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RID - Rivista Italiana Difesa 12-04-2022 Ucraina, i Russi prendono il porto di Mariupol, e si combatte duramente nell’area di Kharkiv Ucraina, i Russi prendono il porto di Mariupol, e si combatte duramente nell’area di Kharkiv data: a cura di:

La battaglia per il Donbass, come scrivevamo ieri, è iniziata ma alcune novità si registrano anche nell’area di Kharkiv, dove i Russi hanno tentato una puntata offensiva, concentrata in special modo sul nord della città. È stato nel contempo notato l’arrivo di unità russe specializzate nella riparazione di infrastruttura ferroviarie e stradali, e ciò potrebbe precludere a un rinnovato sforzo nella conquista di Kharkiv, più che sul fronte sud di Izyum, su cui al momento l'iniziativa russa è in stallo. Peraltro la 92ª Brigata Meccanizzata dell’Esercito Ucraino ha superato Chuhuiv, a sudest di Kharkiv spingendosi fino a Zolochoi, Questa puntata, di fatto, potrebbe minacciare le spalle dell’asse russo di Izyum, e ciò potrebbe anche spiegare perché l'iniziativa russa a sud di tale città si sia fermata. La minaccia sui 2 grandi centri del Donbass di Slovyansk e Kramatorsk continua dunque a permanere da sud-est, con sbarramenti di fuoco indiretto su Avdiivka, Maryinka e Novogrodivka. Mentre la prima ha visto alcuni limitati arretramenti ucraini, le altre non sono ancora soggette a quegli attacchi terresti che invece continuano a verificarsi su Vulhedar e Novoselivka Druha da truppe provenienti da Volnovaha; i movimenti delle quali sembra siano disturbate da azioni partigiane.

Nell’area di Severodonetsk, gli insediamenti di Lysychansk, Kreminna, Stepne, Novotoshkivske, Rubizhne, Solodke e Popasna continuano ad essere oggetto di aspri combattimenti, con Popasna bersagliata pure da missili balistici TOCHKA-U.

A Mariupol, ieri le forze separatiste della Repubblica di Donetsk hanno annunciato la cattura del porto, ma i combattimenti continuano nell’area delle acciaierie della AzovStal e in una sacca di resistenza che sarebbe rimasta alle spalle del porto, grosso modo dell’area dei quartieri di Primorsky, Nahimova e parte di Strayteli. Molti edifici sono andati in fiamme, forse per azioni sostenute di lanciarazzi termobarici TOS-1 ed è stato persino osservato l’impiego di veicoli da sminamento UR-77 METEORIT, utilizzati in senso demolitivo mediante la posa direttamente sugli edifici di cariche esplosive. A ciò bisogna aggiungere l’impiego su larga scala da parte delle truppe russe e filo-russe di lanciarazzi termobarici RPO-S SHMELS. L’obbiettivo, infatti, proprio quello di “stanare” i difensori da aree pieni di ostacoli, postazioni sotterranee, cunicoli, ecc. In questo contesto, va letta la notizia di un presunto utilizzo di armi chimiche, proprio contro le immense acciaierie AzovStal, che sarebbe avvenuto ieri sera. Al momento non c’è nessuna conferma al riguardo: la notizia è stata data dal Reggimento AZOV della Guardia Nazionale Ucraina, che ha parlato di rilascio di sostanze chimiche da parte di droni, ma le testimonianze che arrivano dal posto sono piuttosto contraddittorie. Peraltro non è da escludere che potrebbe trattarsi di “granate” caricate con agenti lacrimogeni in sovradosaggio. Monitoreremo la situazione in proposito nelle prossime ore.

Spostandoci più a sud, nell’area di Huliaiopole ai bombardamenti russi tramite fuoco indiretto di ogni genere si sono aggiunti attacchi aerei compiuti con missili di precisione aria-superficie Kh-29.

Sul fronte di Kherson, contrattacchi russi su Oleksandrivka e Osokorkivka non hanno avuto successo, mentre il lento avvicinamento di truppe ucraine alla città ha determinato il verificarsi di manifestazioni di protesta nei confronti degli occupanti ancora più estese di quelle che si sono consumate delle settimane precedenti, e alle quali la Rosgardya ha risposto sparando in aria.

 

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