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RID - Rivista Italiana Difesa 26-05-2022 Dall'U-212 NFS all'NGS Dall'U-212 NFS all'NGS data: a cura di:

E’ trascorso oltre un anno dalla firma del contratto per la costruzione dei futuri sottomarini U-212 NFS destinati alla Marina Militare, evento che ha permesso al programma di entrare in una fase più concreta. L’evoluzione dottrinaria e tecnologica, nel frattempo maturata nell’ambito delle forze subacquee italiane, consente di analizzare i progressi del programma, nonché di fare alcune valutazioni prospettiche di medio e lungo termine collegate allo sviluppo del programma stesso e agli scenari geostrategici nel Mediterraneo Allargato, drammaticamente mutati con la guerra fra Russia e Ucraina.

Scenari, capacità e compiti.

Quando è stata esaminata per la prima volta in maniera organica la decisione della Marina Militare di dotarsi di unità subacquee di nuova generazione (vedasi RID 8/2020, pag. 32-45), il programma U-212 NFS si trovava nella fase di negoziazione contrattuale: alcune scelte erano già maturate, mentre per altre era ancora in corso una fase di valutazione che coinvolgeva diverse realtà industriali e accademiche italiane. Nel frattempo, il Mediterraneo Allargato è rimasto il palcoscenico in cui si è assistito al consolidamento di tendenze che conferiscono rilevanza sempre maggiore al cosiddetto “underwater domain”, il cui controllo e sorveglianza impongono a tutte le Marine di dedicarvi risorse mirate. Ma è bene puntualizzare che l’importanza dell’underwater domain non riguarda unicamente la sua dimensione militare, intesa come confronto fra forze navali - e soprattutto subacquee - di soggetti statali, perché vi è stato un ampliamento dello spettro operativo indotto dalla straordinaria importanza assunta negli ultimi anni dalla dimensione marittima della sicurezza energetica e di quella informativa. Infatti, il Mediterraneo Allargato rappresenta un hub di elevato livello a causa della presenza, non solo di importanti risorse energetiche, ma anche di infrastrutture (piattaforme estrattive offshore, oleodotti e gasdotti) di importanza strategica per l’Italia, esattamente come accade per le reti sottomarine per la trasmissione di informazioni che governano la vita quotidiana di una larghissima parte della società moderna.


 

Disponibile su RID 06/22 in edicola.



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