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RID - Rivista Italiana Difesa 13-12-2019 India chiede METEOR per i propri RAFALE data: a cura di:

L’India ha chiesto alla Francia che già i primi 4 caccia RAFALE che dovrebbero giungere alla base di Ambala il prossimo maggio, vengano consegnati con i nuovi missili aria-aria a lungo raggio MBDA METEOR. La richiesta, effettuata formalmente lo scorso 8 ottobre durante la visita alla struttura di assemblaggio dei velivoli di Bordeaux-Mérignac del Ministro della Difesa Singh in occasione della consegna ufficiale del primo velivolo, dovrebbe riguardare la fornitura di un primo lotto di 8-10 missili. Il METEOR è un missile supersonico di nuova generazione propulso da uno stratoreattore alimentato da combustibile solido che gli consente di viaggiare a Mach 4, è basato su un seeker a guida radar attiva ad alta resistenza ECM per la guida terminale, testata a frammentazione con spolette d’impatto e prossimità, e ha una portata di circa 150 km, valore superiore alla gittata – pari a circa 100 km - degli AIM-120C AMRAAM che equipaggiano gli F-16 pakistani. Tale richiesta sarebbe motivata soprattutto per velocizzare la copertura del gap capacitivo emerso dagli scontri aerei avvenuti lo scorso febbraio, durante i quali gli indiani hanno perso un MiG-21 ed i suoi Su-30MKI hanno avuto evidenti difficoltà nell’ingaggio BVR dei FIGHTING FALCON pakistani. Tornando ai RAFALE, va ricordato che attualmente il personale indiano (piloti, tecnici ed ingegneri) è impegnato nell’addestramento presso la struttura di assemblaggio di Bordeaux-Mérignac dove sono già presenti 3 dei 4 aerei destinati a raggiungere l’India la prossima primavera, mentre la consegna degli altri 32 velivoli ordinati dovrebbe concludersi nella primavera del 2022, con 18 apparecchi assegnati ad Ambala (nordovest, verso il fronte pakistano) ed altrettanti ad Hasimara (Bengala Occidentale, verso il fronte cinese). Tuttavia, i 13 upgrade richiesti dall’India per i propri RAFALE – che verranno eseguiti in India e che comprendono, tra gli altri, l'integrazione del sistema di puntamento e display montato sul casco del pilota, del pod per acquisizione bersaglio, dei kit di guida di precisione per munizionamento SPICE e interventi al motore per consentire la capacità di avvio a freddo dello stesso in zone ad altitudini elevate – non ne consentiranno il raggiungimento della piena capacità operativa prima della fine del 2022.


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