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RID - Rivista Italiana Difesa 29-07-2021 Le nuove fregate francesi FDI entreranno in servizio con EW degradata o assente Motivi di bilancio dietro alla scelta data: a cura di:

Le prime 3 nuove fregate da difesa ed intervento FDI (ex FTI) destinate alla Marine Nationale e in gara per la commessa greca, entreranno in servizio con la suite di guerra elettronica degradata o assente. Non è chiaro, infatti, se le navi saranno prive di alcuni sistemi di autodifesa della suite EW modulare SENTINEL (esche e dispositivi di disturbo/jammer antimissile) o se, più verosimilmente, l’intero sistema verrà integrato successivamente. Ufficialmente, la motivazione di tale carenza è dovuta a questioni di bilancio. In pratica, quando il programma è stato lanciato – nel 2018 – la Legge di Programmazione Militare allora in vigore, relativa al periodo 2014-2019, non prevedeva stanziamenti per l’integrazione delle capacità EW sulle FDI. Il documento di programmazione successivo – LPM 2019-2025 – ha confermato tale scelta, limitandosi a rinviare l’aggiunta di tale capacità ad un successivo programma di potenziamento delle fregate che verrà, verosimilmente, finanziato a partire dal 2026 con la nuova Legge di Programmazione Militare. Va ricordato, peraltro che, inizialmente, la LPM 2019-25 prevedeva la consegna alla Marina francese di 2 FDI entro il 2025. Successivamente, sia per motivi operativi, che di “supporto” all’industria cantieristica nazionale, lo scorso marzo è stato portato a 3 il numero di navi da consegnare alla Marine Nationale entro il 2025, mentre per le ultime 2 delle 5 FDI totali previste, al momento sono confermate le consegne stimate, rispettivamente, nel 2027 e nel 2029. Il cronoprogramma prevede la teorica consegna della prima unità nel 2024 e delle altre 2 l’anno successivo. Tuttavia, i tempi potrebbero essere modificati in caso di vittoria francese nella gara per la Marina ellenica, vittoria che sarebbe, quantomeno, sorprendente tenuto conto del suddetto gap nelle capacità di guerra elettronica – ancorché teoricamente provvisorio – delle FDI. Gap che potrebbe favorire la proposta Fincantieri per le FREMM, unità che, ad oggi, continuano a dover essere considerate il punto di riferimento nel campo delle fregate.


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