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RID - Rivista Italiana Difesa 28-08-2020 Il Belgio ordina 4 MQ-9B Aspettando l’EUROMALE, il Belgio collabora con il Regno Unito su SKYGUARDIAN / PROTECTOR data: a cura di:

Il Belgio ha firmato un contratto da 188,9 milioni di dollari con General Atomics Aeronautical Systems Inc (GA-ASI) per l’acquisto di 4 velivoli a pilotaggio remoto MQ-9B SKYGUARDIAN e 2 Ground Control Stations con consegne previste entro il 31 marzo 2024.

Le autorità americane avevano autorizzato la vendita nel marzo 2019 dopo che il Belgio aveva selezionato nel corso del 2018 il sistema GA-ASI, all’epoca noto come “Certifiable PREDATOR B”, per il proprio requisito per un RPAS strategico.

Malgrado il Belgio intenda, nel lungo periodo, adottare l’EUROMALE in sviluppo, ha preferito nel frattempo equipaggiarsi di un sistema moderno che possa non solo garantire la capacità ISTAR, e potenzialmente “strike” nel medio termine, ma che possa restare a lungo in servizio in caso di problemi e ritardi con l’ancora nebuloso programma europeo.

Il Belgio ha contestualmente firmato un accordo con il Regno Unito per collaborare alla manutenzione, l’addestramento e lo sviluppo di capacità aggiuntive per lo SKYGUARDIAN. La Royal Air Force britannica è infatti il cliente di lancio dell’MQ-9B, adottato come PROTECTOR RG Mk1.

L’MQ-9B è il primo RPAS progettato e costruito per essere certificato a standard NATO e civili per volare in spazi aerei non segregati. Per arrivare alla certificazione è stato equipaggiato con una completa suite di data link e transponder oltre che un radar DUE REGARD per scoprire e schivare eventuali velivoli in volo senza trasponder. Il primo dello SKYGUARDIAN volo risale al 17 novembre 2016, mentre già nel maggio 2018 il velivolo aveva dimostrato la sua lunga autonomia volando per 48,2 ore. Nel luglio dello stesso anno, l’MQ-9B aveva anche completato la prima trasvolata atlantica senza pilota, volando direttamente dal North Dakota a Fairford per il RIAT.

Ad oggi esistono 3 prototipi attivi (da BC01 a BC03), mentre il quarto esemplare in produzione è il primo di 16 velivoli destinati alla RAF (di cui 3 pienamente contrattualizzati).

Dal punto di vista militare, l’MQ-9B è l’ultima evoluzione del REAPER, rispetto a cui aggiunge capacità di decollo e atterraggio automatizzati, una fusoliera con vita operativa estesa a 40.000 ore, ali allungate con superficie complessivamente superiore del 45% e con capacità di trasporto carburante e resistenza in volo in ogni condizione meteo superiori. Sono inoltre aumentati a 9 i piloni per carichi esterni (8 sotto le ali, uno centrale) rispetto ai 7 del REAPER. L’autonomia eccede le 40 ore, a seconda del carico. Peraltro, grazie ad un accordo siglato nel 2018 tra GA-ASI e Leonardo, lo SKYGUARDIAN sarà equipaggiato con il sistema SAGE di quest’ultima, integrato nella configurazione base dell’MQ-9B. Il SAGE è un avanzato e compatto sistema Electronic Support Measure con funzionalità Radar Warning Receiver integrata, che viene installato all'estremità delle ali senza richiedere l’uso di pod esterni.

Inoltre, l’MQ-9B sarà pienamente compatibile con le bombe a guida duale PAVEWAY IV e i missili MBDA BRIMSTONE, la cui integrazione è in corso per conto della RAF.

Lo SKYGUARDIAN è stato selezionato anche dall’Australia, paese che con ogni probabilità si aggiungerà all’User Group fondato da Regno Unito e Belgio.


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