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RID - Rivista Italiana Difesa 17-06-2021 Un gruppo navale iraniano verso il Mediterraneo Orientale data: a cura di:

A differenza di quanto da molti sostenuto, le 2 unità navali iraniane partite lo scorso 10 maggio e dirette verso l’Atlantico, con ipotizzata destinazione Venezuela, in realtà sarebbero dirette verso il Mediterraneo Orientale. Sebbene al momento non esistano conferme ufficiali, in tale area, in particolare quella situata al largo delle coste siriane, il gruppo navale della Marina iraniana dovrebbe effettuare attività addestrative congiunte con le unità della Marina russa di stanza a Tartus. Il 77° Gruppo Navale – questa la denominazione ufficiale data dalla Marina Iraniana – è costituito dall’ex petroliera italiana convertita in base galleggiante expeditionary, MAKRAN, e dalla corvettona (per quanto venga definita fregata dagli iraniani) SAHAND, appartenente alla classe MOWJ. A tali navi dovrebbero affiancarsi la corvetta ALBORZ classe ALVAND e un’ulteriore unità ausiliaria, che si uniranno nel Mediterraneo attraversando il Canale di Suez nei prossimi giorni. Alla spedizione avrebbe dovuto prender parte anche l’unità ausiliaria/rifornitrice di squadra KHARG, affondata lo scorso 2 giugno nel Mare dell’Oman. La rotta d’andata seguita da MAKRAN e SAHAND prevede, effettivamente, la circumnavigazione dell’Africa - scelta volta ad evidenziare le capacità della Marina Iraniana di effettuare rischieramenti a lungo raggio senza necessità di effettuare soste intermedie - elemento che ha spinto ad ipotizzare un loro arrivo in Venezuela, Paese “amico” della Repubblica Islamica. Proprio l’invio di eventuali rifornimenti di armi/mezzi/equipaggiamenti a Caracas – tra cui 6/7 unità motomissilistiche/motosiluranti stealth ZULFIQAR/PEYKAAP III imbarcate sulla MAKRAN – sembrava confermare ulteriormente tale ipotesi. Tuttavia, secondo un media briefing tenuto dallo Stato Maggiore della Marina, il percorso delle navi – attualmente in navigazione tra l’Angola e l’Isola di Sant’Elena - prevede l’attraversamento dello stretto di Gibilterra e il successivo rientro verso l’Iran tramite il Canale di Suez. È possibile che le suddette unità veloci ZULFIQAR – appartenenti alla Marina dei Pasdaran – prendano parte all’esercitazione, mentre appare improbabile una loro cessione alla Siria, tenuto conto dell’importanza che rivestono nelle operazioni navali di diniego d’area iraniane.


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