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RID - Rivista Italiana Difesa 25-11-2021 Gli Americani accelerano sugli intercettori anti-ipersonici data: a cura di:

La Missile Defense Agency ha messo sotto contratto Lockheed Martin, Northrop Grumman e Raytheon per lo sviluppo iniziale di missili destinati alla difesa contro armi ipersoniche manovranti nell’ambito del progetto Glide Phase Interceptor. Il programma era stato avviato nel 2020 con la richiesta di proposte all’industria per soluzioni mature adeguate all’intercettazione di missili ipersonici manovranti nella loro fase terminale d’attacco, ovvero quando stanno già “planando” a velocità di Mach 5 o superiori. L’obiettivo è sviluppare il sistema rapidamente, per averlo disponibile idealmente già attorno alla metà della decade. Tutte e 3 le aziende selezionate hanno significative competenze nel campo ipersonico. Inizialmente si era pensato di selezionare “almeno una” proposta, ma la MDA ha evidentemente deciso di osservare tutte e 3 le proposte e fare una selezione finale solo dopo aver valutato i prototipi. Il nuovo missile GPI dovrà rispettare le restrizioni volumetriche delle celle MK41 già esistenti poiché è destinato ai DDG-51 della US Navy, e sarà integrato per l’uso nel sistema AEGIS Baseline 9, il più recente. La limitazione imposta dalle celle MK41 è un fattore significativo: le prime armi ipersoniche americane prossime all’ingresso in servizio usano infatti razzi propulsori di diametro molto superiore alle celle MK41. Il Conventional Prompt Strike missile per la US Navy usa lo stesso glider e lo stesso razzo propulsivo del Long Range Hypersonic Weapon dell’US Army, con diametro di 34,5 pollici (87,6 cm) e verrà infatti lanciato dal MAC (Multiple All-up round Canister), ovvero il lanciatore a revolver sviluppato a partire dai tubi di lancio per i missili intercontinentali TRIDENT. Il MAC può contenere 7 misisli TOMAHAWK e sarà adattato per contenere 3 armi Conventional Prompt Strike. I MAC così modificati equipaggeranno gli SSN classe VIRGINIA entro il 2028. Si prevede anche di rimuovere i cannoni AGS da 155mm dei DDG-1000 per rimpiazzarli con almeno 4 MAC, per complessivi 12 missili. Sviluppare armi ipersoniche, difensive ed offensive, compatibili con il lanciatore MK41 sarà ovviamente di importanza cruciale per la US Navy.

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