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anteprima logo RID L'EI guarda all'IFV LYNX?

Dall’audizione parlamentare dell’Ing. Alessandro Ercolani, AD di Rheinmetall Italia, si apprende dell'interesse dell’Esercito Italiano per il veicolo cingolato da combattimento tedesco LYNX. Il veicolo è proposto da Rheinmetall proprio attraverso la sua diramazione italiana. In particolare, tenendo conto dell’esigenza dell’EI di rimpiazzare il DARDO a partire dal 2025 – a tal proposito si parla dei primi prototipi disponibili già in 2 anni – l’attenzione dell’EI si starebbe concentrando, appunto, su un mezzo già disponibile sul mercato. In tale ottica l’azienda tedesca offrirebbe un pacchetto di offset pari a circa il 70% del valore della commessa – l’EI ha un requisito per oltre 400 veicoli – trasferimento di tecnologia a favore dell’industria italiana e una piu’ ampia collaborazione aperta anche all’ingresso del nostro Paese nel programma per il nuovo carro franco-tedesco-spagnolo. Ulteriori dettagli su RID 3/21.

anteprima logo RID Autocarri Iveco DV alla Germania

Nell’ambito di un contratto quadro, Iveco DV fornirà 224 autocarri TRAKKER 8x8 alla Bundeswehr tedesca. Tale fornitura costituisce un primo elemento di un più ampio accordo quadro, assegnato da BAAINBw (Federal Office of Bundeswehr Equipment, Information Technology and In-Service Support ) a Iveco Defence Vehicles per la fornitura di un massimo di 1.048 autocarri militari tipo TRAKKER da consegnare tra il 2021 ed il 2028. I primi 224 TRAKKER 8x8, che l’Esercito Tedesco definisce GTF ZLK 15 t (Geschütztes TransportFahrzeug ZuLadungsKlasse 15 t, Veicolo da Trasporto Protetto per classe di carico di 15 t), saranno forniti in 5 diverse configurazioni. Tutti questi nuovi mezzi sono dotati di motori che, in fatto di emissioni, rispettano la normativa EURO 6. In più tutti i veicoli verranno equipaggiati con una cabina protetta estremamente prestante che offre i migliori livelli di protezione balistica, antimina, e anti IED. Queste cabine, dotate anche di filtri e protezione anti NBC, offrono un elevato livello di comfort per l'equipaggio: sono state inoltre progettate per ospitare una varietà di moderni sistemi di comunicazione e comando e controllo. Negli ultimi anni, Iveco Defence Vehicles ha consegnato all'esercito tedesco circa 2.000 veicoli della sua vasta gamma di prodotti, comprese numerose versioni personalizzate e protette, che sono già stati impiegati nel corso di molte missioni operative. Per ulteriori dettagli rimandiamo a RID 3/2021.

anteprima logo RID Missili antinave per le LPD americane

Su pressione degli USMC, e come anche su queste colonne avevamo anticipato da tempo, la US Navy sta seriamente valutando la possibilità di equipaggiare le proprie unità da trasporto anfibio LPD classe SAN ANTONIO con sistemi missilistici antinave “containerizzati” operati da Marines. Sebbene ancora non sia stato specificato ufficialmente la tipologia di sistema che verrebbe eventualmente installato sulle navi, il principale candidato dovrebbe essere il missile Kongsberg-Raytheon RGM-184 NSM, già presente sulle attuali LCS e, in futuro, sulle fregate CONSTELLATION. Per quanto concerne il sistema di lancio, i Marines stanno attualmente studiando una soluzione che permetta di adattare i lanciatori d’artiglieria HIMARS all’utilizzo degli NSM. Secondo il Comandante delle operazioni anfibie/expeditionary, Gen King, le LPD “dispongono di spazi adeguati all’installazione di sistemi antinave al fine di aumentarne le capacità di sopravvivenza”. A tal proposito, King ha parlato della possibilità di effettuare non meno di “un test di lancio da una LPD nel corso del 2021, e di un periodo di valutazione capacitiva e dottrinale del sistema di circa un anno”, propedeutico all’eventuale conferma del requisito ed alla relativa allocazione di fondi per l’acquisizione. Le preoccupazioni relative ad una più adeguata protezione delle LPD – ad oggi limitata alla difesa di punto basata su una coppia di lanciatori di missili sup-aria a corto raggio RIM-116 ed un paio di mitragliatrici remotizzate Bushmaster da 30 mm - non sono nuove. Già durante la fase di progettazione delle SAN ANTONIO, infatti, era stata prevista una dotazione di 16 VLS Mk41 per missili antiaerei ed antimissile RIM-162 ESSM. Il sistema, tuttavia, non fu mai montato sulle unità in oggetto, per quanto sia stato conservato lo spazio necessario ad una sua successiva installazione. A tal proposito, nel 2016, gli USMC avanzarono la proposta di montare i Mk41 ed equipaggiarli con missili cruise TOMAHAWK per garantire un adeguato supporto di fuoco alle operazioni anfibie dei Marines. Tale proposta risulta attualmente congelata e, forse, sorpassata da quella relativa alla possibile installazione di un sistema ad energia diretta/laser, basata sul dimostratore LWSD (Laser Weapon System Demonstrator) Mk 2 Mod 0, attualmente in fase di test sulla LPD PORTLAND, sulla quale è stato montato sfruttando parte dello spazio inizialmente concepito per i VLS Mk41. Tornando alla possibile installazione dei sistemi missilistici containerizzati, oltre a garantire enorme flessibilità relativamente alla loro rapida installazione/rimozione, tale soluzione potrebbe incrementare sensibilmente anche la flessibilità capacitiva/operativa delle SAN ANTONIO, in caso di adozione di sistemi modulari che consentano l’utilizzo di altri ordigni di lancio, leggi LACM per l’eliminazione di difese costiere, oltre ai già citati missili antinave NSM (o chi per essi).

anteprima logo RID Elettronica, via al nuovo modello organizzativo

Elettronica ha deciso di adottare un nuovo modello organizzativo per affrontare al meglio le sfide di domani. In tale ambito, si è proceduto ad un rafforzamento del vertice aziendale con la nomina ad Amministratore Delegato di Domitilla Benigni, che contestualmente continuerà a ricoprire il suo attuale ruolo di Direttore Generale. L’Ing. Enzo Benigni, mantenendo ruoli – Presidente e AD - e deleghe attuali, sarà affiancato da Domitilla Benigni su specifiche deleghe per assicurare un maggior focus sulle scelte strategiche di lungo termine, sull’innovazione, la sostenibilità e la redditività dell’azienda. In pratica, Enzo e Domitilla Benigni avranno la responsabilità della gestione dell’azienda esercitando deleghe in settori ed aree diverse. Allo stesso tempo, nell’ottica dell’intensificazione delle interlocuzioni di vertice verso le istituzioni italiane ed internazionali è istituita inoltre la funzione di Govermental & Institutional Relation affidata a Lorenzo Benigni in qualità di Senior Vice President Govermental & Institutional Relation. Nelle parole di Enzo Benigni gli obiettivi di questa riorganizzazione “Nel corso della sua lunga storia, e in particolare in occasione della recente pandemia, la nostra azienda è stata capace di esprimere resilienza rispetto alle sfide del mondo che cambiava e alle nuove richieste di mercato, grazie alla lungimiranza con cui ha anticipato i cambiamenti e con cui ha saputo ripensare sé stessa. L’ultimo decennio è stato caratterizzato dalla trasformazione di Elettronica da fornitore di prodotti a fornitori di sistemi integrati e capabilities. Ma la velocità e la complessità del mercato, nonché le trasformazioni tecnologiche, hanno reso necessaria una revisione del modello organizzativo che, pur mantenendo fermi i valori fondanti tradizionali basati sull’eccellenza tecnologica e la centralità del capitale umano, possa meglio sostenere il raggiungimento di nuovi e più sfidanti obiettivi. Il nuovo modello sarà orientato all’efficienza operativa, alla sostenibilità di medio-lungo periodo, all’innovazione e digitalizzazione, allo sviluppo verso nuove aree di mercato e al consolidamento nell’ambito dei programmi europei della Difesa” Per quanto riguarda la gestione operativa, questa sarà consolidata e rafforzata con la costituzione di tre nuove unità operative a diretto riposto del CEO e del COO: la Funzione di Engineering & Operations che presiederà al coordinamento e all’integrazione di tutte le aree operative aziendali è affidata a Simone Astiaso; la Funzione Strategy, Innovation & Trasformation avrà l’obiettivo di costruire la sostenibilità societaria strategica e di prodotto di medio-lungo periodo è affidata a Gianni Maratta; “Future business: Tempest, EFA, EVO and Public Financing” che coordinerà le azioni funzionali al conseguimento degli obiettivi sui principali programmi consortili e sui Fondi italiani ed Internazionali. La responsabilità di questa funzione è affidata ad Alberto De Arcangelis. Viene inoltre istituita la Funzione Planning and Risk Management attribuita ad Ermanno Petricca in qualità di Chief Risk Officer che presiederà al processo di risk management e al regime di Digital Proposal Configurator. Nella nuova configurazione sono confermate le altre funzioni: Amministration & Control che rimane affidata a Amaury Choppin, Global Sales and Business Development, che rimane sotto la guida di Paolo Izzo, Legal, Corporate Affairs and Security, che rimane affidata a Lavinio Perotti, Operational Execellence and Process Improvement che rimane affidata a Maria Giovanna Addario Chieco, People, Organization and Communication che viene affidata a Massimo De Bari, Programs, la cui guida viene affidata a Luciano Notarantonio.

anteprima logo RID Parte la produzione del JF-17 Block 3

L’Aeronautica Pakistana ha ufficialmente annunciato, lo scorso 30 dicembre, l’avvio della produzione dei caccia multiruolo JF-17A THUNDER Block 3. Tale variante, in primis, prevede la presenza del radar AESA a scansione elettronica attiva cinese KLJ-7A con 170 km di portata e raffreddamento ad aria. Quest’ultima caratteristica lo rende più leggero e di dimensioni più contenute rispetto al modello dotato di raffreddamento liquido, elementi che potrebbero agevolarne il retrofit sui JF-17 delle varianti precedenti. Oltre al nuovo radar, i Block 3 saranno equipaggiati anche con una suite EW completa (comprendente 3 antenne RWR montate sulla coda e sulla parte posteriore delle 2 prese d’aria), con datalink, con un pod per il targeting ed un cockpit completamente digitalizzato - composto da un singolo grande pannello multifunzione e da un ampio HUD olografico - e con un sistema di visione e puntamento montato sul casco del pilota. A queste caratteristiche, mancanti sulle versioni precedenti del caccia sino pakistano, dovrebbe aggiungersi anche la capacità di trasporto di una più ampia panoplia di ordigni, inclusi missili di tipo BVR. Per quanto riguarda il sistema propulsivo, non è chiaro se la nuova versione del THUNDER sarà equipaggiata con lo stesso motore turbofan di fabbricazione russa RD-93 presente sui modelli precedenti, o se avrà la sua variante aggiornata RD-93MA, in sviluppo dalla scorsa estate, che dovrebbe garantire un incremento di spinta pari a circa 2.000 libbre. Contemporaneamente alla cerimonia di avvio della produzione dei JF-17A Bl.3 - alla quale erano presenti il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica del Pakistan, Gen. Mujahid Anwar Khan, e l’Ambasciatore cinese in Pakistan Nong Rong - si è svolta la consegna ufficiale di 14 JF-17B Block 2 biposto da conversione operativa (con secondari compiti di Lead-In Fighter Trainer, attacco al suolo e ricognizione) all’Aeronautica Pakistana. Con questi aerei, Islamabad raggiunge una quota totale di 123 THUNDER, in attesa dei 48 JF-17 Block 3 che, secondo i piani, dovrebbero essere consegnati al ritmo di 12 velivoli all’anno tra il 2021 ed il 2024.

anteprima logo RID Corea del Nord, nuovi progetti nucleari

Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha annunciato al suo popolo, e indirettamente alla comunitá internazionale, che il suo Paese sta lavorando allo sviluppo di nuovi sistemi d’arma, in particolare relativi alla realizzazione di un nuovo sottomarino a propulsione nucleare, testate nucleari tattiche e armi ipersoniche in grado di penetrare ogni sistema di difesa aerea esistente. Si ritiene che quest’ultimo annuncio sia indirizzato alla nuova amministrazione statunitense, considerando che il leader nordcoreano ha precisato, in un intervista rilasciata alla controllata Korean Central News Agency (KCNA), di non aspettarsi nessun cambiamento nell’atteggiamento americano nei confronti del suo Paese e di voler procedere secondo le proprie guide strategiche senza curarsi di chi è seduto sulla poltrona più importante di Washington. Riguardo il progetto del sottomarino a propulsione nucleare, avviato nel 2016, il Premier ha precisato che si ritiene ormai completato ed è adesso passato alla fase di analisi e valutazione. Secondo quanto dichiarato, la costruzione di tale piattaforma è stata ritenuta necessaria per fornire una capacità dis econdo strike ed una maggiore credibilità al deterrente nucleare di Pyongyang. Il nuovo sottomarino nucleare sarà molto probabilmente in grado di imbarcare i nuovi SLBM (Submarine Launched Ballistic Missile) PUKGUKSONG 3. Il Presidente Kim Jong Un ha inoltre annunciato che la tecnologia nucleare nordcoreana ha fatto registrare un sensibile cambio di marcia, con il comparto delle ricerche ormai focalizzato sul miniaturizzare, rendere piú leggeri, e standardizzare i sistemi d’arma nucleari per arrivare a produrne delle versioni tattiche e, soprattutto, avviare lo sviluppo di un eventuale ordigno all’idrogeno. Non sono stati forniti invece maggiori dettagli sullo status dei progetti nordcoreani relativi a possibili armi ipersoniche, ma ne è stata comunque confermato l’avvio cosi come lo sviluppo di nuovi equipaggiamenti per la guerra elettronica e la costruzione di satelliti da ricognizione.

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