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RID - Rivista Italiana Difesa 04-03-2021 Vola il Loyal Wingman di Boeing Australia data: a cura di:

Il primo esemplare di Airpower Teaming System (ATS) di Boeing Australia ha compiuto con successo il primo volo sul poligono di Woomera. L’ATS, frutto di una collaborazione fra Boeing e la Royal Australian Air Force, è un velivolo senza pilota pensato per accompagnare in missione gli aerei pilotati. Si tratta quindi di un cosidetto “Loyal Wingman”, gregario, con spiccate doti di autonomia, anche grazie all’uso di Intelligenza Artificiale che consente al velivolo un alto grado di autonomia anche nel volo in formazione. Per questo primo volo, l’ATS è stato supervisionato da un pilota Boeing in Ground Station. Il progetto veniva da una serie di test di rullaggio a terra che hanno dimostrato la maturità del velivolo, prodotto localmente in Australia con il coinvolgimento di oltre 35 firme dell’industria aeronautica locale. Lo sviluppo, grazie alle più moderne tecniche di design digitale, ha richiesto solo 3 anni. Più tardi quest’anno seguiranno altri voli e test per proseguire la maturazione del sistema. L’ATS è un velivolo monomotore di rilevanti dimensioni (11,7 m di lunghezza) e con un design improntato alla bassa osservabilità (stealth). Secondo Boeing il velivolo ha un raggio d’azione di 2.000 miglia, ma non ci sono ancora indicazioni relative alla velocità, che ragionevolmente si colloca comunque nella fascia alta subsonica o transonica. Contestualmente al primo volo, il Governo australiano ha siglato un nuovo ordine per altri 3 velivoli ATS con cui continuare lo sviluppo oltre che l’integrazione di payload di missione. Con queste aggiunte, il programma riguarda al momento un totale di 6 ATS, per un valore complessivo di 115 milioni di dollari sui prossimi 3 anni. Boeing sta già offrendo l’ATS e sviluppi derivativi dello stesso per i programmi di gregari che stanno partendo in diversi paesi, a cominciare dallo SKYBORG dell’USAF, mentre Regno Unito e Australia hanno concluso un accordo per la condivisione di dati sui rispettivi programmi anche se la RAF non ha selezionato l’ATS per il suo dimostratore MOSQUITO, atteso al primo volo entro il 2023.


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