinote ha però precisato che il velivolo rappresenta, allo stato attuale, la migliore risposta e il migliore strumento per contrastare la minaccia aerea cinese e proteggere, non solo gli Stati Uniti, ma anche gli alleati nel Pacifico.

anteprima logo RID Fincantieri consegna la sezione di prua della LSS JACQUES CHEVALLIER

Lo scorso 6 novembre, presso lo stabilimento di Fincantieri a Castellammare di Stabia, è stata consegnata la sezione di prua di JACQUES CHEVALLIER, prima unità di 4 LSS (Logistic Support Ship), la cui costruzione è affidata a un consorzio composto da Chantiers de l’Atlantique e Naval Group, all’interno del programma FLOTLOG (Flotte Logistique). Tale programma rientra nell’ambito del progetto italo-francese LSS guidato da OCCAR (Organizzazione per la cooperazione congiunta in materia di armamenti). Per quanto riguarda l’Italia, Fincantieri ha già consegnato la prima LSS, VULCANO, alla Marina Militare.

anteprima logo RID Il Congresso pressa l’USN per più cantieri e bacini navali

L’US Navy ha reso noti i dettagli relativi ai primi 5 anni del suo ventennale programma di miglioramento della cantieristica navale (Shipyard Infrastructure Optimization Program – SIOP), confermando di aver avviato i primi passi verso gli obiettivi stabiliti. La reazione del Congresso americano non è stata però quella auspicata, con notevoli critiche verso la Marina e il suo Dipartimento, per voce del deputato repubblicano californiano John Garamendi, appartenente al Readiness Panel del House Armed Services Commitee. Nel sottolineare quanto i cantieri e le basi navali siano un’esigenza strategica per garantire la readiness della flotta e delle Forze Armate, il deputato Garamendi, utilizzando piú volte la famosa frase cinematografica “show me the money”, ha attaccato l’US Navy rea di non dare la necessaria priorità e non spendere correttamente i fondi per tale importante esigenza. Per quest’ultima, la Marina statunitense ha, infatti, chiesto per l’anno finanziario 2022 (FY22) 830 milioni di dollari, per poi aggiungerne in un’altra opzione 250, per il primo progetto di bacino di carenaggio previsto dal SIOP, tuttavia giudicato non prioritario dalla Marina. Garamendi, quindi, ha definito questa suddivisione dei fondi, come un “gioco di risorse” al fine di ricevere più soldi dai legislatori. Cifre dunque sottostimate, considerato che il piano ventennale presentato vanta un’assegnazione totale pari a 25 miliardi di dollari, di cui: 8 miliardi per riparare gli ormai vetusti bacini (gli USA non hanno costruito bacini di carenaggio negli ultimi 70 anni), 3 miliardi per nuovi strumenti di lavoro e 14 miliardi per le infrastrutture. Il deputato Joe Courtney, appartenente al medesimo panel, per confermare l’urgenza e la gravità della situazione, ha utilizzato come esempio quanto accaduto al sottomarino nucleare CONNECTICUT, classe SEAWOLF. Quest’ultimo, dal verificarsi dello spiacevole evento del 2 di ottobre (collisione con un oggetto sommerso non ben identificato), è rimasto non operativo e ancorato nel porto di Guam in attesa di ricevere il supporto di un tender sottomarino, in quanto il piú vicino bacino disponibile è situato alle Hawaii. La replica dell’US Navy non si è fatta attendere; pur confermando la criticità del settore, con un età media dei propri cantieri navali, e delle relative infrastrutture, di circa 61 anni (con un età media dei bacini prossima al secolo), ha precisato che il programma SIOP è stato approvato con 3 obiettivi principali: modernizzare le infrastrutture e gli equipaggiamenti esistenti, migliorare le installazioni per supportare le nuove e piú grandi piattaforme navali (come gli SSBN COLUMBIA e le CV FORD) e, infine ottimizzare i processi di riparazione delle piattaforme in servizio. Jay Stefany, il Capo Ufficio responsabile delle acquisizioni per il Dipartimento della Marina, rispondendo al Congresso, ha invece sottolineato quanto l’US Navy stia applicando aggressivamente le lezioni apprese negli ultimi progetti, ottimizzando i processi di organizzazione, acquisizione, design, stima dei costi, e ridisegnando le relative tempistiche.