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RID - Rivista Italiana Difesa 25-05-2019 Varata Nave TRIESTE Varata a Castellammare di Stabia la nuova LHD multiruolo della Marina Militare data: a cura di:


Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto dal Presidente di Fincantieri Giampiero Massolo e dall’Amministratore delegato Giuseppe Bono, si è svolta oggi, presso il cantiere di Castellammare di Stabia, la cerimonia di varo di Nave TRIESTE. Alla cerimonia sono intervenuti, fra gli altri, il Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro e delle Politiche Sociali e Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Luigi Di Maio, il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di squadra Valter Girardelli e Laura Mattarella, figlia del Presidente e madrina della nave.

La nave, nuova Ammiraglia della Marina Militare italiana come tonnellaggio e stazza, sarà consegnata nel giugno del 2022 e rientra nel programma navale per la tutela della capacità marittima della Difesa, deciso dal Governo e dal Parlamento e avviato nel maggio 2015 con la “Legge Navale”. Prima di tale data, l’unità sarà certificata da RINA Services in accordo con le convenzioni internazionali per la prevenzione dell’inquinamento, sia per gli aspetti più tradizionali, come quelli trattati dalla Convenzione MARPOL, sia per quelli non ancora cogenti, come quelli trattati nella Convenzione di Hong Kong relativamente alla emissione del “Green Passport”.

La denominazione ufficiale di Nave TRIESTE - concepita fin dalla fase preliminare del progetto per essere uno strumento flessibile, multi-purpose by design, modulare, e a basso impatto ambientale – è quella di unità d’assalto anfibia multiruolo di tipo LHD (Landing Helicopter Dock), denominazione nata dalle sue capacità d’impiego di aeromobili e mezzi anfibi, grazie alla disponibilità di un ponte di volo e un bacino allagabile interno alla nave. Riguardo alle capacità aeree ed alla loro componente, come detto dall’Amm Girardelli “dovendo la TRIESTE andare a sostituire la GARIBALDI (nata come incrociatore portaeromobili con componente imbarcata ad ala fissa, ndr) implementandone le capacità, pensare di non dotare l’unità delle predisposizioni necessarie per assicurare gli investimenti fatti e renderli produttivi, non avrebbe senso”. A precisa domanda di RID riguardo la futura presenza di ski-jump, e del buco rettangolare in probabile corrispondenza con la parte iniziale dello stesso, presente sul ponte di volo, il CSMM ha evidenziato che “le rappresentazioni ed i rendering circolati sulla rete sono da ritenersi veritiere”. Quindi, nave TRIESTE avrà ski-jump - che eliminerà 1/2 spot prodieri destinati agli aeromobili - anche se i tempi di allestimento non sono stati resi noti, e sarà predisposta per l’imbarco degli F-35B - è presumibile ritenere che la nave abbia già le predisposizioni a livello sofware (a cominciare dall’ALIS) – che le consentiranno di poter operare come portaerei affiancando o sostituendo la CAVOUR.  Stesso discorso per la dotazione di sistemi d’arma al momento assenti sull’unità, ma per i quali la nave è assolutamente predisposta (vedi sistemi missilistici antiaerei ASTER).

Dal punto di vista tecnico-operativo, l’unità ha una lunghezza tra perpendicolari di 245 metri, con larghezza massima di 47 metri per oltre 33.000 tonnellate di dislocamento. E’ dotata di un sistema di combattimento Leonardo e di un ponte di volo di 230 metri per 36 di larghezza con 9 spot per aeromobili, per assicurare l’operatività di un battaglione di 600 uomini, nonché di un ponte garage in grado di ospitare 1200 metri lineari di veicoli gommati e cingolati. Le dimensioni dell’hangar sono 107,8 metri di lunghezza per 21 di larghezza, mentre il bacino allagabile è lungo 50 metri e largo 15 e consentirà alla nave di operare con i più moderni mezzi anfibi (fino a 4 LCM) in dotazione alle Marine NATO e dell’Unione Europea. Dal punto di vista propulsivo e prestazionale, l’unità è dotata di un sistema di propulsione del tipo CODLOG (COmbined Diesel eLectric Or Gas) che utilizza la propulsione elettrica per le andature a basse velocità, in linea con la policy ambientale della Marina Militare (“Flotta Verde”). Lo spunto massimo con propulsione TAG è di circa 25 nodi. Le varie aree di stivaggio del carico saranno accessibili tramite gru, rampe poppiere e laterali, e la movimentazione del carico sarà affidata a rampe interne ed elevatori. Come su Nave CAVOUR, sarà presente a bordo un ospedale completamente attrezzato, con sale chirurgiche, radiologia e analisi, gabinetto dentistico e zona degenza per 27 ricoverati gravi (ulteriori ricoveri sono possibili in moduli container opportunamente attrezzati).

Ulteriori dettagli ed approfondimenti su RID 7/19


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