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RID - Rivista Italiana Difesa 29-09-2019 I sistemi di guida dei missili aria-aria data: a cura di:

Le caratteristiche che contraddistinguono un moderno missile aria-aria (AAM, Air to Air Missile) sono l’estrema agilità (ottenuta attraverso una combinazione di “thrust vectoring” e controlli aerodinamici avanzati), notevoli capacità di acquisizione “off-boresight” e di lancio integrate con sistemi installati nel casco di volo (HMD), sensori e sistemi di guida con notevolissima resistenza alle IRCM (Infra-Red Counter Measures) e alle contromisure radar (nel caso rispettivamente di missili a guida IR e a guida radar). Questi requisiti rigorosi richiedono nuovi approcci nella realizzazione dei sistemi di guida, di controllo e di stima della posizione del bersaglio (in caso di contromisure e/o manovre repentine di quest’ultimo ed eventuale perdita del contatto): sono questi i principali componenti del missile che devono anche soddisfare requisiti operativi come precisione, basso costo e possibilità di semplici aggiornamenti nel tempo; quindi prestazioni molto avanzate in ambienti elettronicamente complessi e inquinati. Naturalmente sono fondamentali l’analisi della cinematica dell’ingaggio e della dinamica del bersaglio prima di passare all’analisi di sistemi quali autopilota, sistema di guida, contromisure e relativa integrazione. La guida è il metodo attraverso il quale il missile riceve ed elabora i comandi richiesti per spostarsi lungo la traiettoria, adeguarsi alle manovre del bersaglio e colpirlo. L’homing è il tipo più comune di sistema di guida utilizzato nei missili moderni: con questo sistema il missile si dirige verso il suo obiettivo utilizzando un sensore in grado di rilevare determinate caratteristiche distintive del bersaglio. Dato che il sensore è a bordo del missile, esistono solo 2 punti di interesse primario: il missile e il bersaglio, motivo per cui l’homing è noto anche come “guida a 2 punti”. L’homing può essere suddiviso a seconda di come viene generata la caratteristica distintiva del bersaglio, per cui avremo sistemi di ricerca passiva e homing attivo.


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