LEONARDO
Viaggi RID
logo RIDa cura della Rivista Italiana Difesa
RID - Rivista Italiana Difesa 03-12-2019 Un caccia bimotore per la Marina Indiana Rifiutato ancora una volta il TEJAS navale, la Marina chiede adesso un’evoluzione bimotore data: a cura di:

 

Non c’è pace per il TEJAS: il tribolato caccia nazionale indiano, noto più per il tortuoso ed interminabile sviluppo che per le sue prestazioni, subisce un altro smacco. La Marina Indiana lo ha infatti definitivamente bocciato, chiedendo al DRDO lo sviluppo di un design bimotore per l’uso sulle portaerei. La versione navalizzata del TEJAS proprio quest’anno aveva finalmente completato una serie di agganci al cavo d’arresto a terra, presso la pista di prova di Goa, ma la Marina ha non solo riconfermato la sua opposizione all’adozione del velivolo nella forma attuale, ma anche nella forma evoluta che era stata rivelata nel febbraio scorso. Ricordiamo infatti che all’inizio di quest’anno è stato rivelato il design del TEJAS MK2, ovvero la futura evoluzione del caccia indiano, che dovrebbe finalmente avere le prestazioni necessarie a soddisfare le esigenze delle FA di Nuova Delhi. Il MK2 “terrestre” è un velivolo ingrandito, con una fusoliera irrobustita e migliorata, dotato di superfici Canard e con il motore F404 rimpiazzato dal più potente F414: diverso abbastanza da non essere più conosciuto come Light Combat Aircraft ma come Medium Weight Fighter. Ulteriori e ancor più ampie modifiche erano proposte per correggere i difetti della variante navale: nei disegni visti in febbraio, il MK2 navale sfoggiava ali ridisegnate e più grandi, superfici orizzontali di controllo aggiunte alla coda e prese d’aria per i motori riprogettate. Anche questa proposta però non ha evidentemente rassicurato la Marina, che ora vuole uno sviluppo ulteriore del design verso una formula bimotore. Con rimarchevole ottimismo, si prevede il primo volo di questo nuovo velivolo nel 2026. Dovrebbe trattarsi di un velivolo pensato per operare, come i Mig-29K già in forza alla Marina, dalle attuali portaerei STOBAR (Short Take Off, But Arrested Recovery). A lungo termine il nuovo velivolo potrebbe rimpiazzare proprio i Mig-29K. In parallelo, la Marina Indiana continua comunque a puntare all’acquisizione di nuove portaerei più grandi ed equipaggiate con catapulte oltre ai cavi d’arresto. Per queste nuove navi è già aperta una gara (ad oggi sostanzialmente a 2 fra Dassault RAFALE e Boeing SUPER HORNET) per l’acquisizione in futuro di 57 caccia.


Condividi su: