LEONARDO
Viaggi RID
logo RIDa cura della Rivista Italiana Difesa
RID - Rivista Italiana Difesa 29-09-2021 Fregate francesi per la Grecia: i primi effetti dell’AUKUS data: a cura di:

Si vedono i primi effetti dell’AUKUS e scatta la compensazione per la Francia. Parigi e Atene, infatti, hanno annunciato l’avvio delle negoziazioni per la fornitura alla Grecia di 3 fregate FDI HN più un’ulteriore unità in opzione. L’accordo, formalizzato sotto forma di un MoU (Memorandm Of Undertsanding), coinvolge Naval Group, Thales e MBDA. Quest’ultima fornirà il missile antinave EXOCET MM40 Block 3C e il missile sup-aria con capacità antibalistica ASTER 30 Block 1 NT. La cosa interessante è che, secondo quanto comunicato, le unità verranno realizzate nei cantieri Naval Group di Lorient. Sfuma così il progetto del Governo di Atene di realizzare almeno una parte delle unità nei cantieri di Skarmangas o Elefsis per rilanciare un settore ormai fermo da oltre un decennio. Evidentemente, il richiamo dell’ambasciatore francese a Washington e le dure proteste di Parigi in ambito NATO per l’accordo AUKUS hanno dato i loro frutti ed è probabile che gli USA abbiano fatto pressioni su Atene per convincerla ad optare per l’offerta della Francia: un modo per compensarla della perdita di una commessa strategica come quella per i sottomarini australiani. Non c’è altra spiegazione altrimenti per la scelta in favore di Naval Group, dopo che da tempo nella gara per le fregate greche le favoritissime erano Damen e Fincantieri che mettevano sul piatto non solo le navi ma anche la possibilità di riammodernare e riqualificare i cantieri greci in virtù della loro esperienza nel settore; vedi, per esempio, quanto Fincantieri è stata capace di fare con gli investimenti nel cantiere di Marinette Marine, nel Winsconsin, dove vengono attualmente prodotte le LCS per la Marina Americana e Saudita e le fregate CONSTELLATION, basate sulla FREMM italiana, per la Marina Americana. Naval Group non ha un’esperienza analoga, ma le ragioni politiche hanno in questo caso prevalso su quelle industriali e le navi verranno prodotte in Francia, con buona pace della disastrata cantieristica greca.


Condividi su: