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RID - Rivista Italiana Difesa 18-11-2021 Fincantieri e il Cantiere Navale Vittoria forniranno la nuova UAM alla Guardia Costiera data: a cura di:

Il 15 novembre scorso è stato firmato, a Roma nella sede del Comando Generale delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, il contratto per la progettazione e la costruzione della nuova Unità d’Altura Multiruolo (UAM). La firma è avvenuta tra il Comandante Generale, l’Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, e l’Amministratore Delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, quest’ultimo in rappresentanza delle 2 società coinvolte e cioè la stessa Fincantieri e il Cantiere Navale Vittoria: le 2 società infatti opereranno congiuntamente attraverso un Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI). L’ordine, che conclude la procedura di gara di appalto ed ha un valore di circa 80 milioni di euro, prevede la costruzione di un’Unità d’Altura Multiruolo (più 5 anni di supporto), oltre a prevedere anche un’opzione per ulteriori 2 unità. Il progetto coniuga le esigenze operative della Guardia Costiera con l’esperienza maturata con le precedenti DATTILO e DICIOTTI (consegnate da Fincantieri nel 2013 e 2014). L’unità navale, lunga 85 m, sarà caratterizzata da un’eccellente tenuta del mare nonché da un’elevata manovrabilità, garantita da un sistema di propulsione elettrico di tipo azimutale (2 azipod) coadiuvato da 2 eliche di manovra prodiere. LA UAM sarà un’unità ampiamente multiruolo grazie alla presenza di un ampio ponte di lavoro con gru off-shore (dotato di una rampa di imbarco per veicoli ruotati), associata ad un ponte di volo per l’impiego di elicotteri e ad una serie di rescue zone (dotate di RHIB), più svariati sistemi antinquinamento e una zona ospedale. La nuova Unità d’Altura Multiruolo, grazie alle sue peculiari caratteristiche, potrà infatti operare nell’assolvimento delle diverse mission affidate alla Guardia Costiera: dal soccorso in mare alla sicurezza della navigazione, dalla tutela dell’ambiente marino a quella delle risorse ittiche, fino ad arrivare all’impiego nell’ambito della protezione civile. L’unità navale potrà essere impiegata in missioni d’altura a lungo raggio, con un’autonomia logistica di almeno 20 giorni (superiore a 4.800 miglia) nelle quali potrà assumere, grazie alle tecnologie e ad avanzati sistemi di comunicazione e scoperta presenti a bordo, anche il ruolo di Comando e Controllo per il coordinamento di mezzi aeronavali.



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