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RID - Rivista Italiana Difesa 23-04-2022 MBDA: gli ottimi risultati di bilancio e le novità italiane data: a cura di:

Il 2021 si è rivelato veramente molto positivo per il gruppo MBDA che ha registrato ricavi pari a 4,2 miliardi di euro: un record per mai raggiunto prima dall’azienda europea. È quanto emerso il 22 aprile scorso, nel corso dell’annuale conferenza stampa di presentazione dei risultati di bilancio del gruppo. L'evento, che si è svolto nella sede romana di MBDA Italia, ha visto l’Amministratore Delegato di MBDA Italia e Group Director Sales and Business Development MBDA, Ing. Lorenzo Mariani (nella foto), fare il punto sulle attività del 2021 e su quanto già raggiunto (o ancora da conseguire) nel 2022, ovviamente con un occhio di riguardo all’Italia. Proseguendo con i risultati complessivi del gruppo, lo scorso anno MBDA si è assicurata nuovi ordinativi per 5,1 miliardi di euro, portando il portafoglio ordini complessivo a 17,8 miliardi di euro. Per quanto riguarda la situazione italiana, invece, per la prima volta l’Ing. Mariani ha voluto fornire i dettagli dei risultati di MBDA Italia. Nel 2021, quindi, MBDA italia ha ottenuto ricavi per 685 milioni di euro (quasi il doppio rispetto ai 371 milioni del 2020), ha acquisito ordini per 629 milioni di euro (nel 2020 erano stati 366 milioni) e può vantare un portafoglio di 3.033 milioni di euro. Passando ai programmi, tra i risultati raggiunti nel 2021, l’AD ha voluto sottolineare il contratto per lo sviluppo del TESEO EVO, la vendita del primo sistema navale ALBATROS NG (basato sul CAMM ER) e lo sviluppo del nuovo sistema missilistico terrestre SAMP/T NG. Nel 2021 sono stati anche firmati i contratti di Mid Life Update (MLU) dei missili ASTER (ASTER 15, ASTER 30 e ASTER 30 Block 1) italiani ed inglesi e quello per l'MLU del missile stand-off aria-superficie STORM SHADOW. In più, nel corso del 2021, sono stati effettuati i lanci del CAMM ER e del MARTE ER. Il primo è stato un test contro un bersaglio manovrante, mentre il secondo ha rappresentato il primo tiro formale che ha permesso di iniziare, nel 2022, la produzione dei sistemi e dei missili per il Qatar (che dovrebbe ricevere i primi missili in tempo utile per i Mondiali di Calcio). Per quanto riguarda i principali risultati del primo quarto del 2022, tra i contratti attivi si segnalano quelli con la Grecia per l’armamento delle fregate FDI, e il weapon package per l’ulteriore lotto di velivoli RAFALE acquisiti da Atene. Un ulteriore contratto attivo riguarda sempre il weapon package per il RAFALE ma questa volta destinato agli Emirati Arabi Uniti. Per quanto riguarda i principali risultati di MBDA Italia nel primo quarto del 2022, essi confermano il trend positivo dell’anno precedente, con ricavi al di sopra delle aspettative. In più, per quanto riguarda le principali campagne per il 2022, si segnala soprattutto l’esecuzione di tutte le opzioni del contratto relativo alla configurazione AESA del seeker del TESEO EVO: una decisione cruciale che permette al nuovo missile antinave italiano di fare quel salto di qualità tecnologico da tempo auspicato. In Italia l’ultimo DPP ha finalmente dato un'accelerata a diversi programmi, rimasti in stand by per molti anni, compresi molti progetti missilistici. Tra essi si segnalano gli ASTER 30 Block 1 NT per il PAAMS, la produzione del CAMM ER per il sistema MAADS: entrambi i contratti si trovano al momento in fase di negoziazione. Sempre in negoziazione, con OCCAR, si trova anche un mega contratto per diverse centinaia di missili ASTER (15, B1 e B1 NT), da realizzare da qui al 2030, un ordinativo nel quale l'Italia avrà la "fetta" maggiore. Anche il sistema sup-aria EMADS (Enhanced Modular Air Defence Solutions) su missile CAMM ER per l'AM e per l'EI potrebbe probabilmente essere inserito in OCCAR. A proposito dei 2 sistemi, probabilmente saranno consegnati prima quelli dell'AM (in quanto la Forza Armata ha più urgenza) seguiti a breve distanza da quelli per l'EI. A proposito di urgenza, nell'MLU dei cacciatorpediniere italo-francesi ORIZZONTE/HORIZON sono proprio le navi italiane ad "avere più fretta". Come noto, uno degli elementi cruciali di tali navi è proprio il sistema PAAMS: nell'MLU di questo sofisticato sistema sup-aria (che impiega i missili ASTER) si dovrebbe intervenire sul sistema C2 e sui radar: riguardo ai sensori Italia e Francia stanno ancora discutendo. Passando alle campagne export,  quelle principali portate avanti da MBDA Italia riguardano naturalmente il CAMM ER ed il MARTE ER, anche se pare difficile si possano "concretizzare" già quest'anno. Per quanto concerne i contratti già "in forza" si segnalano quelli relativi all’export del METEOR alla Grecia e agli EAU, oltre che il contratto export degli ASTER alla Grecia, anch’esso già "in forza" (la produzione di entrambi i missili ha un sensibile impatto anche sull’Italia). Infine, ci sono da segnalare i 2 programmi polacchi NAREW e Miecznik, per l'introduzione di 2 sistemi superficie aria rispettivamente terrestri e navali incentrati su CAMM/CAMM ER (più su quest'ultimo, probabilmente). Si tratta di programmi gestiti da MBDA UK (e portati avanti dal MoD UK nell'ambito di una collaborazione Gov to Gov tra Regno Unito e Polonia) nei quali però il nostro Paese, con il CAMM ER, avrebbe un ruolo piuttosto importante. Ulteriori dettagli su RID 06/22 prossimamente in edicola.


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