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RID - Rivista Italiana Difesa 12-06-2020 Filippine, quale elicottero d'attacco? data: a cura di:

Il Segretario della Difesa delle Filippine, Delfin Lorenzana, in una recente intervista rilasciata alla CNN-Philippines, ha dichiarato che il Governo locale è ancora alla ricerca di un accordo con la Turchia per l’acquisto di un pacchetto di 8-10 elicotteri d’attacco ATAK T-129. Nella stessa intervista Lorenzana ha però precisato che non è stato firmato nessun contratto di acquisto in tal senso, ma che esiste la forte volontà da parte del Governo di Manila di arrivare ad un accordo economicamente idoneo al budget stanziato. Quest’ultima dichiarazione segue quella effettuata qualche giorno prima, in cui lo stesso Lorenzana annunciava l’impossibilità da parte delle Forze Armate Filippine di acquistare elicotteri AH-64E APACHE e AH-1Z VIPER, offerti dagli Stati Uniti in Foreign Military Sales (FMS). Troppo onerosa la spesa: 1,5 miliardi di dollari per 6 APACHE o 450 milioni dollari per 6 VIPER, a fronte del budget fissato dal Governo Filippino in 257 milioni di dollari (13 miliardi di PHP). La vendita del T-129 alle Filippine, ufficializzata nel dicembre 2018, è stata congelata dall’intervento del US CAATSA (Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act) a seguito dell’acquisto turco del sistema missilistico S-400 russo. Le sanzioni americane continuano infatti a vietare l’autorizzazione all’esportazione del motore del T-129, lo LHTEC T800-4A, costruito da una joint venture tra Rolls-Royce e la statunitense Honeywell, impedendo di conseguenza la vendita dell’elicottero oltre che alle Filippine pure al Pakistan. Tenuto in considerazione l’enorme impatto che l’emergenza COVID-19 avrà sul bilancio delle Filippine, è probabile che la cifra stanziata per l’acquisto degli elicotteri d’attacco possa addirittura subire un ritocco al ribasso il che limiterebbe ancora di più il numero dei velivoli acquistati, tenendo in considerazione che nel pacchetto richiesto dovranno essere inclusi anche le parti di rispetto, i sistemi d’arma ed il supporto tecnico logistico post-vendita. Se si considera che allo stato attuale, la Turkish Aerospace (TA) è ancora alla ricerca di un idoneo sostituto del T800, la dichiarazione di Lorenzana potrebbe nascondere alcune mosse strategiche. La prima è quella di forzare la mano americana ad una vendita a prezzi notevolmente inferiori o optare a qualche surplus dell’US Army, assicurando poi un idoneo pagamento per le parti di ricambio e per i sistemi d’arma; vista invece la recente vicinanza del Governo Filippino alla Russia, come confermato dall’annunciato acquisto di 17 elicotteri medio-pesanti Mi-17 annunciata a marzo, un’ulteriore opzione potrebbe essere esplorare proprio in Russia la possibilità di un elicottero di attacco che risponda ai requisiti filippini.


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