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RID - Rivista Italiana Difesa 06-02-2019 Nuovi sottomarini per l’India data: a cura di:

Il Defence Acquisition Council (DAC) indiano ha approvato il Project-75(I) (India) per la costruzione nei cantieri nazionali di 6 nuovi sottomarini ad un costo previsto superiore a 400 miliardi di rupie (5,68 miliardi di dollari). Il requisito per questi nuovi battelli era stato approvato già nel 2007, ma soltanto ora è uscito dall’immobilismo burocratico. Nelle intenzioni, questo è il secondo progetto avviato sotto l’egida del modello Strategic Partnership (SP), che prevede che sistemi complessi della difesa, sviluppati da paesi terzi, vengano prodotti in India da un’azienda locale che diventa partner strategico del produttore originario. Il primo progetto SP ha preso avvio nell’agosto 2018 quando il MOD indiano ha autorizzato il programma d’acquisizione per 111 elicotteri utility per la Marina. Si tratta comunque in entrambi i casi di autorizzazioni preliminari, a cui dovrà seguire lo stanziamento effettivo dei fondi e la selezione del prodotto e delle industrie incaricate della produzione. Il Project-75(I) segue il Project-75, attualmente in corso, che riguarda la costruzione di 6 sottomarini del tipo SCORPÈNE, progettati da Naval Group ma costruiti nel cantiere indiano Mazagon Dock Ltd di Mumbai. I 6 sottomarini, conosciuti in India come classe Kalvari, sono il risultato di un lungo e tormentato processo d’acquisizione partito nel 1997. La costruzione ha preso avvio nel 2006 e ad oggi il primo battello è operativo, mentre altri 2 dovrebbero entrare in servizio nel corso di quest’anno. Gli ultimi 2 SCORPÈNE avrebbero dovuto essere costruiti integrando tecnologia Air Independed Propulsion (AIP) di design indiano, ma il piano è stato abbandonato nel 2017. Opzioni per 3 SCORPÈNE addizionali furono abbandonate ufficialmente nello stesso periodo. Secondo fonti di stampa indiane, per il Project-75(I), a cui si richiede propulsione AIP e capacità missilistica migliorata, si sono già fatti ufficialmente avanti Naval Group, con SCORPÈNE evoluti dotati anche di propulsione AIP, il Rubin Design Bureau russo con l’AMUR 1650, SAAB Kockums con il suo A-26 e HDW con l’U-214.


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