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RID - Rivista Italiana Difesa 28-07-2020 Un laboratorio orbitale per la Space Force data: a cura di:

Sierra Nevada Corporation (SNC) modificherà il suo modulo di trasporto spaziale SHOOTING STAR in un Unmanned Orbital Outpost, ovvero una stazione spaziale autonoma, modulare, senza equipaggio umano, che consentirà alla US Space Force di condurre sperimentazioni in orbita con un’ampia varietà di sistemi. Il contratto è stato concluso dalla Defense Innovation Unit (DIU), che ha sfruttato le capacità sviluppate commercialmente da SNC.

Il modulo SHOOTING STAR è stato inizialmente sviluppato come una “stiva” modulare da 4,6 metri, con capacità di carico di 4,5 tonnellate, da agganciare allo spazio-plano DREAM CHASER sviluppato sempre da SNC. Il DREAM CHASER è stato sviluppato per le missioni NASA Commercial Resupply Services 2 (CRS-2), inizialmente come veicolo cargo unmanned ma con la possibilità di ulteriore sviluppo per il trasporto di 7 persone. 

Il DREAM CHASER dovrebbe essere lanciato nello spazio per la prima volta l’anno prossimo su razzo VULCAN CENTAUR, dopo di che sono previste 6 missioni di rifornimento alla stazione spaziale internazionale.

Lo SHOOTING STAR può comunque operare autonomamente nello spazio in Low Earth Orbit e sarà proprio in questa modalità impiegato dalle Forze Armate. Sarà un laboratorio in orbita su cui effettuare sperimentazioni e verificare il comportamento di nuovi sistemi e strumentazioni.

La Space Force dispone già di un suo spazio-plano, il misterioso Boeing X-37 Orbital Test Vehicle (OTV) che ha già effettuato ripetute missioni di lunga durata in orbita.


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