LEONARDO
Viaggi RID
Notizie a cura di RIDlogo RID
anteprima logo RID THAAD degli Emirati Arabi Uniti neutralizza attacco missilistico Houthi

Lunedì scorso gli Emirati Arabi Uniti hanno confermato che il sistema THAAD (Terminal High Altitude Area Defense) ha intercettato, per la prima volta, un missile balistico a medio raggio degli Houthi. Tale sistema antibalistico (che utilizza un intercettore endo/eso atmosferico) ha delle prestazioni che si collocano a metà strada tra quelle del PATRIOT PAC-3 e quelle dei sistemi Standard SM-3 dell’AEGIS. Nell’attacco sopracitato gli Houthi hanno utilizzato anche dei missili da crociera e dei droni che hanno ucciso 3 civili e ferito altre 6 persone. Le aree maggiormente interessate da tale strike sono state l’aeroporto internazionale e il terminal petrolifero di Mussafah vicino la base aerea di Al-Dhafra, che ospita forze americane e francesi. Gli EAU nel 2012 avevano ordinato 9 lanciatori THAAD, operativi dal 2015, tramite un contratto FMS (Foreign Military Sales), diventando così il primo cliente straniero del sistema statunitense. Anche l’Arabia Saudita nel 2017 ha acquistato il sistema antibalistico, prodotto da Lockheed Martin, per difendersi dagli attacchi missilistici degli Houthi, con cui ormai sono in guerra da 8 anni. Attualmente gli Stati Uniti hanno schierato tale sistema in Corea del Sud, Giappone, Guam, Israele e Romania.

Seguiteci sul nostro Canale Telegram.

 

anteprima logo RID Verso grandi navi senza equipaggio per la Royal Navy

La “Special Purpose Ship” servirà come dimostratore e laboratorio per lo sviluppo dell’Autonomia in mare. La Royal Navy intende acquistare una piccola nave da usare come piattaforma sperimentale per lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale ed Autonomia necessarie per impiegare in future Uncrewed Surface Vehicles di grandi dimensioni. I requisiti pubblicati richiedono che l’unità sia, essenzialmente, di nuova costruzione: non deve aver avuto proprietari precedenti. Le dimensioni desiderate sono contenute entro i 48 metri di lunghezza e le 500 tonnellate, con un pescaggio massimo di 3,5 metri. La nave deve poter navigare almeno 2.500 miglia nautiche e toccare almeno i 20 nodi. Per favorirne l’eventuale trasformazione in USV, sono richiesti controlli di macchina digitali e un autopilota anch’esso completamente digitale. All’unità è richiesto un ponte cargo di almeno 120 metri quadrati, che possa accogliere almeno 2 container da 40 piedi e che sia predisposto con connessioni elettriche ed idrauliche e con una gru capace di sollevare almeno 3,5 tonnellate a 4,5 metri. Internamente sarà creato uno spazio modulare da impiegare come laboratorio. La nave potrà supportare un equipaggio di 8 e un team imbarcato di 12 persone, con 6 marinai sufficienti a condurre l’unità. Il MOD vuole perfezionare l’acquisto entro il 31 marzo 2022 e avere l’unità modificata al massimo entro il marzo 2023. Viste le caratteristiche richieste, l’unità sarà probabilmente una “Crew Boat” di quelle comunemente impiegate per il trasporto di personale e materiali da e per le piattaforme di estrazione offshore. Il ponte cargo sarà utile per testare i carichi modulari NAVYPODs (Navy Persistent Operational Deployment System) che la Royal Navy sta sviluppando parallelamente. I dimostratori Large USV della US Navy sono unità concettualmente simili, seppure di maggiori dimensioni. Uno dei dimostratori americani, RANGER, si è distinto per aver lanciato un missile SM-6 da un lanciatore containerizzato.

Seguiteci sul nostro Canale Telegram.

anteprima logo RID La Turchia approva la produzione in serie dell’addestratore armato HURJET

La Turchia ha avviato la produzione in serie di un primo lotto di addestratori avanzati HURJET, sviluppati dalla Turkish Aerospace. Si tratta di una decisione quantomeno strana, considerando che l’aereo – dal suo “lancio” ufficiale nel 2018 - non ha ancora mai eseguito un volo e non parrebbe esistere se non sulla carta o come simulacro. Attualmente, risulterebbe in fase di assemblaggio uno dei 2 prototipi destinati alle prove di volo che, nei programmi, dovrebbero partire verso la fine del 2022. Ad essi si aggiungeranno altri 2 prototipi riservati ai test statici. Riguardo al volo del primo velivolo di serie, invece, è stata più volte indicata la volontà di eseguirlo il 18 marzo del 2023, data estremamente importante per la Turchia perché coincide con la decisiva vittoria nella battaglia di Gallipoli contro la Royal Navy durante la prima guerra mondiale – avvenuta il 18 marzo del 1914 - senza contare che il 2023 sarà l’anno del centenario della Repubblica turca. Tornando al HURJET, secondo i programmi ufficiali il suddetto primo lotto di serie dovrebbe includere 6/7 aerei nel 2023, mentre i 2 anni successivi il rateo dovrebbe attestarsi sui 20/24 aerei l’anno. I progetti turchi prevedono lo sviluppo di una variante dedicata all’addestramento avanzato, in sostituzione degli anziani 68 T-38M e dei 12 NF-5, a cui si aggiungono gli F-5 della pattuglia acrobatica turca dell’Aeronautica turca, con configurazione in tandem degli abitacoli di allievo ed istruttore, e una versione maggiormente “combat” da attacco leggero/CAS e difesa aerea. Non è chiaro quali saranno le caratteristiche specifiche di quest’ultima configurazione. Quello che si sa è che entrambe saranno equipaggiate con un singolo motore - non è chiaro se un General Electric F404-GE-102 oppure l’Eurojet EJ200 - in grado di erogare una spinta massima pari a 17,600 libbre e garantire una velocità supersonica (Mach 1,2). L’autonomia massima dovrebbe attestarsi intorno ai 2.200 km, mentre la capacità di carico utile sarà di 6.000 libbre (poco più di 2.700 kg) trasportabili su 6 punti d’attacco, dei quali 2 posti sulle estremità alari. La struttura dovrebbe consentire l’esecuzione di manovre brevi tra +8g e -3g, con capacità di manovre maggiormente sostenuto fino a 5,5 g. Sarà dotato di comandi digitali fly-by-wire e in grado di essere rifornito in volo. Entrambe le varianti verranno sviluppate con l’obiettivo di ritagliarsi una fetta di mercato nel settore AJT/LIFT e addestratori armati puntando su un costo, teoricamente, più contenuto rispetto agli attuali leader del settore M346 e T-50. Si è parlato anche di una versione imbarcata per possibili utilizzi sulla LHD ANADOLU. Tale prospettiva, tuttavia, appare quantomeno improbabile, tenuto conto della totale impreparazione turca nella progettazione di componenti critiche per un velivolo con simili caratteristiche – vedasi, ad esempio, il carrello – nonché del futuro probabilmente segnato della nave, destinata al ruolo di portadroni.

Seguiteci sul nostro Canale Telegram.

anteprima logo RID F-35B, verso un gruppo integrato Marina Aeronautica

Si va verso un gruppo integrato di F-35B tra Aeronautica e Marina Militare: una forza di 30 velivoli “a disposizione della Difesa” nel cui ambito gli F-35B dell’AM potranno operare dal CAVOUR e dal TRIESTE e gli F-35B dell’Aeronautica da terra. E’ quanto ha dichiarato oggi il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Amm. Enrico Credendino, intervenuto a margine della cerimonia di imbascamento di 7 nuovi incursori del GOI svoltasi nella storica base del Varignano. La forza, in caso di operazioni navali, sarebbe sotto comando Marina, e sotto comando Aeronautica in caso di operazioni a terra. Dei segnali in questo senso si sono già visti con i primi appontaggi di un F-35B dell’AM da nave CAVOUR, mentre la prossima settimana un F-35B della MM opererà assieme ad un F-35B dell’Aeronautica in un'attività addestrativa dall’Isola di Pantelleria. Ulteriori dettagli su RID 3/22.

anteprima logo RID Israele acquista 3 nuovi sottomarini lanciamissili dalla Germania

Israele ha sottoscritto un accordo con i cantieri tedeschi TKMS di Kiel per la fornitura di 3 nuovi sottomarini che andranno a rimpiazzare in seno alla Mairna Israeliana i DOLPHIN I attualmente in servizio. La nuova classe sarà denominata DAKAR. L’azienda tedesca ha rilasciato un rendering che mostra un battello caratterizzato da una grande falsatorre estesa per buona parte dello scafo. Una falsatorre così grande potrebbe significare maggiori spazi per le operazioni con le forze speciali ma anche con droni. Non è tuttavia nemmeno da escludere che la stessa falsatorre possa ospitare celle di lancio verticale per l'impiego di missili da crociera o di missili balistici (come sugli ex sovietici GOLF e sull’attuale GORAE nordcoreano, nei quali, appunto, nella falsatorre sono collocati i pozzi verticali per il lancio di missili balistici). Ricordiamo che i sottomarini DOLPHIN israeliani impiegano i missili da crociera, probabilmente equipaggiati con testate nucleari, TURBO POPEYE, impiegabili dai tubi lanciasiluri. Secondo alcune fonti l'ultimo dei 3 DOLPHIN II, attualmente impegnato nelle prove in mare, il DRAKON, potrebbe essere più prestante dei predecessori e già dotato di celle VLS.

anteprima logo RID IRON FIST 2022, Giapponesi e Americani si addestrano alle operazioni anfibie

E’ iniziata l’esercitazione anfibia bilaterale tra Americani e Giapponesi denominata IRON FIST 2022 presso le acque e le aree addestrative antistanti la base dei Marines di Camp Pendleton in California. La stessa sarà la prima esercitazione complessa che vedrà l’impiego intensivo in mare degli Amphibious Combat Vehicle (ACV) di Iveco DV/BAE Systems. Supportati dalle unità navali del Navy Amphibious Squadron 5, le forze anfibie dei 2 Paesi svolgeranno un intensa attività tra spiagge e poligoni focalizzata sull’addestramento al tiro, la ricognizione anfibia, l’assalto con combinazione di fuoco e manovra, il supporto logistico e medico seabased e l’integrazione del supporto di fuoco da sorgenti multiple. L'attività, a difficoltà crescente, culminerà con un assalto combined dal mare in ambiente urbano. Le forze americane partecipanti all’esercitazione saranno rappresentate dagli uomini e donne provenienti dalla I Marine Expeditionary Force (MEF) di Camp Pendleton e della III MEF di Okinawa (Giappone), mentre il Paese del sol levante parteciperà con elementi provenienti dall’Amphibious Rapid Deployment Brigade, reparto costituito nel 2018. Nel dettaglio, le forze giapponesi partecipanti, includono elementi dell’Amphibious Assault battalion, una compagnia d’assalto di fanteria ed un team del Field Artillery Battalion con operatori e sistemi UAV. Nonostante il limitato numero rispetto alle edizioni precedenti, le forze giapponesi, lavorando a stretto contatto con quelle americane, considerano critica la loro partecipazione alla IRON FIST 2022, data la chiara necessità di accrescere le proprie capacità nel condurre operazioni anfibie joint e combined, quale parte di una più ampia campagna navale difensiva contro possibili minacce nell’area del Pacifico.

  1 2 3 4 5 6 7 8 Next >>