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RID - Rivista Italiana Difesa 29-07-2020 Riparte il programma spagnolo DRAGÓN con molti se e molti ma... data: a cura di:

Il 23 giugno il Governo spagnolo ha ratificato la propria approvazione relativa al programma per la produzione del primo lotto di veicoli ruotati da combattimento 8x8 VCR (Vehículo Combate a Rueda) DRAGÓN destinato all’Ejército de Tierra. L’accordo, del valore di 2,08 miliardi di euro, verrà ufficialmente siglato a breve e prevede la produzione locale dei primi 348 mezzi (su un requisito di circa un migliaio) più la relativa fornitura di componenti e supporto logistico/manutentivo. Il tutto dovrebbe completarsi nel 2030, con la consegna dei primi veicoli operativi entro la prima metà del 2022.

 

Il programma, tuttavia, ha avuto una storia piuttosto travagliata che non sembra ancora essersi conclusa. A luglio 2019 il progetto, nel quale General Dynamics European Land Systems - Santa Barbara Sistemas era capocommessa, era stato approvato e pareva procedere su basi solide. Alla fine dell’anno, invece, il programma veniva cancellato in quanto non rispondente per motivi tecnici, operativi ed economici (non è chiaro se e quanto questa cancellazione potesse essere connessa con la vittoria elettorale dei Socialisti e di Podemos di novembre 2019 e con il nuovo governo di sinistra frutto di tale risultato elettorale). Certamente tra gli aspetti più dibattuti ci sono stati quelli del costo e della gestione di un progetto così complesso, tanto che per qualche tempo Madrid aveva anche accarezzato l’idea di inserirlo nell’ambito di OCCAR (Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti), non escludendo persino l’ipotesi di acquistare off-the-shelf l'8x8 BOXER tedesco-olandese, senza poi concretizzare questi propositi.

Di tale progetto iniziale restava tuttavia in piedi la componente relativa alla realizzazione di 5 veicoli “Dimostratori” (da fornire in prestito) per effettuare un'intensa attività di test e sperimentazioni (sostanzialmente per attività di derisking) per la quale era stato a suo tempo sottoscritto un contratto, del valore di 90 milioni di euro, con un raggruppamento temporaneo d'impresa (in spagnolo UTE, Unión Temporal de Empresas) formato da General Dynamics European Land Systems - Santa Barbara Sistemas, Indra e Sapa Placencia. Tali veicoli, che avrebbero potuto permettere di testare le diverse soluzioni, sono denominati rispettivamente D1, D2, D3, D4 e D5 e combinano insieme alcune delle varianti previste nel programma. Un programma che, come noto, punta a trovare un blindato ruotato con il quale rimpiazzare gli attuali 6x6 BMR-600 e VEC-M1 (Vehículo de Exploración de Caballería, veicolo da esplorazione della cavalleria, con torre biposto dell'allora Oto Melara) realizzati dalla società Engesa (che oggi non esiste più).

Articolo completo su RID 8/20


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