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RID - Rivista Italiana Difesa 23-03-2020 Gli USA testano arma ipersonica I progressi russi e cinesi accelerano gli sviluppi in America data: a cura di:

Il 19 marzo scorso, gli Stati Uniti hanno completato con successo un nuovo test del glider ipersonico, denominato Common Hypersonic Glide Body (C-HGB), destinato ad essere il primo veicolo offensivo da oltre Mach 5 ad entrare in servizio attivo. Il razzo è stato lanciato dal Pacific Missile Range Facility di Kauai, nell’arcipelago delle Hawaii. Il glider ha colpito la zona d’impatto prevista. La gittata utile del sistema è stimata in superiore alle 3.200 miglia. Questo veicolo planante (glider) ipersonico è relativamente poco ambizioso nelle sue caratteristiche di manovrabilità a velocità estreme, ma ha il vantaggio di essere ormai maturo e pronto per l’adozione. Il glider discende da ricerche dell’US Army che avevano portato, già sul finire degli anni 70’, a test con un veicolo planante di forma conica, messo a punto dal Sandia National Laboratories con il nome Sandia Winged Energetic Reentry Vehicle Experiment (SWERVE).  Lo SWERVE era sopravvissuto alla manovra di Pull Up a Mach 12 che interrompe la caduta balistica del veicolo di rientro e lo mette su una rotta planante a Mach 8 per arrivare a colpire il suo bersaglio. Nonostante quel successo, il programma non era proseguito verso il servizio attivo poiché si voleva sviluppare un veicolo con maggiori capacità di manovra in fase terminale, sia per superare le difese avversarie sia per ottenere una maggior precisione sul bersaglio. Tuttavia, in tempi recenti, i progressi russi e cinesi nel settore ipersonico hanno portato il Pentagono a decidere di resuscitare lo SWERVE e svilupparlo come C-HGB senza aspettare la maturazione dei più avanzati Tactical Boost Glide allo studio da parte della DARPA. Il C-HGB sarà comune ad Esercito e Marina, che però stanno sviluppando diversi vettori per lanciarlo. L’US Army, con il suo programma Long-Range Hypersonic Weapon (LRHW), punta ad equipaggiare nel corso del 2021 una prima batteria missili con 4 veicoli lanciatori, composti da una motrice Heavy Expanded Mobility Tactical Truck (HEMTT) M983A4 con rimorchio M870 modificato con la rampa TEL per 2 missili in canister sigillati. I canister saranno lunghi circa 30 piedi, ovvero 9 m, e i razzi propulsori avranno un diametro di circa 82 centimetri (32 pollici). I test di lancio sono pianificati nel 2022 e dal 2023 questa prima unità avrà una prima capacità operativa. Il veicolo C-HGB equipaggerà anche i vettori Prompt Global Strike della US Navy, che entro il 2025 dovrebbero essere lanciati nei primi test da sottomarini, in particolare dagli SSGN e poi dagli SSN classe VIRGINIA Block V allungati con Payload Module. Il 5 marzo scorso, NAVSEA ha siglato un contratto con Northrop Grumman per lo sviluppo, produzione ed integrazione del sistema SEA SHRIKE, un modulo di lancio a canister destinato all’integrazione all’interno dei tubi di lancio di grande diametro (sono derivati dai tubi per i TRIDENT 2 D5) del Virginia Payload Module. Si ritiene che questo sistema sia il lanciatore per il Prompt Global Strike. Il C-HGB era anche destinato ad armare il missile aerolanciato Hypersonic Conventional Strike Weapon (HCSW) dell’USAF per trasporto su B-52, ma nonostante lo sviluppo stesse procedendo bene, l’USAF ha deciso di terminare questo sforzo con il budget 2021 puntando tutto sul più ambizioso AGM-183A Air-launched Rapid Response Weapon (ARRW), che usa un glider più raffinato di nuova concezione montato su un razzo più piccolo. Secondo l’USAF le minori dimensioni permettono di trasportare il doppio delle armi su un B-52 rispetto all’HCSW, e dovrebbero consentire l’integrazione dell’ARRW anche su F-15, vantaggi ritenuti tatticamente essenziali.


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