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RID - Rivista Italiana Difesa 22-06-2020 Libia, congelato il fronte (per ora) La linea rossa di Al Sissi (e Putin) data: a cura di:

Dopo l’avanzata delle forze filo-Serraj appoggiata dalla Turchia, che hanno ribaltato la situazione del conflitto libico in Tripolitania, il fronte adesso sembra essersi congelato sulla linea Jufra-Sirte. Lo stesso Presidente egiziano Al Sissi, minacciando un intervento diretto in Libia, ha detto chiaramente di ritenere tale linea un confine non oltrepassabile dalle milizie che sostengono il Governo di Tripoli. In pratica, fallita la conquista di Tripoli e della Tripolitania da parte del Generale Haftar, il Paese è ora più che mai diviso in 2 entità, ma né Il Cairo né Mosca sembrano disposte a tollerare che Serraj ed Erdogan vadano oltre. Non a caso i MiG-29 ed i Su-24, probabilmente siriani, dispiegati nella stessa base di Jufra, sono finora intervenuti solo a protezione di Sirte, considerata evidentemente nel perimetro di influenza russo-egiziano. Insomma, ciò che si sta delineando sul terreno è una grande situazione di fatto con un Paese spaccato a metà e 2 aree di influenza: una turca ed una russo-egiziana con l’Italia a giocare un difficile ruolo di broker.


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