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RID - Rivista Italiana Difesa 03-12-2020 I Marines puntano a un sistema di lancio per droni data: a cura di:

Prosegue l’iter per l’acquisizione di un sistema portatile adibito al lancio di sciami di droni e di munizioni circuitanti per i Marines. All’inizio di novembre il Marine Corps System Command - l’ufficio adibito all’acquisizione di nuovi sistemi per la Forza Armata - ha pubblicato una richiesta di informazioni che specificava in maniera più dettagliata le caratteristiche relative ad uno dei sistemi previsti dal requisito OPF-I (Organic Precision Fire-Infantry), presentato nell’aprile del 2018. Nello specifico, i Marines sono alla ricerca di un dispositivo terrestre portatile e utilizzabile da un singolo operatore di fanteria non limitato al lancio di droni spendibili, ma comprendente altresì la possibilità di impiego di munizioni circuitanti anti materiale e anti personale. Tale sistema dovrebbe garantire l’impiego di droni/munizioni con una gittata non inferiore ai 20 km (nella richiesta di proposte dell’aprile 2018, concernente un generico sistema di supporto di fuoco a lungo raggio, la gittata desiderata era tra i 40 ed i 60 km), capacità di permanenza sul bersaglio per circa 90/120 minuti e di raccolta dati e/o acquisizione di eventuali bersagli. Inoltre, viene specificato che il sistema sia formato da canister/tubi di lancio di dimensioni non superiori ai 10 pollici di diametro e agli 8 piedi di lunghezza (2,43 m). Il requisito per il suddetto sistema portatile terrestre OPF-I è stato affiancato, dal febbraio 2019, da una richiesta per un identico dispositivo che sia integrabile a bordo di veicoli LAV (e, presumibilmente, del loro futuro sostituto ARV) - secondo quanto previsto dal programma OPF-M (Organic Precision Fires-Mounted) – per incrementare le capacità di fuoco indiretto dei battaglioni LAR (Light Armored Reconnaissance). La principale differenza starebbe nelle possibilità d’impiego, da parte del sistema montato su veicolo, di disporre di UAV “convenzionali” per la ricognizione, sorveglianza e acquisizione bersagli, la presenza di un sistema C2 digitalizzato e di una gittata di 40 km. Ulteriori dettagli su RID 1/21.


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