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Notizie a cura di RIDlogo RID
anteprima logo RID Il Pentagono aumenta le spese per l’ipersonico

Con la presentazione al Congresso del documento relativo al Budget della Difesa per il 2022 (FY22), gli USA hanno confermato la massima priorità allo sviluppo di sistemi d’arma ipersonici. Con un totale richiesto di 3,8 miliardi di dollari, nettamente superiore ai 3,2 miliardi del 2021 e ai 2,6 miliardi del 2020, il Pentagono ha intenzione di fornire ulteriore slancio ai numerosi progetti attualmente in sviluppo presso le sue Forze Armate e la Defence Advanced Research Projects Agency (DARPA). Allo stato attuale sono 2 le categorie di progetti in avanzata fase di sviluppo, non solo negli USA. La prima riguarda i sistemi d’arma definiti Hypersonic Glide Vehicles (HGV), basati sul lancio di un razzo in grado di trasportare ad elevata quota un “glide” che poi scendendo a velocità ipersonica procede all’ingaggio del relativo bersaglio. La seconda categoria invece comprende gli Hypersonic Cruise Missiles (HCM), i quali sfruttano l’utilizzo di potenti propulsori di tipo “scramjet” per raggiungere le velocità richieste da un sistema d’arma di questo tipo, superiore a Mach 5, prima di colpire il bersaglio designato. Nel dettaglio del documento di bilancio, la US Navy dovrebbe ricevere 1,374 miliardi di dollari per continuare lo sviluppo del suo Conventional Prompt Strike (CPS), di categoria HGV il cui primo imbarco, come anticipato da RID, è già stato pianificato sui sottomarini nucleari classe VIRGINIA e sugli incrociatori classe ZUMWALT. Lo US Army dovrebbe invece ricevere circa 412 milioni di dollari per continuare lo sviluppo del suo Long-Range Hypersonic Weapon (LRHW), sempre di tipo HGV che, secondo quanto riportato in Congresso, sarà in grado di superare le 1.725 miglia di raggio e fornire quindi una capacità strategica alla Forza Armata in grado di contrastare le minacce A2/AD, neutralizzare le sorgenti di fuoco a lungo raggio avversarie e i suoi obiettivi sensibili o “time sensitive”. I glide dei 2 missili, ricordiamolo, sono sviluppati congiuntamente da Navy e Army - Common Hypersonic Glide Body. L’USAF procede invece nei suoi 2 progetti con l’AGM-183 Air-Launched Rapid Response Weapon (ARRW, pronunciato “Arrow”) e con il progetto Hypersonic Attack Cruise Missile (HACM), pianificando per entrambi circa 600 milioni di dollari per il FY22. Il resto dei fondi richiesti dovrebbe invece andare alla DARPA per lo sviluppo di tecnologie che supporteranno anche i progetti sopra elencati, tra cui spiccano il Tactical Boost Glide (TBG), e i concetti di Operational Fires (OpFires) e Hypersoni Air-breathing Weapon Concept (HAWC, pronunciato “hawk”).

anteprima logo RID L’US Navy sperimenta soluzioni anti-Swarm

L’unità navale sperimentale M80 STILETTO dell’US Navy ha completato con successo una dimostrazione della durata di 6 settimane incentrata su un sistema di scoperta e contrasto di sciami di veicoli unmanned a 360°.

anteprima logo RID UE, ufficiale la missione in Mozambico

L’Unione Europea ha ufficialmente lanciato la missione di training e formazione a favore delle FA del Mozambico alle prese con l’insorgenza jihadista nella provincia settentrionale del Paese di Cabo Delgado. Alla missione, il cui mandato iniziale sarà di 2 anni, dovrebbe partecipare anche l’Italia come ventilato di recente dakl Ministrod egli Esteri Di Maio in Parlamento.

anteprima logo RID Un Blackshape VTOL non pilotato per la Marina Militare?

Droni e UAV sono sempre più importanti per le operazioni militari, e ciò vale anche per le operazioni in campo navale. In questo quadro la Marina Militare ha un programma di acquisizione per 14 sistemi non pilotati, tra i candidati il Boeing SCAN EAGLE ed il RUAV Leonardo AWHERO, già sperimentati sulle unità della MM, ma anche una variante VTOL (Vertical Take Off and Landing) non pilotata (o a pilotaggio opzionale) dell’ultra leggero sportivo Blackshape PRIME, capace di operare tanto da navi a ponte continuo quanto da navi a ponte discontinuo ed equipaggiato con pod modulari per una varietà di missioni. Il velivolo dell’azienda pugliese, ricordiamolo, è già stato testato in una campagna sperimentale sul CAVOUR nel 2014. Tutti i dettagli su RID 9/21.

anteprima logo RID Mozambico, si avvicina la missione dell’UE. L’Italia parteciperà

Il prossimo mese l’Unione Europea dovrebbe approvare una missione di addestramento per le FA del Mozambico alle prese con l’insorgenza jihadista nella provincia settentrionale del Paese di Cabo Delgado. Alla misisone, la cui pianificazione è partita su iniziativa del Portagallo (ex potenza coloniale) e che su queste colonne è stata auspicata almeno da un anno, dovrebbe partecipare anche l’Italia. E’, di fatto, quanto emerso dalle recenti audizioni parlamentari dei Ministri Guerini e Di Maio, con quest’ultimo, in particolare, che ha valutato positivamente una missione europea in un’area strategica per gli interessi italiani. La provincia di Cabo Delgado è infatti ricca di risorse gasifere di recente sviluppo, con al centro il grande bacino offshore di Rovuma. ENI è operatore al 34% del blocco Coral South, appartenente al citato bacino, ed è coinvolta in maniera rilevante nel piano di sviluppo del complesso Mamba, facente sempre parte del medesimo bacino. Insomma, gli interessi dell’Italia nell’area sono significativi.

anteprima logo RID CESI ed EI dibattono sulle operazioni Multi Dominio

Si è tenuta oggi, 9 luglio, in forma mista (in presenza e via zoom), la conferenza dal titolo “Le operazioni multi dominio: una nuova rivoluzione negli affari militari?”. L’evento è stato organizzato dal CESI – Centro Studi Internazionali, in collaborazione con lo Stato Maggiore dell’Esercito. Al convegno, moderato da Gabriele Iacovino e introdotto da Andrea Margelletti (Presidente del CESI), hanno partecipato il Col. Paolo Sandri (Ufficio Innovazione dello SME), il Gen. (Ret.) Philip Breedlove (17º SACEUR), il Ministro Plenipotenziario Luca Franchetti Pardo, Pietro Batacchi (direttore di RID), Giacomo Persi Paoli (Programme Lead per Security e Technology presso UNDIR) e il Gen. Pietro Serino, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito. Tra i presenti nella Biblioteca Centrale Militare dello SME anche il Capo di Stato Maggiore della Marina, Amm. Giuseppe Cavo Dragone e numerosi esponenti dell’industria. Il convegno si è rivelato estremamente interessante e pieno di spunti di riflessione. Ovviamente la domanda inserita nel titolo del seminario non ha trovato una risposta (precisa ed univoca), ma tutti si sono trovati concordi nell’affermare che si tratta di una tematica da approfondire ulteriormente.

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