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RID - Rivista Italiana Difesa 21-06-2022 Kaliningrad, situazione esplosiva Kaliningrad, situazione esplosiva data: a cura di:

Il 17 giugno sono entrate in vigore le sanzioni dell’Unione Europea nei confronti dell’export di prodotti russi. È in questo contesto che si inserisce la decisione della Lituania di imporre un blocco delle merci da e verso l’Oblast russo di Kaliningrad. Il blocco, seppur parziale (le merci possono continuare ad arrivare via mare, pur con delle limitazioni dovute alla capacità del porto di Kaliningrad), rischia di avere importanti conseguenze sul piano politico e strategico (più che su quello economico-commerciale). La questione è molto complicata, anche dal punto di vista del diritto internazionale e degli accordi internazionali vigenti. Le sanzioni dell’UE dovrebbero essere infatti dirette esclusivamente contro le merci e i prodotti destinati all’export, e la Lituania dovrebbe pertanto limitare il circolo delle sole merci destinate all’export, e non di quelle destinate alla popolazione dell’Oblast di Kaliningrad. È evidente come sia piuttosto complicato applicare tale distinzione. Secondo il Governatore di Kaliningrad al momento il transito verrebbe impedito solo a circa il 40/50 % delle merci che viaggiano per via ferroviaria, e si tratterebbe principalmente di metalli e materiali per costruzioni. La Lituania ha motivato tale scelta sulla base del regime sanzionatorio imposto dall’UE nei confronti della Russia, che prevede appunto che venga impedito il passaggio delle merci russe destinate all’export sul proprio territorio.Mosca dal canto suo ha convocato l’ambasciatore lituano e quello dell’Unione Europea e ha già annunciato che in caso di mancata rimozione del blocco si riserva il diritto di agire per proteggere il suo interesse nazionale.

Perché Kaliningrad è così importante per la Russia?

L’Oblast di Kaliningrad è un territorio della Federazione Russa staccato dal resto della stessa e situato sulla costa del Mar Baltico tra Polonia e Lituania (sostanzialmente un exclave russa). A seguito della dissoluzione dell’URSS la neonata Federazione Russa optò per mantenere tale territorio sotto il proprio controllo, in quanto ritenuto di importanza vitale e strategica. L’Oblast di Kaliningrad risulta infatti fondamentale per almeno 2 motivi: nell’omonima cittàè presente l’unico porto russo ad essere sempre agibile anche durante l’inverno, ed è situato a circa 400 km dal resto della Federazione. L’exclave fornisce quindi profondità strategica da una parte e possibilità di condurre operazioni navali durante tutto l’anno dall’altra. La posizione dell’Oblast, incuneato tra Lituania e Polonia, lo rende inoltre un importante “bastione” situato tra 2 paesi membri dell’UE e della NATO.

La Russia ha implementato a Kaliningrad una cosiddetta bolla Anti Access/Area Denial (A2/AD), ovvero ha schierato nell’Oblast sistemi d’arma volti ad interdire l’accesso e la possibilità di operare in quest’area alle forze reputate ostili (in questo caso quelle della NATO). Nello specifico sono schierati a Kaliningrad almeno 2 battaglioni di sistemi missilistici antimissile/antiaereo superficie-aria polivalenti S-400 TRIUMPH (costituiti da 8 lanciatori quadrinati) con relativo centro di comando e 2 radar (sorveglianza e ingaggio), che affiancano i 6 battaglioni di S-300 e i sistemi antiaerei per la difesa di punto PANTSIR-S1; tali sistemi si avvalgono del radar phased array Early Warning VORONEZH-DM in banda UHF con copertura dichiarata di 6.000 km, e del sistema radar OTH (Over-The-Horizon) PODSOLNUKH (SUNFLOWER- E) in grado di identificare, tracciare e classificare fino a 100 bersagli aerei e 300 bersagli terrestri e navali fino a 450 km di distanza. Oltre ai sistemi per la difesa aerea, sono presenti anche 12 lanciatori di missili balistici a corto-medio raggio 9K720 ISKANDER-M (SS-26 STONE), tali missili hanno gittata superiore ai 400 km e possono essere equipaggiati con testate nucleari da 50 kilotoni. Infine, a completare i sistemi missilistici presenti, è presente un'unità costiera mista costituita da almeno una batteria del sistema mobile di difesa costiera K-300P BASTION-P e una batteria di sistemi missilistici antinave 3K60 BAL (SSC-6 SENNIGHT).

Per quanto riguarda invece le truppe di terra, sono presenti a Kaliningrad circa 10.000/15.000 effettivi, inquadrati nell’11° Corpo d’Armata, sotto il comando della Flotta del Baltico. Tale CdA è composto da 3 reparti meccanizzati/motorizzati (il 7° Reggimento di Fanteria motorizzata di Kaliningrad, la 79ª Brigata motorizzata con sede a Gusev, e la 336ª Brigata Fanteria di Marina di stanza a Baltiysk), una brigata d’artiglieria (la 244ª Brigata artiglieria di Kaliningrad), e 2 reparti missilistici (la 152ª Brigata missili e il 22° Reggimento antiaereo).

Kaliningrad è anche sede della Flotta del Baltico, di stanza presso la base navale di Baltiysk. La Flotta è costituita da: 1 cacciatorpediniere lanciamissili (classe SOVREMENNYY); 2 fregate (classe NEUSTRASHIMYY); 3 corvetteclasse KARAKURT; 4 corvette multiruolo classe STEREGUSHCHIY; 2 corvette lanciamissili classe BUYAN-M armate con missili cruise KALIBR-NK; 4 corvette classe NANUCHKA III; 7corvette classe TARANTUL; 3 corvette ASW classe PARCHIM; 2 sottomarini d’attacco a propulsione diesel-elettrica classe KILO 877; 1 dragamine oceanico classe ALEXANDRIT; 5 dragamine costieri classe SONYA/YAKHONT; 9 dragamine tipo LIDA e CHELNOK; 4 navi anfibie classe ROPUCHA II/III; 2 hovercraft da sbarco tipo POMORNIK; 9 unità da sbarco, equamente distribuite tra classi ONDATRA, SERNA e DYUGON.

Infine, la componente aerea, schierata presso la base di Chkalovsk, è costituita da: 18 Su-27 FLANKER; vari elicotteri Mi-8 HIP, Mi-24P HIND Ka-27/29 HELIX; 14 bombardieri tattici Su-24M/MR FENCER; 6 An-26 CURL e 2 Tu-134 CRUSTY. A tali velivoli si aggiungono alcuni Mig-31K schierati da Mosca su Kaliningrad all'inizio della Guerra in Ucraina.


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