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Il colonialismo italiano
MarcoM_MO Offline
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#17
RE: Il colonialismo italiano
Quella a cui si riferisce Enzo Baldi avvenne a febbraio 1937 a Addis Abeba. A maggio invece l'operazione contro i monaci di Debre Libanos. Io nella mia ignoranza ne venni a conoscenza proprio a Debre Libanos, quando la guida mi spiegò a grandi linee quello che successe 75 anni prima.
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"Per soddisfare strutturalmente il requisito chiave di un’età media relativamente bassa è necessario che solo per una parte della forza complessiva la professione militare possa perdurare per tutta la vita lavorativa.".
Libro Bianco 2015 capitolo 8 punto 213
08-11-2018, 08:22 PM
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Enzo Baldi Offline
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#18
RE: Il colonialismo italiano
(05-11-2018, 08:30 PM)FaC Ha scritto: Tutti i regimi non democratici prevedono un dominante ed un dominato. Ciò vale per il Colonialismo, l'Imperialismo, i vari Nazismi e Fascismi, il Comunismo, in tutte le sue declinazioni concrete (lasciamo stare le utopie marxiane che non sono mai uscite dai libri!), le varie Monarchie assolute e le Oligarchie (anche quelle illuminate).
In fondo anche i regimi democratici impongono supremazie più o meno latenti.
Furono imperialisti: Giulio Cesare ed i suoi successori, Carlo Magno, Gengis Khan, Tamerlano, Ẓahīr ud-Dīn Muḥammad (primo dei Moghul indiani) così come lo furono Vittoria e Shaka, in Sudafrica, e la lista è infinita...

Poi Shaka fece uccidere 6.000 sudditi solo per commemorare degnamente la dipartita della di lui madre, Il Regno Unito non sterminò mai indiani senza una precisa regione intesa come tutela dei propri Dominions. L'Italia costruì ospedali anche aperti alla popolazione locale. Come in ogni cosa ci sono vari gradi di giudizio. 

Anche l'Italia e' stata preda di colonialismi,basti pensare a secoli di malgoverno spagnolo borbonico,che hanno lasciato nell'iìItalia meridionale un degrado culturale i cui effetti sono evidenti pure oggi:mafia,camorra,n'drangheta ne sono le degna eredita.
E tale malgoverno si estese anche al nord,come e' testimoniato tra l'altro nei "Promessi sposi".
Senonche al nord la dominazione spagnola dovette ad un certo punto cedere il posto a quella austriaca,che impose una cultura ben diversa e molto piu' efficente e moderna.
E con "impose" intendo che non fu motivata certo da filantropia,ne' uso' certo guanti bianchi :fu un indottrinamento a suon di forche,baionette e calci in culo,basti pensare all'operato del maresciallo Radetzky.
Pero,quando gli austriaci,spinti dal corso della storia,se ne andarono,la loro cultura aveva ormai attecchito e rimase,e per il nord Italia fu un dono inestimabile anche se involontario.
Indro Montanelli,nella sua famosa "Storia D'Italia",lo evidenzia per bene,anche se forse esagera un po' nella sua simpatia per il maresciallo e soci.
Conclusione:nel lungo termine certi colonialismi possono avere conseguenze positive per le popolazioni soggette,anche se il prezzo
non e' certo trascurabile.(Ma quando mai si ottiene qualcosa di veramente utile gratis?)
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 08-11-2018, 09:37 PM da Enzo Baldi.)
08-11-2018, 09:35 PM
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