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RID - Rivista Italiana Difesa 14-02-2020 Teheran presenta il missile balistico tattico RA’AD-500 Le caratteristiche del missile testimoniano l'impegno iraniano nello sviluppo di vettori balistici data: a cura di:

Oltre al fallito lancio del satellite ZAFAR-1, il 9 febbraio Teheran ha anche presentato ufficialmente il nuovo missile balistico tattico a corto raggio RA’AD-500. Il missile - accreditato di 500 km di gittata, ma verosimilmente il valore non dovrebbe superare i 250/300 km – sostituirà nell’arsenale balistico iraniano i FATEH-110 di “prima generazione”, prossimi al ritiro. Il sistema propulsivo del RA’AD (Tuono) sarà basato sul motore a razzo Zohair - versione leggermente ridotta del Salman presente sul vettore di lancio SIMORGH – alloggiato all’interno della struttura del missile, alimentato da combustibile solido e dotato di ugelli mobili/spinta vettoriale che consentirebbero un certo grado di manovrabilità al vettore. Dal punto di vista strutturale, il missile sarebbe caratterizzato da una struttura composta da materiali compositi (fibra di carbonio), al posto del metallo, che garantirebbero una riduzione della segnatura radar ed un dimezzamento del peso rispetto ai FATEH-110 (1.700 kg, rispetto ai 3.300 kg), a fronte di una maggior gittata (si parla di 200 km, posto che sia reale il dato dei 500 km). Anche la struttura dei RAAD-500 appare differente rispetto ai FATEH-110, in particolare nelle 4 superfici di controllo canard posteriori e nella sezione anteriore, quest’ultima più simile a quella del missile balistico a medio raggio DEZFUL. Nella parte anteriore del missile è alloggiata una testata bellica di tipo MaRV separabile e manovrabile grazie a superfici di controllo dedicate. Riguardo al sistema di guida del missile si sa poco, se non qualche dato propagandistico sbandierato da fonti iraniane pro regime che parlano di una probabilità di errore circolare (CEP) inferiore ai 30 metri e della presenza di un possibile sensore infrarosso IIR. Nonostante la mancanza di alcuni dati tecnici, nonché di comunicazioni ufficiali riguardo alla reale operatività del missile, o alle tempistiche previste per la sua entrata in servizio, lo sviluppo del RAAD e dei nuovi motori a razzo Salman e Zohair dimostrano come l’Iran continui ad investire importanti risorse nello sviluppo di vettori balistici, avendo fatto tesoro degli insegnamenti e del supporto tecnico di lunga data fornitogli, in tale settore, dalla Corea del Nord.


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