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RID - Rivista Italiana Difesa 31-07-2020 Leonardo: ottima semestrale nonostante il COVID 19 La semestrale vede ordini pari a 6,1 miliardi di euro, un portafoglio ordini di 35,9 miliardi e 5,9 miliardi di ricavi data: a cura di:

I risultati del primo semestre del 2020 sottolineano la resilienza del Gruppo in un contesto senza precedenti, con una performance commerciale che si conferma sugli stessi livelli dello scorso anno beneficiando di ordini in ambito governativo/militare da parte dei clienti domestici a fronte di taluni slittamenti nelle campagne export e della flessione della domanda nel settore civile.

Sostanzialmente in linea con il semestre del 2019 anche i volumi di Ricavi, supportati da un solido Backlog e dalla crescita del programma EFA Kuwait e di Leonardo DRS, in grado di compensare i rallentamenti indotti dalla pandemia.

Dopo un solido inizio d’anno a livello commerciale e industriale, i risultati del primo semestre del 2020 risentono degli effetti del COVID-19 che ha condizionato la performance del Gruppo a partire dal mese di marzo. In particolare si sono registrati:

- rallentamenti delle attività produttive a seguito delle azioni poste in essere, in linea con le indicazioni Governative, per la tutela della salute dei lavoratori (revisione dei processi industriali e dell’organizzazione del lavoro per garantire il distanziamento sociale, sanificazione degli ambienti). Tali rallentamenti hanno determinato una riduzione delle ore produttive sviluppate con correlata minore efficienza, in particolare nei mesi di marzo ed aprile, con un progressivo recupero a partire dal mese di maggio. Seppur mitigata dai primi effetti degli interventi volti a recuperare livelli di produttività adeguati, nel semestre si è registrata una flessione media del 13% delle ore produttive rispetto alle attese, più marcata nelle realtà con maggiore incidenza di attività manifatturiere, quali quelle delle Divisioni Aerostrutture, Elicotteri e Velivoli

- minori avanzamenti sui programmi, in particolare nella componente europea dell’Elettronica per la Difesa e Sicurezza, nei Velivoli ed in misura inferiore negli Elicotteri, a seguito dei rallentamenti sopra citati, delle restrizioni sugli spostamenti delle risorse e dell’impossibilità di accedere ai siti dei clienti, nonché della iniziale minore efficienza indotta dalla riconfigurazione di parte delle attività in modalità smart working

- primi effetti del calo della domanda nel mercato civile indotto dal severo rallentamento del settore del trasporto su scala mondiale, che sta impattando i produttori di aerei e conseguentemente condiziona i volumi produttivi delle aerostrutture, nonché le previsioni di vendita di elicotteri civili e velivoli ATR. Tale fenomeno, unitamente all’impossibilità da parte dei clienti di effettuare le fasi di test e accettazione delle macchine, ha comportato lo slittamento di consegne, in particolare relativamente ai velivoli ATR ed agli elicotteri civili ed inoltre un calo dei rate produttivi della Divisione Aerostrutture in particolare sui programmi B787 e ATR

- effetti alla data trascurabili sulla supply-chain, che rimane tuttavia un elemento di estrema attenzione

Come già evidenziato nei risultati al 31 marzo 2020, il Gruppo ha reagito prontamente al nuovo scenario mettendo in atto una serie di misure volte prioritariamente a garantire la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori, allo stesso tempo preservando la continuità delle proprie produzioni. Da un punto di vista operativo le iniziative includono interventi volti a recuperare livelli di produttività adeguati mediante il progressivo incremento della presenza nei siti in condizioni di sicurezza. In parallelo il Gruppo sta effettuando una profonda revisione della propria base costi e del livello di investimenti riducendo o ritardando tutte le iniziative e le spese non strettamente necessarie o strategiche, conseguendo risparmi sui costi controllabili e sul costo del lavoro, al fine di mitigare gli effetti del COVID-19 sui risultati dell’anno.

Di seguito vengono esposte le principali variazioni che hanno caratterizzato l’andamento del Gruppo rispetto al precedente esercizio.

Ordini: pari a 6.104 milioni di euro, risultano sostanzialmente in linea con il primo semestre del 2019. In particolare, il significativo incremento degli Elicotteri (48%) è stato compensato dalla flessione registrata nell’Elettronica per la Difesa e Sicurezza e nell’Aeronautica che avevano beneficiato, nel primo semestre del 2019, di importanti acquisizioni

Portafoglio Ordini: pari a 35.920 milioni di euro, assicura una copertura in termini di produzione equivalente pari a circa 2,5 anni

Ricavi: pari a 5.878 milioni di euro, risultano in linea con il primo semestre del 2019 (€ 5.962 mil), con una flessione degli Elicotteri principalmente riconducibile alle minori consegne attribuibili al citato effetto COVID-19, compensata dalla crescita dei volumi sul programma EFA Kuwait dei Velivoli e in Leonardo DRS

EBITA: pari a 292 milioni di euro (RoS del 5,0%) presenta, rispetto al primo semestre del 2019, un decremento pari a € 195 mil principalmente dovuto ai citati effetti legati al COVID-19

EBIT: pari a 227 milioni di euro presenta, rispetto ai primi sei mesi del 2019 (€ 462 mil), una riduzione pari a € 235 mil (-50,9%) dovuta principalmente al decremento dell’EBITA, alla rilevazione dei costi sostenuti per l’allineamento alle indicazioni Governative in materia di COVID-19 anche a tutela della salute dei lavoratori e per il supporto alle strutture Governative nella gestione dell’emergenza, oltre ad alcuni costi esterni sostenuti per l’impossibilità di cessare alcune specifiche prestazioni

Risultato netto ordinario: pari a 59 milioni di euro, risente, oltre che del peggioramento dell’EBITA, del maggiore impatto degli oneri finanziari, associati alle coperture su cambi

Risultato netto: pari a 60 milioni di euro, include gli effetti del business spaziale di Vitrociset, classificato nelle Discontinued Operations

Free Operating Cash Flow (FOCF): negativo per 1.889 milioni di euro (negativo per € 1.050 mil nel primo semestre del 2019). Detto andamento, pur confermando l’usuale profilo infrannuale caratterizzato da significativi assorbimenti nella prima parte dell’anno, risente anche di talune criticità manifestatesi principalmente nel secondo trimestre per effetto del COVID-19, che hanno comportato un significativo incremento del circolante con conseguente assorbimento di cassa

Indebitamento Netto di Gruppo: pari a 5.074 milioni di euro, si incrementa, rispetto al 31 dicembre 2019 (€ 2.847 mil), per effetto principalmente del negativo andamento del FOCF nonché per l’impatto sulla posizione finanziaria netta dei seguenti principali fenomeni:

  • acquisizione di Kopter Group AG nel mese di aprile con un impatto sulla Posizione finanziaria netta di € 198 mil
  • acquisizione di un’ulteriore quota di azioni in Avio nel mese di giugno per € 14 mil
  • pagamento del dividendo nel mese di maggio per € 81 mil
  • incremento di nuove operazioni di leasing per € 54 mil

Guidance 2020

L’emergenza COVID-19 sta producendo effetti sul regolare e ordinario svolgimento delle attività aziendali del Gruppo, in un contesto globale di grave recessione economica ed elevata incertezza. Pur in tale contesto, Leonardo conferma la propria resilienza, fondata su un solido portafoglio ordini e sulla capacità di reagire prontamente al nuovo scenario, rimanendo confidente nei propri fondamentali di business.

In sintesi, si prevede che gli effetti del COVID-19 determinino un impatto sulla performance del 2020 – rispetto alle previsioni in assenza di COVID-19 – come di seguito riportato:

- i rallentamenti nelle attività volte alla finalizzazione di trattative commerciali, essenzialmente a causa delle restrizioni sugli spostamenti, comportano lo slittamento nell’acquisizione di taluni ordini, in particolare per la componente export, con conseguente impatto sui volumi di produzione e margini correlati

- il calo della domanda nel mercato civile, attesa perdurare ben oltre la fine d’anno, comporta una flessione dei nuovi ordinativi, dei ricavi e dei margini

- i minori avanzamenti sui programmi, a seguito del perdurare dei rallentamenti delle attività produttive indotti dalle azioni poste in essere per la tutela della salute dei lavoratori, delle restrizioni sugli spostamenti e dell’impossibilità di accedere ai siti dei clienti, comportano un impatto sui ricavi del Gruppo e conseguentemente sui margini

- la riduzione delle ore produttive sviluppate correlata alla minore presenza e minore efficienza, seppur mitigata dagli effetti degli interventi volti a recuperare livelli di produttività adeguati nella seconda parte dell’anno, comporta un minore assorbimento dei costi fissi con conseguente impatto sull’EBITA.

Tali effetti si prevede siano in parte compensati dalle iniziative prontamente messe in atto dal Gruppo, che comportano, oltre al progressivo recupero di livelli di produttività adeguati, risparmi sui costi controllabili e sul costo del lavoro nonché una riduzione degli investimenti netti. Le azioni intraprese stanno proseguendo secondo il piano, e stanno generando gli effetti positivi pianificati.

Sulla base dell’andamento registrato a giugno e della revisione delle stime sui risultati della seconda metà dell’anno, in assenza di ulteriori ondate pandemiche e conseguenti misure restrittive (o lockdown), Leonardo prevede per il 2020:

Ordini per 12,5-13,5 miliardi di euro, stima che riflette da un lato il ridimensionamento della domanda sul mercato civile e taluni slittamenti di campagne export per gli effetti indotti dalla pandemia, dall’altro conferma importanti acquisizioni in ambito Governativo/Militare in particolare da clienti domestici

Ricavi per 13,2-14 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con il 2019 pur incorporando gli effetti della citata flessione del mercato civile, che condiziona il livello di consegne di elicotteri ed i rate produttivi di Aerostrutture, e i minori volumi di attività sui programmi indotti dal COVID-19; ciò riflette l’aspettativa di una accelerazione delle attività nella seconda parte dell’anno e conferma la resilienza del Gruppo, che può contare su un solido Backlog e una prevalente esposizione al mercato militare/governativo

EBITA di 900-950 milioni di euro, che conferma la solidità dei fondamentali del business pur in un contesto particolarmente complesso, condizionato dai citati effetti indotti dal COVID-19 sui volumi di produzione, sulle consegne e sull’assorbimento dei costi fissi, in parte mitigati dai risparmi associati al contenimento dei costi controllabili e del costo del lavoro

Il Gruppo si prefigge l’obiettivo di perseguire un FOCF pari a zero, grazie ad una costante, ed oggi ancora più forte, attenzione al conseguimento delle milestones di fatturazione sui programmi e all’ottimizzazione del capitale circolante e dei livelli di investimento; ciò si prevede possa compensare i minori incassi associati allo slittamento di quote di fatturato e di consegne per effetto del COVID-19 nonché ai minori anticipi associati al ritardo nell’acquisizione di ordini export.

Qualche considerazione finale.

Come più volte sottolineato dalla RID negli ultimi mesi – e durante il webinar da noi organizzato ai primi di giugno - il militare/governativo si riconferma il comparto maggiormente resiliente di fronte alla generale contrazione degli ordini e del business causata della pandemia. In tale settore Leonardo può contare su importanti acquisizioni, in particolare da parte dei clienti domestici, ma anche da parte dell’export con il contratto Kuwait che sta iniziando a far sentire tutto il suo peso in termini di cassa e redditività. Ma le prospettive sono molto buone anche in altri Paesi, dall’Egitto, al Qatar, passando per Turkemnistan e Azerbaijan. L’importanza del settore, peraltro, viene confermata dalle semestrali di colossi come Airbus e Boeing, i cui risultati - fortemente negativi – non sono paragonabili a quelli di Leonardo a causa della forte dipendenza dal comparto civile di tali aziende. Leonardo, al contrario, ha beneficiato del peso superiore e della tenuta del militare/governativo rispetto al civile maggiormente impattato. Altro elemento che scaturisce dalla semestrale è la dimostrazione di solidità dell’azienda in un momento di crisi finanziaria generale, solidità che ne accresce la valenza per i clienti domestici (Italia e Regno Unito), nonché la considerazione e l’affidabilità sul mercato export, verso clienti attuali e potenziali. A proposito dei mercati domestici di riferimento, in particolare UK e Italia, va tenuto presente che il sostegno di tali mercati continua a risultare di fondamentale rilevanza strategica per l’azienda.


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