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RID - Rivista Italiana Difesa 21-03-2022 UE: approvata la versione finale della "Bussola Strategica" data: a cura di:

Oggi a Bruxelles si è discussa ed approvata la versione finale della Bussola Strategica (Strategic Compass) UE. Con la conclusione dei lavori, l'Unione Europea raggiunge un traguardo importante, rafforzando la capacità di difesa comune in un momento storico che segna un autentico spartiacque in tema di sicurezza collettiva. Il documento è il frutto di un lavoro intenso e continuo delle Istituzioni italiane - in particolare MAE e Ministero della Difesa - che hanno negoziato costantemente con i principali Paesi europei per raggiungere soluzioni soddisfacenti per tutti.

La Bussola Strategica costituisce un passo in avanti molto importante verso una Europa della difesa più capace di proteggere i cittadini europei. Lo strumento militare viene posto assieme a quello diplomatico, economico, informativo e tecnologico al servizio dell’UE e dei suoi stati membri. In un contesto internazionale caratterizzato dalla competizione geopolitica e dal ritorno della guerra in Europa (leggi Ucraina), la Bussola aiuterà l’UE a porsi come attore responsabile in grado di contribuire in modo attivo alla sicurezza internazionale ed in particolare a quella del continente europeo. Il documento, che sarà ufficialmente adottato il 25 marzo 2022 dai Capi di Stato e di Governo dei 27 Paesi Ue, stabilisce una serie di azioni concrete, con scadenze temporali precise ogni anno da oggi al 2030, ed in particolare entro il 2025. Il documento pone UE e NATO come complementari e sinergiche e punta ad una Europa della difesa quale pilastro europeo dell’alleanza atlantica, con il fine ultimo di promuovere pace, stabilità, sicurezza e cooperazione a livello europeo ed internazionale. La preparazione della BS è iniziata lo scorso anno prima dell’invasione russa del Ucraina, ma la sua stesura finale ne tiene debitamente conto.

Per quanto attiene all'Italia, la BS risulterà estremamente importante per aiutare il Paese a i perseguire i propri interessi di sicurezza/nazionali, in un quadro cooperativo europeo che permetterà di raggiungere risultati impossibili per un singolo Paese e di affrontare le sfide alla sicurezza collettiva. Tramite la BS, inoltre, la sovranità nazionale nel campo della difesa verrà esercitata e condivisa più efficacemente per la sicurezza dei cittadini e gli interessi italiani, aumentando la capacità di controllo politico e democratico sui processi internazionali. Dal punto di vista politico, il documento garantisce il giusto equilibrio tra europeismo e atlantismo, perseguendo sinergie tra UE e NATO secondo una linea che l’Italia sostiene da tempo come la migliore per la pace, stabilità, sicurezza e cooperazione europea ed internazionale.
Dal punto di vista industriale, la BS contribuirà allo sviluppo tecnologico e industriale del settore aerospazio, sicurezza e difesa italiano, con ricadute positive su tutta l’economia nazionale, rispetto a una competizione mondiale sempre più serrata. A tal proposito, l'AD di Leonardo e Presidente della Aerospace and Defence Industries Alessandro Profumo ha dichiarato che "l'adozione dello Strategic Compass rappresenta un passo importante, che ha il chiaro obiettivo di rafforzare la base industriale e tecnologica dell'industria della difesa europea, nonchè l'impegno degli Stati Membri ad aumentare significativamente gli investimenti in tale settore a garanzia della sicurezza e della protezione dei cittadini europei". "La necessità di una solida capacità industriale della difesa europea - ha aggiunto - è divenuta ancor più evidente nello scenario di sicurezza continentale attuale. L'industria della difesa europea è pronta a supportare governi nazionali ed istituzioni europee come partner competente per l'implementazione delle disposizioni previste dallo Strategic Compass". In particolare, il documento evidenzia la necessità di effettuare adeguati investimenti nelle tecnologie innovative e "disruptive", quali intelligenza artificiale, "quantum computing", capacità cibernetiche difensive ed offensive e, in generale, tutte le misure ed azioni necessarie a garantire la resilienza della supply chain e il mantenimento della sovranità tencologica europea. 

 La Bussola Strategica introduce diverse novità positive per l’azione militare europea, la resilienza e la sicurezza, gli investimenti nella difesa e lo sviluppo dei partenariati. Tra queste:

- l’istituzione entro il 2025 di una forza di intervento rapido di 5.000 unità (EU Rapid Deployment Capacity) in grado di operare in teatri ostili nelle regioni di interesse per l’UE, primo passo verso una maggiore capacità europea di intervento militare;
- il raggiungimento della piena capacità del quartier generale europeo, con relativi assetti abilitanti;
- maggiore finanziamento comunitario delle missioni militari UE grazie alla proposta di aumentare il paniere dei costi comuni sostenuti dallo Strumento Europeo per la Pace (European Peace Facility);
- rafforzamento delle reti di trasporto all’interno dell’UE per facilitare la mobilità delle forze armate;
- maggiore assistenza e sostegno ai partner dell’UE grazie allo Strumento Europeo per la Pace (European Peace Facility), impiegato a marzo 2022 per fornire aiuti militari all’Ucraina;
- rafforzamento del meccanismo europeo per lo scambio di intelligence e la formulazione di analisi e scenari;
- creazione e messa a sistema di strumenti per il contrasto alla guerra ibrida, comprese le interferenze esterne nella comunicazione e nei processi politici interni ai Paesi UE;
- impegno per la protezione degli assetti spaziali dell’UE, anche tramite le iniziative da articolare tramite l’apposita Strategia spaziale UE per la sicurezza e la difesa di prossima elaborazione.
- sviluppo delle capacità di difesa cibernetica dell’UE;
- espansione della presenza coordinata delle marine militari europee sulle rotte e nelle aree marittime fondamentali per l’Unione, anche nell’ indo-pacifico, per garantire sicurezza marittima e libertà di navigazione;
- aggiornamento dell’approccio al dominio aereo per mantenerlo libero e sicuro;
- rafforzamento delle iniziative europee per prevenire e fronteggiare il terrorismo internazionale;
- l’impegno a individuare i sistemi militari da sviluppare in base a una valutazione condivisa degli scenari di impiego, e a cercare soluzioni comuni per sviluppare la prossima generazione di equipaggiamenti militari in campo terrestre, marittimo, aereo e spaziale;
- pieno sfruttamento delle potenzialità della Permanent Structured Cooperation ed European Defence Fund per sviluppare insieme assetti europei con economie di scala e risultati migliori;
- creazione di un hub per l’innovazione tecnologica per la difesa presso l’Agenzia Europea per la Difesa. L’investimento in tecnologie emergenti, innovative e dirompenti è una priorità al fine di ridurre le dipendenze strategiche da Paesi extra UE quanto a tecnologie critiche;
- istituzione di un osservatorio per le tecnologie critiche per identificare le dipendenze strategiche e adottare politiche comuni per migliorare l’autonomia tecnologica nel settore sicurezza e difesa.


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