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RID - Rivista Italiana Difesa 02-11-2020 Da Thales ecco BLUESCAN Si evolve la lotta antisom data: a cura di:

Thales ha presentato un nuovo software di gestione delle tracce acustiche battezzato BLUESCAN e dedicato alla lotta antisommergibile (Anti-Submarine Warfare, ASW). Si tratta di un software pensato per essere installato a bordo di unità di superficie e che consente di fondere le rivelazioni sonar di tutti i sensori presenti in area di operazioni. Il BLUESCAN è costruito per lavorare con tutti i sonar presenti nel catalogo Thales, siano essi sonar a scafo (BLUEMASTER, BLUEHUNTER, BLUEWATCHER), sonar a profondità variabile (CAPTAS-4C, CAPTAS-2, CAPTAS-1), sonar attivi (FLASH, C-FLASH), sonoboe (SONOFLASH) e cortine antisiluro trainate (TORPEDO ALERT). Dal punto di vista operativo, BLUESCAN permette di presentare agli operatori un’immagine acustica di insieme che permette agli operatori di decidere rapidamente e in modo informato. In quanto programma di gestione, la suite suggerisce e permette di disporre i sensori a disposizione in posizione ideale per creare uno schermo acustico stratificato nel braccio di mare (o intorno alla formazione navale) che si vuole proteggere. Questo consente anche di mettere sotto pressione gli equipaggi dei sottomarini attaccanti, costretti a cambiare spesso posizione, velocità e piano d’attacco – con un aumento del rischio di essere scoperti. La gestione dello schermo acustico permette inoltre di coordinare le misure anti-siluro, che vengono attivate in modo coordinato dalle diverse unità navali e aeree in teatro. L’utilizzo di BLUESCAN è molto utile in ogni scenario che veda la presenza contestuale di navi, elicotteri e aerei. Ma si renderà indispensabile con la diffusione di USV e UAV sempre più capaci e con sensori di bordo sempre più sofisticati. Un numero crescente di Marine militari studia con attenzione gli approcci distribuiti all’ASW, con sensori montati a bordo di sistemi teleguidati e autonomi. A tal proposito, BLUESCAN possiede già elementi di intelligenza artificiale (AI) che verranno ulteriormente sviluppati prossimamente. L’AI faciliterà lo svolgimento di 3 missioni principali: gestione di grandi quantità di dati nel corso della missione e in fase di analisi post-missione, gestione contestuale di diversi USV, UAV e UUV/AUV e creazione di modelli comportamentali tramite il processo di machine learning (dunque automatizzazione crescente del sistema). Come ben specificato dal personale Thales, la sfida tecnica principale di BLUESCAN è la connettività, ovvero il dialogo continuo e costante tra sistemi diversi in ambienti operativi multipli, spesso appartenenti a generazioni diverse. Per esempio, negli scenari proposti si ipotizzava la collaborazione tra una fregata classe AQUITAINE (dunque sistema legacy), una fregata classe AMIRAUX (sistema futuro), un Breguet ATLANIQUE-2 (sistema di vecchia generazione), un NH-90 CAIMAN, un generico MALE, un generico RUAV, e diversi USV ed UUV – era presente perfino un relais comunicazioni a bordo di un ipotetico dirigibile. Dunque, si tratta di creare un protocollo di comunicazione universale (o perlomeno comune ai prodotti Thales) per le emissioni sonar. Per facilitare la gestione di così tanti dati e la loro trasmissione, l’idea di Thales è di mettere ciascun sensore in grado di eseguire un’analisi preliminare dei segnali sonar per poi inviare all’unità ospite soltanto l’informazione utile in formato sintetico. L’integralità dei dati raccolti verrà comunque stoccata per poter procedere all’analisi post-missione. In operazione, BLUESCAN procederà quindi all’aggregazione delle rilevazioni utili in un’immagine d’insieme e alla sua redistribuzione a tutti gli effector. Il programma è concepito come evolutivo. Il BLUESCAN V1 è una suite che, nella versione V2, permette di aggregare fonti multiple da diversi ambienti operativi. L’obiettivo finale è giungere alla versione V3, ovvero un approccio globale alla sorveglianza acustica che potrà prevedere un articolato centro comando a terra, un server dedicato e un cloud per una completa (e forse continua) situational awareness su vaste aree marittime.


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