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RID - Rivista Italiana Difesa 04-03-2020 Il Pakistan vira sullo Z-10 cinese data: a cura di:

Il Pakistan sta seriamente valutando l’acquisto di elicotteri d’attacco Z-10ME cinesi per modernizzare la propria flotta di velivoli ad ala rotante e rimpiazzare i 32 AH-1F COBRA dell’Aviazione dell’Esercito in servizio da oltre 30 anni e inadatti ad operazioni a quote superiori agli 8.000 piedi. La possibile scelta dell’apparecchio cinese è motivata dalle difficoltà nell’ottenimento dei T-129 ATAK turchi (equipaggiati con motori turboalbero RR/Honeywell LHTEC CTS800-4A, in attesa dello sviluppo di un propulsore turco la cui affidabilità andrebbe tutta dimostrata) e degli AH-1Z VIPER a causa delle restrizioni americane. Va ricordato che già nel 2015 Islamabad aveva ordinato il primo di 2 lotti di 12 AH-1Z tramite Foreign Military Sales, ai quali si è aggiunta l’ordine con la TA per 30 T-129 ad un costo di 1 miliardo e mezzo di dollari. Come detto, entrambi gli ordini sono stati bloccati da Washington, da qui la necessità di valutare alternative percorribili, la principale e più credibile delle quali è rappresentata proprio dal nuovo Z-10, con i Mi-35 – 4 dei quali acquistati dalla Russia nel 2017 come mini gap filler - in seconda battuta. In realtà, 3 esemplari di una variante precedente dell’apparecchio cinese erano già stati valutati per 18 mesi, tra il 2017 ed il 2018, dal Pakistan che aveva preferito virare sull’ATAK nonostante i costi di acquisizione fossero maggiori. La scelta fu motivata dall’insoddisfazione pakistana riguardanti le prestazioni dello Z-10 in ambiente montagnoso ad altitudini elevate (superiori a 9.000 piedi, praticamente lo stesso vulnus degli attuali COBRA da rimpiazzare), prestazioni che pare siano state migliorate con la variante più recente Z-10ME dotata di un nuovo motore turboalbero WZ-16 da 1.200 kw di potenza, rispetto ai 935 kw erogati dal WZ-9 testato dai pakistani,sistemi di protezione migliorati, sia dal punto di vista avionico, che di blindatura (in particolare si parla di un irrobustimento dell’intera sezione anteriore, dalla torretta alle prese d’aria, queste ultime ridisegnate come gli scarichi) e un maggior carico pagante trasportabile (fino a 16 missili aria-sup/anticarro/aria-aria HJ-10, rispetto agli 8 previsti dalla configurazione provata dal Pakistan). La decisione finale verrà presa in tempi brevi, pare entro il mese di luglio di quest’anno, anche perché Islamabad avverte una certa urgenza rispetto all’ammodernamento della propria flotta di elicotteri d’attacco, alla luce dell’incremento delle capacità del nemico indiano in tale settore, dopo l’acquisto di ulteriori lotti di AH-64E APACHE.


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