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RID - Rivista Italiana Difesa 24-08-2020 In 3 per il nuovo caccia canadese data: a cura di:

Il Governo canadese ha confermato ufficialmente che sono 3 i concorrenti nella competizione per il nuovo caccia destinato all'Aeronautica. Le rrispettive aziende potranno quindi continuare nel processo di valutazione che porterà, nel 2022, ad aggiudicarsi un contratto per la fornitura di 88 nuovi velivoli alle Forze Aeree canadesi in sostituzione dell’intera flotta di CF-18/CF-188 attualmente in linea. In particolare, alla chiusura della presentazione delle proposte, oltre al già presente Saab GRIPEN E svedese, si sono aggiunti il Lockheed Martin F-35 LIGHTNING II JSF ed il Boeing F/A-18E/F Block III SUPER HORNET. Il valore dell’intera commessa si aggira intorno ai 19 miliardi di dollari canadesi (14 miliardi di dollari USA). Secondo quanto dichiarato dal Ministro della Difesa Canadese, Harjit Sajjan, il nuovo velivolo, oltre a fornire la necessaria difesa in patria e all’estero, dovrà essere perfettamente rispondente ai requisiti richiesti dagli accordi del NORAD (North American Aerospace Defence Command) e della NATO, simultaneamente. Il vincitore della competizione dovrà anche garantire un opportuna ricaduta economica sui contractors della difesa canadese e delle relative aziende aeronautiche nazionali. Per quest’ultimo motivo, la svedese Saab parteciperà in partnership con le canadesi IMP Aerospace & Defence, CAE e Peraton Canada, con vantaggiose ricadute tecnologiche sulle stesse. Come Paese partecipante al programma JSF, il Canada è già coinvolto nella produzione del velivolo e, come sottolineato dalla stessa Lockheed, viene supportato da una stima di circa 150 mila posti di lavoro sul territorio nazionale, nonostante non sia stato fino ad oggi approvato l’acquisto del velivolo. Molti, infatti, gli scontri politici locali registrati riguardo all’acquisto del JSF, conclusi nel 2015 con la vittoria del Liberal Party of Canada di Justin Trudeau che aveva fatto del non acquisto del velivolo, uno dei punti principali del proprio programma elettorale. Gli argomenti, invece, presentati da Boeing sono facilmente intuibili: l’azienda Americana fa leva sugli ottimi rapporti esistenti intorno ai CF-18 in linea e al fatto che Boeing ha mantenuto, con notevole soddisfazione per i clienti Nordmericani, un semi monopolio del panorama aeronautico canadese, militare e civile, negli ultimi 100 anni.


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