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RID - Rivista Italiana Difesa 27-11-2019 Stampanti 3D per le navi australiane data: a cura di:

Il 22 Novembre la Marina Militare australiana (RAN) ha annunciato che una nuova tecnologia per la stampa in 3D, sviluppata nel polo industriale di Darwin (Northern Territory), verrà assegnata ad alcune delle sue unità per il pattugliamento marittimo con lo scopo di renderne più veloce ed efficiente la manutenzione. Il Governo ha infatti annunciato l’investimento di circa 1,5 milioni di dollari australiani in 2 anni (poco meno di un milione di euro), per l’acquisto e lo sviluppo di una nuova tecnologia dell’azienda australiana SPEE3D a e l’utilizzo di stampanti metalliche in 3D del modello WarpSPEE3D. La SPEE3D è un azienda australiana leader nella manifattura siderurgica che, a partire dal 2017, in collaborazione la Charles Darwin University, ha guidato il programma Advanced Manufacturing Alliance (AMA) da cui sono derivate le stampanti SPEED3D. Utilizzando speciali spray metallici freddi, queste stampanti producono in maniera veloce pezzi di ricambio metallici in pochi minuti, invece di giorni o settimane. Il processo si basa sull’utilizzo di energia cinetica, invece di laser potenti o gas costosi, e permette la riproduzione metallica in 3D direttamente sul campo, ovvero direttamente in mare, a costi contenuti. Il Ministro della Difesa australiano Melissa Price si è congratulata con i partecipanti all’AMA per l’incredibile iniziativa che sicuramente provocherà significativi cambiamenti all’interno delle normali reti di approvvigionamento e distribuzione di parti di rispetto dei mezzi militari e non solo. Nove minuti e trenta secondi, come dichiarato dallo stesso Ministro, è il tempo necessario alla produzione di un pezzo di metallo, con il conseguente risparmio di tempo e risorse, che per una nave militare possono significare continuare la sua navigazione invece di dover rientrare nella sua base. Anche se la RAN è stata la prima al mondo a poter schierare questa tecnologia in mare, la US Navy e altre Marine militari sono impegnate nella ricerca e progettazione di sistemi simili.


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