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RID - Rivista Italiana Difesa 11-04-2022 La minaccia dell’accordo di sicurezza tra Cina e Isole Salomone La minaccia dell’accordo di sicurezza tra Cina e Isole Salomone data: a cura di:

Il Governo delle Isole Salomone ha confermato quanto trapelato online nei giorni scorsi in relazione a un accordo di sicurezza con la Cina, ormai in procinto di essere firmato. Tale accordo fornirebbe al Governo locale la possibilità di chiedere alla Cina l’invio di forze dell’ordine e personale militare per mantenere l’ordine nell’arcipelago, permettendo, al tempo stesso, alle unità navali e aeree cinesi di utilizzare le infrastrutture di Honiara per visite e rifornimento logistico. La concreta possibilità di vedere la firma su tale accordo tra i due Paesi ha fatto nascere serie preoccupazioni a Canberra e Wellington, come a Washington, per la potenziale destabilizzazione dell’area. Dopo il cambiamento in temi di politica estera effettuato dal Governo di Honiara, che aveva visto prima riconoscere e poi disconoscere il Governo di Taiwan, tale accordo può essere interpretato come un ennesimo passo verso l’allineamento dell’arcipelago a Pechino. In Australia, storicamente il primo Paese a fornire supporto, anche militare, alle Isole Salomone, grazie alla firma di un accordo bilaterale di sicurezza nel 2018, le reazioni da parte della leadership politica e militare non si sono fatte attendere. Entrambi i leader delle coalizioni politiche hanno sottolineato quanto questo accordo rappresenti una possibile minaccia alla stabilità internazionale dell’area. Il Tenente Generale Greg Bilton, Comandante del Centro Operativo Interforze australiano, ha sottolineato quanto il concretizzarsi di questo accordo richieda un netto cambiamento nella pianificazione e svolgimento delle operazioni delle Forze Armate australiane. L’Australia vedrebbe infatti operare forze cinesi con maggiore frequenza e vicinanza al proprio territorio e, grazie alla posizione geostrategica dell’arcipelago di Honiara, porrebbe forze cinesi su una delle principali linee di comunicazione logistiche aeree e marittime australiane, quella con il suo maggiore alleato, gli Stati Uniti. Lo stesso Generale Bilton, ha però precisato quanto la possibile firma di tale accordo non cambi, almeno da parte australiana, l’accordo e la relativa possibilità di supporto militare che le sue Forze Armate sono pronte a fornire, come successo nello scorso novembre, per il mantenimento dell’ordine nell’arcipelago. Il Primo Ministro delle Isole di Salomone, Manasseh Sogavare, risentito dalle dichiarazioni espresse a livello internazionale, ha precisato quanto il motto “friends to all and enemies to none” (amici di tutti e nemici di nessuno), sia alla base della politica estera del suo Paese e, di conseguenza, della pianificazione dell’accordo di sicurezza in questione, con Pechino.


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