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RID - Rivista Italiana Difesa 20-04-2022 La gara per il nuovo caccia imbarcato indiano entra nel vivo La gara per il nuovo caccia imbarcato indiano entra nel vivo data: a cura di:

I vertici politico-militari indiani discutono ormai da tempo sull’acquisto del caccia imbarcato per la portaerei INS VIKRANT, tramontata una possibile opzione russa, i contendenti finali sono ormai ufficialmente 2: l’F/A-18F SUPER HORNET e il RAFALE M. Il processo per l’identificazione del vincitore, come al solito quando si parla della burocrazia indiana, è da considerarsi già in ritardo, visto che l’immissione in servizio dell’unità navale è prevista per la metà di agosto, in coincidenza con le celebrazioni del 75° anniversario della proclamazione di indipendenza del Paese. Il numero dei velivoli necessari per la componente strike della portaerei è invece da considerarsi ufficiale ed è di 26 velivoli. La competizione tra Boeing e Dassault Aviation è, in questo momento, nella fase più calda, con l’azienda americana in procinto di inviare 2 velivoli in India per effettuare delle dimostrazioni a favore della leadership militare del Paese; quest’ultima ha invece già avuto modo di apprezzare le caratteristiche del RAFALE M, già testato durante l’ultimo anno presso la base INS Hansa nei pressi di Dabolim, nello Stato di Goa, con ottimi risultati, come sottolineato più volte dalla stampa nazionale. La INS VIKRANT, di costruzione locale, nonostante i tanti problemi avuti dal suo varo nel 2013, sarà in grado, grazie ai suoi 260 m e le 40.000 t, di operare con una componente imbarcata fino a 36 velivoli. L’attuale portaerei indiana, la INS VIKRAMADITYA, di origine sovietica, opera con velivoli MIG-29K, ma già si discute della possibilità di modificarla per ospitare il velivolo indigeno TEJAS LCA, cosi come il vincitore della gara in corso. Indipendentemente dal futuro della INS VIKRAMADITYA, procedono comunque i lavori di progettazione per un ulteriore portaerei di produzione locale, questa volta da 65.000 t, la INS VISHAL con un entrata in servizio prevista per il 2033. Quest’ultima, a propulsione nucleare, sarà dotata di un sistema di lancio con catapulte tale da far abbandonare il bisogno strutturale di uno sky-jump attualmente necessario sulle unità “tutto-ponte” indiane. Suddetta necessità ha anche obbligato Boeing a effettuare delle specifiche prove presso la Base Navale di Patuxent River, nel Maryland (USA), per testare la tenuta del SUPER HORNET a tale, non comune, sistema di lancio.


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