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RID - Rivista Italiana Difesa 02-11-2021 La Marina Greca guarda all’usato “sicuro” data: a cura di:

Atene non procede solo con accordi e contatti (ancora da contrattualizzare) per fregate e corvette di ultima generazione con Francia e Israele. Nei giorni scorsi è infatti stata siglata una “lettera di intenti” (LOI, Letter of Intent) con il Governo olandese per ottenere in tempi più rapidi, rispetto a quelli legati a nuove costruzioni, le 2 fregate classe KAREL DOORMAN ancora in organico (la VAN SPEIJK, posta in riserva nei mesi scorsi per carenza di personale, e la VAN AMSTEL, costruite nel 1988-1995 e ammodernate dal 2012), e 6 cacciamine tipo TRIPARTITO degli anni ’80, classe ALKMAR e radicalmente aggiornati nel 2004-2010. Un rinforzo importante che permetterebbe alla Grecia di mandare in pensione i dragamine più vecchi (compreso il KALLISTO semi distrutto nel 2020 in una collisione) e 3 fregate classe ELLI – pure ex olandesi – non ammodernate. Questo accordo preliminare andrebbe a soddisfare in tempi rapidi la crescente “fame” di navi nuove o modernizzate della Marina Greca, pressata dall’assertività turca in Egeo, ma restano dubbi sulla tempistica. I nuovi cacciamine del programma comune belga-olandese infatti saranno consegnati solo dal 2027, mentre fonti dell’Ammiragliato Olandese hanno sottolineato che la prima delle 2 fregate del programma Anti-Submarine Warfare Frigate (ASWF, sempre assieme al Belgio) è attesa per il 2028, dopo i ritardi accumulati dal progetto, e non si vuole pertanto rinunciare prematuramente alle capacità antisom delle ultime DOORMAN.


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