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RID - Rivista Italiana Difesa 26-04-2022 Ucraina, gli ultimi aggiornamenti data: a cura di:

Sul fronte di Izyum, i Russi hanno cercato di sfruttare la puntata offensiva in direzione di Barkhinove che buon successo aveva avuto nelle scorse ore, attaccando simultaneamente su un ampio fronte comprendente, almeno, Velyka Komyshuvakha, Virnopillya, Nova Dmytrivka, Pashkove, Dovgenke, e Velyka Komyshuvakha. Per il momento, questo allargamento del “fronte in tempesta” non ha avuto successo. Nel settore del saliente di Severodonetsk, un pesante bombardamento russo ha bersagliato, non è ancora chiaro con quali risultati, la stazione di filtraggio sul fiume Severny Donets, che serve praticamente tutte le città del Donbass, compresa la stessa Donetsk, mentre nell’appena occupata Kreminna, durante la cerimonia di giuramento del consiglio municipale appena nominato dai Russi, una bomba è esplosa causando delle vittime. Probabilmente, un altro caso di guerra partigiana dopo quelli registratisi a Kherson e Melitipol e di cui vi abbiamo dato abbondantemente conto su queste colonne. Nella stessa area, si può affermare ora come Zarichne sia ormai sotto il controllo russo, mentre Rubizhne e Popasna ancora resistono, sebbene parzialmente occupate dalle forze di Mosca e dove si continua a combattere casa per casa, situazione condivisa da quello che si trova in procinto di divenire un altro hot spot nelle medesima area, cioè Koroviy Yar. A sud di Lysichansk, però, Novotoshkivske è stata definitivamente occupata dai Russi, dopo essere stata, nei fatti, del tutto rasa al suolo. Il cerchio su Severodonetsk sembra pertanto chiudersi sempre di più. Liman, Yatskivka, Vremivka, Novomyhailivka, Mariinka e Avdiivka sono state tutte oggetto di attacchi terrestri, finora sempre respinti. L’ultima città, tuttavia, ha patito un importante danno alla stazione elettrica, e al momento è al buio. A Mariupol, per tutta la giornata di oggi sono state attaccate, anche con raid aerei, aree attigue all’acciaieria Azovstal, segno ancora l’area non è stata completamente rastrellata dalle forze russe e filo-russe. Più a sud, importanti tentativi terrestri russi su Novomykhailivka e Marinka sono stati respinti, mentre da Vulhedar stanno in successione partendo altre puntate offensive similari a quelle che già in precedenza, ogni 2 o 3 giorni, i Russi tentavano di lanciare in profondità nella parte orientale dell’oblast di Zaporizhia. In tal senso, vanno segnalati duri scontri in direzione dell’insediamento di Vremivka, con gli assalitori alla fine battuti in ritirata, successivamente seguiti da un ancora in corso ben più complessa manovra che sta interessando gli insediamenti di Velyka Novosilka, Novodarivka e Malynivka. Resta da vedere se, qualora abbiano successo, questi tentativi precludano a un’offensiva diretta in direzione di Zaporizha (o anche di Pavlopil), ovvero a un aggiramento alle spalle del dispositivo difensivo ucraino imperniato su Huliaiopole. La linea che corre da quest’ultima cittadina fino a Polonhy e poi Orikhiv sembra dal canto suo sempre più in crisi sotto la pressione russa.

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